I doni della vita
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I doni della vita.
Un amore grande una vita!
"Ma Agnes non avvertiva più nè dolore nè fatica. Si sentiva come al termine di una mietitura, di una vendemmia: tutta la ricchezza, l'amore, il riso e il pianto che Dio le riservava lei li aveva raccolti e adesso che tutto era finito, non poteva far altro che mangiare il pane che aveva impastato, bere il vino che aveva pigiato; i doni della vita lei li aveva riposti nel granaio, e tutto l'amaro e il dolce della terra avevano dato i loro frutti. Lei e Pierre avrebbero concluso la loro vita insieme."
Un libro veramente molto molto bello un amore grande che dura una vita intera hanno dovuto superare i pregiudizi e le imposizioni, Pierre già fidanzato con un'altra ragazza scelta per lui dalla famiglia perchè Agnes è senza dote il padre era morto presto...ma loro sfidano gli ostacoli e si sposano e il loro amore sarà grandissimo insieme affronteranno le difficoltà della vita e soprattutto due guerre quella del '15-'18 e quella del '40-'45!
La Nemirovsky è veramente molto brava a fare i ritratti, a descrivere un carattere, nei suoi libri usa tante similitudini per capire gli stati d'animo dei protagonisti, una scrittura lineare sempre incisiva e appassionante!
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Appassionante.
Ho ricevuto in dono questo romanzo; non lo conoscevo, nè conoscevo alcun scritto di quell'autrice, e , per la verità, non ne ero neppure molto convinta.
Mi sono detta:-Sarà uno di quei romanzetti d'amore un pò fanè, ma devo rendere conto della mia lettura alla donatrice!
l'ho iniziato durante una vacanza: letto in due giorni, in ogni momento possibile. Un romanzo incantevole.
E non perchè fosse d'amore (ebbene sì: io amo le storie d'amore, senza happy end, però!), ma perchè era ...completo: d'amore, di guerra -soprattutto di guerra!- di sentimenti, di addii, di perdite, di incontri, di emozioni profonde...
La storia di questa famiglia borghese, attraverso le due guerre mondiali, mi ha preso il cuore.
Bella la figura della protagonista Agnés, donna forte , che passa attraverso prove di ogni genere, e ne esce vittoriosa, nonostante i colpi della vita....
Ma la vera protagonista, per me, è stata la guerra.
Guerra che si respira in ogni riga.
Argomento per me pieno di attrattive: mi riporta ai lunghi racconti del mio nonno adottivo , ragazzo del 99, che combattè, come il protagonista Pierre, in entrambe le guerre, e come lui tornò tutt'e due le volte a casa.
Ci sono, in questa storia, molti brani sull'argomento, che ho letto e riletto, perchè mi hanno toccato le corde....
Uno a caso.
..."La gente aspettava la guerra come l'uomo aspetta la morte: sa che non le sfuggirà, gli sia concessa soltanto una proroga.
- D'accordo, verrai, ma aspetta un pò , aspetta che abbia costruito questa casa, piantato quest'albero, fatto sposare mio figlio, aspetta che non abbia più voglia di vivere.-
Alla guerra si chiedevano le stesse cose...."
Un finale struggente.
Un romanzo che ho amato, pagina dopo pagina.
Consigliato.
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da leggere!
Scrittrice scoperta tardi ma apprezzata moltissimo sin dalle prime pagine. Vivi i personaggi, delineati con leggerezza e insieme profondità. Di ciascuno emerge un'umanità piena, fatta di pregi e difetti senza che mai l'autrice si ponga come giudice.
La storia è solo lo sfondo, ma da essa è impossibile prescindere. Insomma, equilibrio perfetto e prosa gradevolissima.
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PERFETTO
PERFETTO:
questo romanzo di i.nemirovski completa il senso di vuoto lasciato in suite francese ai lettori contemporanei.
La compiutezza degli eventi ed il microcosmo di provincia dei protagonisti lo rendono perfetto sotto molteplici punti di vista.
Forse il migliore scritto pubblicato finora data la scorrevole e piacevole trama e la delicatezza elegante dello stile.










Opinione inserita da Cristina V 03 Novembre, 2010