Donne Donne

Donne

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Donne, di seguito riportiamo la trama del romanzo e la presentazione dell'editore.

Donne. Fin dall'inizio, e per tutte le sue trecento pagine, il romanzo è la confessione esplicita, quasi ostentata, di una passione stregante: le donne, per Bukowski, sono un'attrazione costante, un bisogno che non conosce pause, e che non si arresta neppure di fronte alle situazioni più disagevoli, o riprovevoli, o disgustose. No, la ricerca del narrante non si arresta di fronte a nulla, forse perché l'amore, e la lotta, tra i sessi è per lo scrittore americano il mezzo più sicuro per tenersi in rapporto con la realtà. In questo, che è il suo romanzo più esplicitamente erotico, Bukowski racconta con strepitosa immediatezza le sue - vere o immaginarie - avventure d'amore. Storie tumultuose, incontri tra sguaiati e grotteschi, memorabili o miserabili prodezze, dialoghi enormemente e quasi commoventemente sboccati, sullo sfondo di un'esistenza randagia, segnata da maratone alcoliche, gravata dalla continua e assillante ricerca di denaro, vissuta sempre e rigorosamente on the road. Un mondo di picari audaci e pezzenti, di modernissima bohème, che nessuno ha saputo far vivere nelle pagine di un romanzo con l'intensità e l'efficacia di Bukowski. Può colpire ancora, a distanza di anni dalla prima pubblicazione, la spregiudicatezza della scrittura; ciò che comunque oggi soprattutto si impone è la straordinaria felicità espressiva di un originale stile di realismo.

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Donne 2012-03-21 09:18:05 LuigiDeRosa
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LuigiDeRosa Opinione inserita da LuigiDeRosa    21 Marzo, 2012
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Mi fa il pieno...di birra?

Bukowski è disarmante nella sua assoluta sconsideratezza e incapacità di dare delle regole alla propria vita.
Anzi l’unica cosa certa nella vita di Hank Chinaski è il caos etilico totale.
La sua scrittura è semplice e fluida, accattivante anche quando parla delle cose più squallide che gli capitano.Certo se la narrazione vedesse ripetute meno volte termini, come cazzo o fica, scopare,leccare,la clitoride sarebbe da consigliare ad un pubblico più vasto, ma non sarebbe più un libro di quel simpatico alcolizzato.I personaggi femminili che ci descrive Bukowski/Chinaski sembrano usciti da un manicomio, Lydia su tutte, una donna capace di grandi momenti di passione alternati a furiose scazzottate.Fortuna che Chinaski fra una corsa di cavalli e un pieno di birra incontra e scopa affascinanti antiquarie vedi Joanna Dove, dolcissime brune come Dee Dee o la texana Katherine.
I “trip” non mancano mai con la rossa Tammie
Ciò che rende unica la narrazione sono anche quelle perle di saggezza etilica che il poeta californiano lascia quasi per caso lungo l’asfalto letterario, quando si ricorda dove cazzo ha parcheggiato la sua Volks , sempre che non l’abbiano rubata o sequestrata.

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Donne 2011-11-03 23:06:24 Giovannino
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Giovannino Opinione inserita da Giovannino    04 Novembre, 2011
Ultimo aggiornamento: 25 Novembre, 2011
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Meraviglioso!

E’ il sesto libro del vecchio che leggo, e senza dubbio, di tutti i romanzi che ho letto (Donne, Factotum e Post Office) è tranquillamente il più bello. La prima cosa che mi ha incuriosito è stato il titolo. Ho subito pensato, avendo ormai cominciato a capire “il Bukowski pensiero” che queste donne fossero per la maggior parte prostitute. Mi accorgo invece che mi sbagliavo di grosso. Il libro comincia con un incipit abbastanza indicativo: “Più di un valent’uomo è stato ridotto sul lastrico da una donna”. Decine di donne si susseguono. Ognuna viene prima descritta fisicamente in ogni minimo particolare, dai dettagli fisici al modo di vestire, poi parte la descrizione mentale, il modo di vivere e tutto il resto. E lentamente esce fuori il Bukowski che non ti aspetti. Lo fai cinico, disinteressato all’amore, solo sesso e nient’altro. E invece no. Tra un bicchiere e una corsa ai cavalli (compagne immancabili del vecchio…) trova anche il tempo di essere geloso, di fare innamorare una giovane donna di sé tanto da portarla a compiere veri e propri atti di follia, di far litigare due o più donne per lui, e di abbandonare una donna nel proprio letto senza dire nulla. E poi ammiratrici o ragazze qualunque che gli scrivono lettere e gli chiedono di incontrarlo. E lui accetta, sempre e comunque come se non potesse farne a meno, sa che non è giusto, sa che non può comportarsi così, che rischia di perdere non solo le donne a cui più tiene, ma anche se stesso, la sua identità. Ma come sempre gli succede, si trova una giustificazione che vale solo per lui e se la fa bastare. E così il libro va avanti con donne di ogni genere: tossiche, pazze, hippy, madri di famiglia, amiche di donne con cui è già stato al letto e altro ancora , e proprio quando pensi che non riuscirà mai ad uscire da questo tunnel, che forse è vero quello che gli diceva Lydia, e cioè che lui ha paura di innamorarsi…ecco che ti stupisce, come sempre….perchè “prima o poi ci si stanca di trattenere l’amore e lo si lascia andare da qualche parte, perché ha bisogno di andare da qualche parte”…Immenso Charles (o Hank nel romanzo), nudo e crudo come sempre nel raccontare i vari particolari dei suoi rapporti sessuali, spietato verso la società che lo circonda (meravigliosa la descrizione di tutto ciò che la gente fa mentre aspetta la morte, lui al contrario di tutti loro, la sua scelta l’ha già fatta…vodka-7…), ma alla fine non ti delude mai, ti lascia sempre qualcosa, una consapevolezza, un pensiero, una qualunque cosa che prima di leggere quel libro non avevi. Un vero e proprio maestro di vita.

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Donne 2011-04-20 11:18:08 AndreaDm
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AndreaDm Opinione inserita da AndreaDm    20 Aprile, 2011
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sesso sesso sesso!!

Nelle prime 50 pagine avverti una noia mortale, un ciclo stranamente ripetitivo di eventi: scrivere, bere, andare in bianco, sesso la mattina, poi di nuovo, bere bere, in bianco, sesso la mattina poi bere e bere ancora.
Pensavo che sarebbe stato il primo libro che avrei smesso di leggere senza finirlo.
Poi, stranamente le sue storie cominciavano a diventare divertenti sotto certi aspetti e ti va di continuare a leggerlo per capire se ti piacerebbe avere qualcosa in comune con lui oppure no.
In effetti c'era una frase che mi incuriosiva:

le donne trattano me meglio di quanto io tratti loro.

il problema secondo me è che lui sa trattare così male se stesso da giudicare positiva qualsiasi cosa le donne facciano per lui.
Ha trattato male se stesso tanto da soffrire nell'età più bella della sua vita per poi cercare "vendetta" nello scopare ragazze di 20-30 anni più giovani dopo essere diventato un vecchio ubriacone.


Dopotutto non si può che non invidiare una vita di sesso estremo con ragazze 20 o 30 anni più giovani, però tu lettore che fine fai?

beh, la fine è quella di Ed che ascolta Frank in questo video:

http://www.youtube.com/watch?v=av-GwioxWqY

hehe

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Donne 2011-02-14 14:58:55 Frax90
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Frax90 Opinione inserita da Frax90    14 Febbraio, 2011
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Non avevo amiche

Terzo romanzo di Bukowski, pubblicato nel lontano 1978, "Donne", simboleggia la bramosia di un uomo verso il sesso(da tenere ben distinto dall'amore, come verrà esplicitamente chiarificato in corso d'opera), desiderio, ardore e costante onnipresenza nella esistenza"on the road" di Henry Chinaski,celebre alter-ego letterario dell'autore. Le congiunzioni carnali si susseguono a guisa di "lista della spesa" per tutta la durata del romanzo, caratteristica peculiare che fa comprendere veramente in modo ottimale l'ossessione del protagonista. Rapporti, molti dei quali sicuramente esecrabili all'occhio delle "persone normali", contraddistinti dall'intensità della passione corporale;passione aimè effimera ed evanescente,passione quindi, che neccessita di un perpetuo rinnovo. Charles Bukowski ci presenta un mondo di picari, pezzenti e randagi,che raccattano le giornate, vivendo costantemente tra lo sguaiato ed il grottesco,senza l'immancabile compagnia di alcol, tabacco e prostitute. Con questo romanzo si affoga nel lato povero dell'America, si vive dietro l'insegna bianco sfavillante dell'Holliwood californiana, si vive "nella merda".La grande sfacciataggine e i dialoghi esplicitamente sboccati ed intrinsecamente erotici fuoriusciti dalle labbra del protagonista,servono al lettore per rivivere le abissali sensazioni(corporali ed emotive) di Henry: l'Henry sessantenne innamorato delle giovani ventenni, l'Henry che vuole vivere(alcol permettendo) fino a ottant'anni per scoparsi una ragazza di diciotto,l'Henry impiegato delle poste che si licenzia per "poter alzarsi a mezzogiono ogni mattina dopo una delle tante maratone alcoliche".Opera in cui il lettore farà un'incetta di emozioni turbinose, conoscerà la personalità di uno degli alter-ego meglio riusciti della trasposizione letteraria.Altra caratteristica fondamentale del libro, è l'insicurezza del protagonista:il rifugio costante nel sesso carnale rappresenta la paura di amare,il terrore della condivisione emotiva e caratteriale di un uomo, folle paura resa dall'abusata frase"Vuoi una puttana!Hai paura di amare!". Concludo sostenendo che nessuno ha saputo far vivere le pagine di un romanzo ad un lettore con un'intensità ed un 'efficacia così travolgente come ha fatto Bukowski!

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Donne 2009-04-02 14:22:33 ELISA E LA BETTA
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ELISA E LA BETTA Opinione inserita da ELISA E LA BETTA    02 Aprile, 2009
Ultimo aggiornamento: 02 Aprile, 2009
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Donne

Libro sfrontato ed assolutamente realista nel suo cinismo. Un ottimo racconto. A volte è quasi riuscito ad infastidirmi, ma mi è assolutamente piaciuto.

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Donne 2008-07-20 06:25:12 mariangelaangelica
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mariangelaangelica Opinione inserita da mariangelaangelica    20 Luglio, 2008
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donne

Buon libro! intrigante e passionale...un pò prolisso ma squisito

A volte mi è sembrato TROPPO maschilista e Omofobo

Lettura piacevole tutto sommato!

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Donne 2008-03-27 08:07:26 tommy
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Opinione inserita da tommy    27 Marzo, 2008

capolavoro

semplicemente Bukosky. Fantastico

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compagno di sbronze
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Donne 2007-07-08 17:22:53 Paolo
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Opinione inserita da Paolo    08 Luglio, 2007

Il capolavoro di Bukowski!

sono restio a dare i voti massimi, ma in questo caso non ho proprio potuto evitarlo! "Donne" è il romanzo capolavoro di bukowski, ed i romanzi rappresentano la sua produzione migliore. Un esempio perfetto per chi ama il realismo (contemporaneto, non come corrente letteraria del passato) nella letteratura...

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