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La trama e le recensioni di Caino, romanzo di José Saramago edito da Feltrinelli. A vent'anni dal Vangelo secondo Gesù Cristo, José Saramago torna a occuparsi esplicitamente di religione con una prova narrativa impeccabile per stile e ironia. Se in passato il premio Nobel portoghese ci aveva dato la sua versione del Nuovo Testamento, ora si cimenta con l’Antico. E per farlo, sceglie il personaggio più negativo, la personificazione biblica del male, colui che uccide suo fratello: Caino. Capovolgendo la prospettiva tradizionale, Saramago ne fa un essere umano né migliore né peggiore degli altri. Al contrario, il dio che viene fuori dalla narrazione è un dio malvagio, ingiusto e invidioso, che non sa veramente quello che vuole e soprattutto non ama gli uomini. È un dio che rifiuta, apparentemente solo per capriccio e indifferenza, l’offerta di Caino, provocando così l’assassinio di Abele. Cacciato e condannato a una vita errabonda, il destino di Caino è quello di un picaro che viaggia a cavallo di una mula attraverso lo spazio e il tempo, in una landa desolata agli albori dell’umanità. Ora da protagonista, ora da semplice spettatore, questo simpatico avventuriero un po’ mascalzone attraversa tutti gli episodi più significativi della narrazione biblica: la cacciata dall’Eden, le avventure con l’insaziabile Lilith,il sacrificio di Isacco, la costruzione della Torre di Babele, la distruzione di Sodoma, l’episodio del vitello d’oro, le prove inflitte al povero Giobbe, e infine la vicenda dell’arca di Noè (alla fine della quale, con un colpo da maestro, l’autore cambia radicalmente il corso della storia umana). Riscrittura ironica e personalissima della Bibbia, Caino è un’eccezionale invenzione letteraria e una potente allegoria che mette in scena l’assurdo di un dio che appare più crudele del peggiore degli uomini. L’opera maggiore di uno scrittore nel pieno della sua maturità, forse mai così libero, lucido e vivace.

José Saramago, nato ad Azinhaga, in Portogallo, nel 1922, è narratore, poeta, drammaturgo e giornalista. Considerato il più importante scrittore portoghese contemporaneo, ha vinto il premio Nobel per la letteratura nel 1998.

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Caino 2011-08-07 21:36:12 Marghe Cri
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Marghe Cri Opinione inserita da Marghe Cri    07 Agosto, 2011
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Sempre superlativo

Josè Saramago riprende con Caino il tema della religiosità e lo fa con la prosa meravigliosa ed inconfondibile che gli è propria.
Mentre ne “Il Vangelo secondo Gesù Cristo” legge a suo modo i temi del Nuovo Testamento, con Caino lo scrittore, ormai giunto alla vecchiaia, ripercorre, con ancor maggior disincanto, l’Antico Testamento, a partire dalla creazione di Adamo ed Eva e dal primo omicidio, per mano di Caino.
Un dio “minuscolo” si costruisce un nuovo giocattolo - la terra – e la popola per il suo piacere di uomini ed animali.
Dico “dio minuscolo” per come Dio viene descritto e anche perché le maiuscole sono invise a Saramago, che non le utilizza per i nomi propri nel corso di tutto il libro:
"[…] questo fa sì che io sia un nemico sfegatato delle maiuscole: mi piacciono (eccome!) le parole, ma vorrei renderle piccolissime, in modo che ce ne possano stare molte altre. e vorrei anche che fossero dense, cariche di significato, di senso, di forza, di capacità di azione […]”
La storia ben nota di Caino è un pretesto per assumere una guida che, in un moderno viaggio nello spazio/tempo, ci condurrà attraverso gli episodi più conosciuti della Bibbia: Sodoma e Gomorra, Abramo ed Isacco, il vitello d’oro, la torre di Babele, l’Arca ed il Diluvio Universale, fornendocene una sua personalissima versione.
Caino è un personaggio del tutto moderno, un uomo che si distacca dagli altri che incontrerà sul suo cammino perché capace di pensare con la sua testa e di non sottomettersi all’isterico volere di un dio distratto, violento, geloso, inaffidabile, a volte infantile, a volte senile, sempre indifferente alle sofferenze ed alle preghiere degli uomini.
Caino apparentemente accetterà il suo destino, ma fino all’ultima pagina (ed in modo sorprendente) non cederà nel confronto dialettico con un dio che non giudica migliore di se stesso.
Un libro ricco d’ironia, divertente, bellissimo e di facile e veloce lettura.

-"Che hai fatto a tuo fratello, domandò, e caino rispose con un’altra domanda, Ero forse il guardaspalle di mio fratello, L’hai ucciso, Proprio così, ma il primo colpevole sei tu, io avrei dato la vita per la sua vita se tu non avessi distrutto la mia, Ho voluto metterti alla prova, E chi sei tu per mettere alla prova colui che tu stesso hai creato, Sono il signore sovrano di tutte le cose, E di tutti gli esseri, dirai, ma non di me né della mia libertà, Libertà di uccidere, Come tu sei stato libero di lasciare che uccidessi abele quando era nelle tue mani evitarlo, sarebbe bastato che per un attimo abbandonassi la superbia dell’infallibilità che condividi con tutti gli altri déi, sarebbe bastato che per un attimo fossi realmente misericordioso, che accettassi la mia offerta con umiltà, solo perché non avresti dovuto osare rifiutarla, gli dei, e tu come tutti gli altri, hanno dei doveri verso coloro che dicono di aver creato. Questo è un discorso sedizioso, Può darsi che lo sia, ma ti garantisco che, se io fossi dio, tutti i giorni direi Benedetti coloro che hanno scelto la sedizione loro sarà il regno della terra, Sacrilegio, Forse, ma in ogni caso mai più grande del tuo, che hai permesso che abele morisse, Sei tu che l’hai ucciso, Sì è vero, io sono stato il braccio esecutore, ma la sentenza l’hai dettata tu"-

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Il vangelo secondo Gesù Cristo, ma anche se non l'avete letto va bene lo stesso!!! Leggetelo.
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Caino 2010-12-09 19:20:27 Lara G.
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Lara G. Opinione inserita da Lara G.    09 Dicembre, 2010
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L'uomo Caino

Credo proprio che "Caino" possa essere il libro con cui accostarsi a Saramago: la mole non spaventa (questo sia detto per chi si lascia impressionare!) ma rappresenta bene l'opinione dello scrittore sui temi religiosi ed è un bell'esempio del suo personalissimo stile di scrittura.
Certo, bisogna abituarsi alle sue lunghe frasi, ai discorsi diretti che non hanno virgolette ma solo virgole e magari avere la pazienza di tornare a leggere da capo il capoverso...ma ne vale la pena. Anzi, la lettura acquista quasi un ritmo musicale.
La figura di Caino è di un'umanità...disarmante. E' un assassino, è vero, ma molto più folli sono i gesti del suo (?) dio e della sua gente, cieca e obbediente di fronte all'irrazionalità divina, davanti alla quale Abramo è pronto a sacrificare suo figlio e molti bambini pagano le -presunte- colpe delle comunità di Sodoma e Gomorra.
E in mezzo a questa tragedia...non si può fare a meno di sorridere, grazie all'ironia con cui Caino affronta la sua strada, per poi scoprire alla fine che...
Buona lettura!!

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"Il vangelo secondo Gesù Cristo" dello stesso Saramago ma anche "Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici)" di Piergiorgio Odifreddi
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Caino 2010-11-06 16:30:30 cesare giardini
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cesare giardini Opinione inserita da cesare giardini    06 Novembre, 2010
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Un testo lucido e ironico

E’ ben noto che Josè Saramago, premio Nobel per la letteratura, ha sempre cavalcato posizioni decisamente anticlericali, che gli sono costate in patria amare polemiche, soprattutto dopo l’uscita del “Vangelo secondo Gesù Cristo” (1993). Tali posizioni sono state ribadite via via negli anni, tanto che l’Autore ha apertamente affermato ne “L’ultimo quaderno” (1910) : “ ..ci sarebbe da esser grati se la Chiesa Cattolica Apostolica Romana smettesse di intromettersi in quello che non la riguarda, cioè la vita civile e la vita privata delle persone…… il suo obiettivo è stato sempre quello di controllare i corpi, e il laicismo è la prima porta da cui cominciano a sfuggirle i corpi…..il vero e proprio scontro arriverà quando infine si contrapporranno credenza e miscredenza, quest’ultima andando alla lotta con il suo vero nome : ateismo “. Le posizioni anticlericali dello scrittore portoghese vengono ribadite nella sua penultima opera, “Caino” : se nel “ Vangelo” Saramago aveva esposto la versione personale e originalissima del Nuovo Testamento, in “Caino” (2010) ecco la sua versione altrettanto originale del Vecchio Testamento. Con la sua consueta scrittura a tratti ininterrotta, incalzante, quasi senza pause, Saramago ci narra le vicende del cosiddetto fratello malvagio, dal giorno in cui il signore (“ noto anche come dio”) creò e diede la parola ad Adamo ed Eva. Da qui si dipana la vicenda di Caino, che, considerato di solito, quale assassino del fratello Abele , la personificazione del male, assume nella narrazione di Saramago le vesti di semplice essere umano, con pregi e difetti, come tutti gli esseri umani. Nel racconto biblico di Saramago, che esplora tutti gli eventi descritti nella Bibbia, dalla cacciata dal Paradiso Terrestre al sacrificio di Isacco, dalla Torre di Babele a Giobbe, dalle vicende del vitello d’oro e Sodoma all’Arca di Noè, emerge la figura di un dio malvagio, che non conosce giustizia e magnanimità e che, indifferente alle vicende dell’umanità, sembra non provare nei confronti della stessa nessun palpito d’amore. Saramago ci offre in quest’opera una “summa” del suo pensiero, una rivisitazione del Vecchio Testamento ironica e originale, riaffermandosi ancora una volta come scrittore civilmente impegnato e autenticamente libero.

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Le opere di Saramago
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Caino 2010-05-27 06:37:53 Ginseng666
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Ginseng666 Opinione inserita da Ginseng666    27 Mag, 2010
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Caino, un anti-eroe giustificato...

Versione rivisitata della storia biblica di Caino..
Secondo la storia che tutti conosciamo Caino uccise il fratello perchè invidioso dell'amore esclusivo e assoluto di Dio per lui..
Secondo l'autore di questo libro, Caino è un individuo come gli altri, non peggiore dei suoi simili che ha ucciso il fratello a causa del comportamento parziale di Dio.
E' Dio ad essere malvagio, ingiusto , irragionevole...e a provocare con la sua parzialità l'omicidio di Caino..
Caino verrà cacciato poi dal luogo dove viveva e viaggerà nel tempo assistendo a tutte le vicende più importanti della Bibbia, dalla cacciata di Adamo ed Eva dal paradiso terrestre, all'arca di Noè...
Un'opera di lucida ironia di cui l'autore sa gestire il cambiamento del percorso biblico provocando interesse e talvolta
sensazioni di piacevole ilarità..
Divertente, anticonvenzionale, sa scoprire con arguzia l'inevitabile oscurità dell'animo umano.
Consigliato.
Saluti.
Ginseng666

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La bibbia..e non l'ha trovata un libro di verità assolute..
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