Il cacciatore di aquiloni
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Il cacciatore di aquiloni, di seguito riportiamo la trama del romanzo e la presentazione dell'editore.
Si dice che il tempo guarisca ogni ferita. Ma, per Amir, il passato è una bestia dai lunghi artigli, pronta a riacciuffarlo quando meno se lo aspetta. Sono trascorsi molti anni dal giorno in cui la vita del suo amico Hassan è cambiata per sempre in un vicolo di Kabul. Quel giorno, Amir ha commesso una colpa terribile. Così, quando una telefonata inattesa lo raggiunge nella sua casa di San Francisco, capisce di non avere scelta: deve tornare a casa, per trovare il figlio di Hassan e saldare i conti con i propri errori mai espiati. Ma ad attenderlo, a Kabul, non ci sono solo i fantasmi della sua coscienza. C'è una scoperta sconvolgente, in un mondo violento e sinistro dove le donne sono invisibili, la bellezza è fuorilegge e gli aquiloni non volano più.
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splendido...
libro fantastico che racchiude la realtà, che ti lascia qualcosa.
Affronta diversi aspetti, lo inizi a leggere e non vorresti mai chiuderlo.
L'unico problema: mi ha fatto piangere tanto, ma questa non è una cosa negativa :)
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Il peso del passato
Con il cacciatore di aquiloni conosciamo la storia di Amir,figlio di un commerciante afgano e del suo servo Hassan.i due ragazzini crescono assieme,giocano assieme,fino al giorno in cui Amir assiste senza tuttavia intervenire,ad una violenza ai danni di Hassan.Da quel giorno il senso di colpa e i rimorsi accompagneranno Amir per tutta la vit.Passando attraverso il trasferimento suo e del padre in America,al primo incontro con Soraya che sarà sua moglie,Amir diventerà un uomo che cercherà di dimenticare il suo antico errore,senza tuttavia riuscirci mai del tutto,fino a quando un giorno si troverà costretto suo malgrado a tornare in Afghanistan e li si troverà di fronte un paese violento,assolutamente diverso da come lo ricordava lui,una Kabul tutta bombardata e piena di mendicanti,in balia della violenza dei talebani,e proprio da loro deve passare Amir per placare i suoi rimorsi e riparare a quel grosso errore commesso tanti anni prima...Un romanzo straordinario come pochi che ci mostra come in fondo le nostre fragilità non ci abbandonano mai e come solo un atto di grande amore può aiutarci a diventare delle persone migliori.un libro molto intenso caratterizzato dalla voglia di dimenticare e dai ricordi a tratti malinconici di un un uomo che troverà alla fine la strada giusta per riscattarsi.In conclusione veramente molto interessante,a tratti anche commovente
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storia commovente, ritratto di un uomo che non vuo
Difficile darne un commento, è un libro talmente bello che offre spunti di riflessione su temi diversi
C'è il tema dell'infanzia difficile, la fuga e la redenzione
Posso solo consigliarlo col cuore, leggetelo, ne vale la pena
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Struggente e meraviglioso
Devo dire la verità: questo libro non mi è piaciuto fin da subito. Non mi è piaciuto da subito, perché trovavo veramente antipatico il comportamento del protagonista!
Dopo il secondo capitolo però sono riuscita ad entrare nella sua ottica e ho capito...ho capito come si sentiva... cosa provava...
Adoro leggere un libro e provare ciò che provano i personaggi: mi fa sentire parte del libro, è come se lo scrittore rubasse ogni volta una parte di me.
Un libro travolgente, che ci fa capire molte cose e ci illumina su molti aspetti della vita.
Un libro che merita.
Che fa rimanere con il fiato sospeso.
Che ci fa sognare.
Che ci fa credere di essere anche noi lassù...lassù nel cielo a volare tra gli aquiloni.
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sogni affidati al vento
....tenerissimi questi due bambini. Amir e Hassan. Sempre insieme questi due amici. All' inizio spensierati e rapiti dalla magia del veder volare i propri aquiloni. E lassu nel cielo appesi al filo pure i loro sogni di ragazzini volano e volano leggeri. Poi un giorno in un vicolo della brutta realta' di Kabul per il piccolo Hassan tutto cambia. Tutto cambia forma. E la sua spensieratezza si deforma. E' un libro toccante. Una lettura profonda. Ti tocca il cuore. Ma ti rida' tanta speranza. Di credere ancora che il passato si puo' affrontare e le vecchie paure vincerle. In nome dell'Amicizia si puo' fare. Una amicizia legata ad un sogno che volava alto nel cielo di Kabul .....
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C'è speranza per tutti...
Libri come questi ti fanno riflettere, ti fanno vedere il mondo con occhi differenti, ti aprono la mente e ti portano in luoghi lontani eppure così vicini a noi.
Quando si comincia a leggere la storia di questi due bambini non ci si stanca mai delle loro avventure, dei loro sogni e delle loro angosce.
La bontà d'animo di Hassan e suo padre (due servi tuttofare) vi colpirà molto così come ha emozionato me; forse troverete un po'
antipatico il piccolo Amir seppur tanto fragile ed incompreso
tranne dal suo "amico" Hassan che per lui darebbe la vita, ma un grave episodio li porterà ad un doloroso distacco.
La storia, inoltre, si intreccia con le tragiche vicende che colpiscono il paese con l'invasione dei sovietici prima e con
l'odio ed il terrore dei Talebani poi, ed inducono il
protagonista a fuggire con il padre in America.
Sarà l'amico di sempre a farlo ritornare alla sua terra madre per riconcigliarsi con il passato e per tentare di espiere le proprie colpe.
Che dire, opera ben riuscita dello scrittore Afgano; un racconto intrinso di angoscia e tristezza ma che ha sempre uno spiraglio di luce e speranza.
Lo consiglio a tutti per lo stile semplice e diretto in cui riesce a descrivere e rendere realistico lo stato d'animo dei personaggi.
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avvincente
si fa fatica a dimenticare un libro scritto bene e con una così bella storia.in una terra bella e ricca di trasizioni come l'afghanistan, sconvolta tuttavia dai comunisti, prima, e dai talebani ,poi, si intrecciano le storie di due amici, che saranno fraternamente legati dalle vicende della vita. si spera fino in fondo che la vita darà l'occasione ad uno di loro di riscattare il torto subito dall'altro, considerato da tutti diverso per estrazione sociale e razza, in relatà diverso perchè come lui ce ne sono pochi. la tramma è avvincente e il finale è tutto da scoprire. indimenticabile. consigliato a tutti perchè è una storia umana e di umanità e fratellanza.
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Ultimo aggiornamento: 17 Gennaio, 2012
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A metà strada tra un buon romanzo e un feuilleton
Ecco un libro che sta esattamente a metà strada tra un buon romanzo e un feuilleton.
E' lodevole aver raccontato al mondo la tragedia della popolazione afgana, passata dall'invasione comunista alla morsa dei Talebani. Poetico è il ricordo dell'Afghanistan in tempo di pace, gli alberi da frutta, la gara degli aquiloni che colora il cielo, il sorriso dei bambini, Kabul imbiancata dalla neve e non ancora sporca di sangue. E profondo - si sente - è l'amore dell'autore per il suo paese d'origine.
Il problema sta nella trama, fin troppo prevedibile, nel continuo rimpianto dei bei tempi andati e degli errori commessi, che alla lunga stanca, e in certi episodi un po' stiracchiati. Il protagonista, di fatto un rammollito, imparerà ad esserlo meno alle soglie dei quarant'anni, in un arco di tempo che va dagli anni Settanta al 2001, anno della caduta delle Torri Gemelle. Dopo poco più di duecento pagine, le prime avvisaglie di noia: ci si chiede che altro ci sia da dire e come si arriverà a quasi quattrocento. Si arriva, allungando il brodo con piccoli prevedibili colpi di scena, ma il finale, per quanto ben scritto e tra le parti più ispirate del romanzo, non è in sostanza molto diverso da quello che ci si aspettava.
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- sì
- no
Un'anima tormentata
E' un libro che ha avuto un successo strepitoso, assolutamente meritato, in tutto e per tutto. Per lo stile, per la storia, per l'umanità, per le emozioni, per l'ambientazione in Afghanistan, paese in cui i bambini non hanno un'infanzia. I combattimenti di aquiloni sono un'antica tradizione afghana, che da fa filo conduttore nella storia, dall'amicizia fra Amir e Hassan, fino al sorriso, che un aquilone riesce a far comparire sul dolce volto di Sohrab. E' un libro dove i bambini corrono, dove gli adulti soffrono. E' splendida la devozione incondizionata che Hassan prova verso Amir, fino a perdere la propria innocenza di bambino in un vicolo, solo per portare ad Amir il trofeo dell'ultimo aquilone rimasto in volo. E' meraviglioso il modo in cui viene trasmessa al lettore tutta l'interiorità di Amir, i suoi sensi di colpa, i fantasmi della sua coscienza, la sua bontaà. E' un romanzo pieno d'atmosfera, emozionante, coinvolgente, indimenticabile e di una forza straordinaria.
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Ultimo aggiornamento: 06 Gennaio, 2012
UNA STORIA INDIMENTICABILE
E' UN LIBRO CHE NON DIMENTICHERETE
è un libro molto molto bello, mi è piachito tantissimo. veramente una storia bellissima. vi consiglio a tutti di leggere. il libro fa vedere la fiducia, la fedeltà, un'amicizia che mi ricorda sempre quando penso a questo libro, un'amicizia indimenticabile di due bambini che viene distrutta dalla gelosia e da errori a cui segue il pentimento.
bellissimo
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Gran dramma
Il contenuto è forte, anzi scottante e attuale. Figurarsi l'Asia Centrale, in più il puzzle Afghanistan. E l'esilio, il ricordo, il rimpianto, il ritorno. Merita la fortuna che ha. Che però è anche, e molto, merito delle disgrazie del paese dell'autore e dei suoi personaggi.
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Capolavoro assoluto
Credo sia per adesso il libro più bello che io abbia mai letto.
Credo sia il massimo per chiunque abbia un cuore e dei sentimenti.
Stupendo
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Passato e presente
Qualunque sia l’angolo della terra nel quale rifugiarsi, è possibile sfuggire al giudizio scomodo degli altri ma non è possibile sfuggire al giudizio di noi stessi. Dall’Afghanistan alla California…..dall’infanzia alla maturità, un faticoso e lungo percorso! Ma la notevole distanza geografica e temporale non ha permesso ad Amir di chiudere i conti con il suo passato e con la sua coscienza. Il ricordo di Hassan, del suo amico gentile e protettivo, del suo compagno di squadra nella caccia agli aquiloni, che abbandonò al suo destino in una strada di Kabul, lo tormenta dolorosamente. Divorato dai sensi di colpa per non essere intervenuto a difenderlo, prima, e per averlo allontanato, poi, Amir coglie l’unica occasione di riscatto che la vita gli offre. Riceve inaspettatamente una telefonata da Rahim Khan, grande amico di suo padre, il quale gli riferisce la morte di Hassan per mano dei Talebani. Amir ha ora una missione da compiere: deve tornare a Kabul, lì dove la guerra sconvolge e distrugge, per trovare il figlio di Hassan. In realtà troverà molto di più….., in quella terra che un tempo è stata la sua casa, dove i sogni sono infranti e gli aquiloni sono solo un ricordo.
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Ultimo aggiornamento: 21 Aprile, 2012
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Tutto può essere perdonato......
Leggere Il cacciatore di aquiloni è come viaggiare in una storia di segreti, tradimenti, guerre, amori, colpe e responsabilità su cui aleggia costantemente un velo di disperazione; è la storia di due ragazzi, legati fino alla morte da un legame taciuto, ma divisi dalla loro condizione..... uniti solo nel gioco degli aquiloni. L'autore ci parla di amicizia, un'amicizia che sembrava indissolubile, ma che alla fine si spezza a causa della viltà e della gelosia, l'amicizia tra Hamir ed Hassan. E dopo la loro divisione, la vita per Amir sembrava continuare: una moglie, il matrimonio, il desiderio di avere bambini, ma il passato non si può cancellare. Perché è proprio quando tutto sembra perfetto che esso riemerge ed è pronto ad afferrarti con i suoi artigli e trascinarti in un mondo che si era cercato di dimenticare. Così Amir dovrà fare i conti con il suo passato, espiare la sua terribile colpa ed affrontare le sue responsabilità. Il tutto sullo sfondo a tinte forti, di un' Afganistan distrutto, martoriato dalla guerra, in cui ci si abbandona alla disperazione e dove, purtroppo, non c'è più spazio per giocare agli aquiloni. Un cammino di redenzione che porterà Amir a correre di nuovo, ad imparare la semplicità di una vita non corrotta e a far volare di nuovo in alto un aquilone. Una storia toccante, che non può lasciare indifferenti, che è come un pugno in pieno stomaco. Questo, è un romanzo crudo, forte, che non lascia scampo al Lettore, lo trascina alla conoscenza di un dramma che noi, non abbiamo mai conosciuto fino in fondo. Il cacciatore d'aquiloni è un romanzo di vita, la testimonianza triste, ma nello stesso tempo vivace di eventi terribili da cui stracolma disperazione. Un libro che dovrebbe far riflettere, una pagina della Storia che non si può e non si deve dimenticare, un testo che rapisce e scuote l'anima con la forza delle parole, semplici, ma efficaci. L'autore traccia un ritratto indimenticabile del suo paese e conduce il Lettore in un viaggio nostalgico, nel quale si contrappongono disperazione e vivacità; Khaled Hosseini indaga i rapporti umani, la loro fragilità e mutabilità, nella speranza del perdono che non può mai essere negato. Nonostante abbia letto il libro qualche mese fa, ogni volta che ripenso ad un labbro leporino, ho un tuffo al cuore. Consigliatissimo.
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Il cacciatore di aquiloni
Il cacciatore di aquiloni, autobiografia fittizia scritta da Kaled Hosseini, è una storia di segreti, guerre, responsabilità, errori, pentimenti, amicizia, amore. Protagonista della vicenda è Amir, figlio di Baba, ricchissimo commerciante di Kabul. La madre del bambino morì dandolo alla luce e tale episodio ha segnato la vita di Baba per sempre, tanto che mai è riuscito a perdonare il figlio per una colpa che non ha comesso. Essi dimorano in una sontuosissima villa di Kabul insieme ad Ali, hazara al servizio della famiglia da sempre, e suo figlio Hassan, inseparabile compagno di giochi di Amir e miglior cacciatore di aquiloni della città. E’ tradizione infatti, che a Kabul si organizzino tornei invernali di caccia agli aquiloni, i quali vedono sempre l’esperto duo composto da Amir e Hassan in finale. L’idillio tra il “pilota” e il “cacciatore” però si spezza quando Amir, dopo aver assistito nell’ombra e senza agire in difesa del suo inseparabile compagno d’avventure stuprato dal coetaneo Assef, fa in modo che Ali e suo figlio abbandonino la villa per evitare i rimorsi causati dalla sua presenza. Con l’arrivo dei Russi a Kabul, Baba e Amir fuggono in America, dove dopo qualche anno di sacrifici del pragmatico capofamiglia, il primo muore a causa di un cancro. Amir sposa invece la dolce Soraya, figlia di un ex generale afghano, e realizza il suo sogno di bambino di diventare scrittore. Tutti i sogni sembrano essersi realizzati, ma una telefonata inattesa riaprirà la ferita sul cuore di Hassan, risucchiandolo nel vortice di un passato che invano aveva tentato di dimenticare. L’interlocutore è Rahim Khan, amico fraterno di Baba che chiede ad Amir di recarsi a Kabul a distanza di circa venticinque anni per cercare Sohrab, unigenito rimasto orfano di Hassan, assassinato insieme alla moglie Farzana dai Talebani. Hassan, nato da una relazione fra Baba e la moglie di Ali, fuggita dopo aver partorito il bimbo dal labbro leporino. Hassan, a sua insaputa fratellastro di Amir. Un viaggio straziante per il suo paese, ormai ridotto a un misto fra guerra e disperazione, e all’interno di sé. Un viaggio che costringerà Amir a fare i conti con una viltà mai confessata e il legame indissolubile di un’amicizia chiusa in un cassetto, ma mai dimenticata.
Io ho trovato “Il cacciatore di aquiloni” un libro bellissimo, di quelli che scuotono l’anima, rapiscono il lettore emozionandolo con l’accuratezza delle descrizioni e la ricerca di un linguaggio semplice, ma realista. Una storia che non illude, ma al tempo stesso fa sperare. Una storia tagliente che si legge tutta d’un fiato. Una storia che non può non essere presente nella libreria di ognuno di noi.
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non c'è errore che non possa essere perdonato...
Sembra non manchi proprio nulla: amicizia, segreto,sacrificio, riscatto, redenzione e l'eterno binomio amore e guerra da cui non ha potuto sottrarsi neanche Hosseini a dimostrazione che certe cose non fanno differenza di cultura e storia ma appartengono all'essenza stessa dell'uomo. Lo scenario è quello di un paese in continua ricerca di pace dove le vittime indiscusse della violenza restano la parte migliore della società: i bambini.
Chi legge questo romanzo non può che prendere coscienza dell'incredibile fragilità dei rapporti umani e di come essi condizionino una vita, di come il passato possa tornare a tormentare il nostro presente e di come il futuro possa offrire un'opportunità di riscatto perchè non c'è errore che non possa essere perdonato...
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un acquilone che vola tra le emozioni
A dirla così un po' mi vergogno ma, alla fine di questo libro mi sono ritrovato le guace rigate dalle lacrime! E non sono un ragazzo con il lacrimatoio facile!!! =)
Un romanzo bellissimo, dove Hosseini ci fa scoprire una cultura diversa, una vita difficile, una storia travagliata di una Kabul in subbuglio politico! Tutto visto dagli occhi di due bambini con storie e vite diverse ma legati da una amicizia che sta per essere distrutta. I bambini diventano adulti ma la vita crea sorprese!
E' difficile parlare di questo libro..è più facile leggerlo e farsi travolgere dal fiume di emozioni!
Uno dei libri più belli che abbia mai letto!
Provare per credere!!!
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tu chiamale se vuoi "emozioni"
ora che ho appena finito di leggere questo libro mi accorgo di aver aspettato troppo tempo prima di farlo. Come "Mille splendidi soli" anche "Il cacciatore di aquiloni" non ha deluso le mie aspettative, è un libro che non si dimentica, che ti lascia dentro la sua storia con tutta la sua drammaticità e con tutta la sua speranza. D'altro canto davanti all'infanzia non si può non rimanere coinvolti e nel nostro caso i protagonisti sono proprio due bambini Amir e Hassan, due bambini di Kabul che si divertono a far volare gli aquiloni. Un giorno per caso Amir assiste ad una violenza ai danni di Hassan, decidendo però di scappare,come un vigliacco. Da qui l'incipit del romanzo. un percorso verso la redenzione, verso la riscoperta di un coraggio che è nascosto in ognuno di noi e perchè in fondo "non è mai troppo tardi per tornare ad essere buoni". Un libro che commuove fino all'ultima riga, una grande scrittura le cui parole incantano. Khaled Hosseini si riconferma uno dei miei scrittori preferiti.
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Un grande romanzo storico
All'interno di un romanzo storico si muovono persone "normali" con le loro debolezze e con i loro punti di forza. Il risultato è un affresco di quelli che restano fissi nel tempo. Scritto senza girare intorno ad argomenti tristi e violenti che dimostrano come il popolo sia la principale vittima di ogni guerra e come l'intolleranza porti solo alla violenza. La debolezza delle democrazie intesa come la debolezza degli esseri umani e la tirannia come l'aspirazione di alcuni di dominare gli altri come egoismo. Chi è il cattivo? Colui che compie il male o anche colui che si volta da un'altra parte? Chi è più intelligente? L'eroe che affronta con coraggio i violenti rimettendoci la vita o il pavido che nascondendosi e fuggendo preserva la propria? Questi gli elementi che rendono questo libro una lettura obbligatoria per capire, più che l'Afghanistan, di che pasta siano fatti gli uomini.
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un capolavoro
Probabilmente il miglior libro che io abbia mai letto, "il cacciatore di aquiloni" è una di quelle storie che ti scuote, ti turba e che ti fa pensare. Sullo sfondo di un paese dilaniato dalla guerra, l' Afghanistan, l' autore ci offre un punto di vista alternativo di quello propinatoci dai mass-media, regalandoci descrizioni paesaggiastiche minuziose e stralci di vita quotidiana, facendo con ciò immergare il lettore all' interno di questo mondo affascinante. La storia, invece, ci fa riflettere sui più grandi valori della vita: l' amicizia, l' amore, la colpa, il perdono, il rispetto. Ci fa capire come una persona possa rimanere segnata da un errore, come esso possa influenzare le azioni di tale persona e come, al termine, possa essere perdonato. La trama è estremamente originale e lineare e lo stile dell' autore mai esagarato: la coniugazione di questi due elementi permette una lettura impegnativa ma al tempo stesso molto appassionante. Consiglio la lettura a tutti, incondizionatamente.
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La legge del cuore
Un libro che ti travolge immediatamente, che ho sentito mio. Sarà che anche io ho un'amica che mi sa leggere nel cuore. “Hassan non conosceva l’alfabeto, ma sapeva leggere dentro di me. Avere qualcuno che in ogni momento sapeva di cosa avevo bisogno, era fastidioso, ma anche rassicurante”. Così diceva Amir. Un uomo che ha avuto la forza di ricominciare da se stesso. Un racconto di rinascita, fratellanza e amore. Un amore che può andare oltre ogni confine, insieme agli aquiloni.
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Brillante
Romanzo da leggere tutto d'un fiato. In grado di rapire il lettore dalla prima all'ultima pagina. Ottime le descrizioni pesaggistiche e dei personaggi. Ottima la trama, sempre coinvolgente.
Il contenuto sempre emozionante.
Questo e'un libro in grado di scavare dentro l'anima del lettore e lasciarlo "stordito" per qualche giorno.
Struggente, faticoso, triste, minaccioso, felice, sporco, cupo, armonioso, sono solo alcuni degli aggettivi che esprimono le emozioni che la storia regala al lettore.
Fantastico!
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bello
Bel libro, nonostante nn sia il mio genere mi è piaciuto.... La storia è molto toccante e profonda, lettura scorrevole....... Da LEGGERE!!!!
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Forte ma si fa apprezzare
Alcune scene sono veramente molto forti...ma la storia è appassionante e commovente.
I personaggi sono realistici e l'ambientazione forse è fin troppo ben descritta...in alcuni tratti diventa cruda e tagliente.
Ho apprezzato comunque moltissimo questo libro oltre che per la trama avvincente anche perchè fa conoscere e capire situazione molto lontane dalla nostra.
Il libro sucessivo "Mille splendidi soli" è forse ancora più bello...
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Il cacciatore di aquiloni
ti rimane dentro! lo leggi e a me è scappata anche una lacrima in vari passaggi...è crudo, ma purtroppo ci porta a conoscere una realtà attuale!
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Struggente.
Non è facile dire qualcosa che non sia già stato detto, in tante opinioni...
Un romanzo struggente, dalla prima all'ultima pagina. E pensare che io diffidavo, come sempre per i Best sellers , troppo osannati.
L'incipit ti inculca un senso di attesa, per tutto ciò che verrà dopo.
E sarà una storia grandiosa.
Quella frase di Hassan:-Per te qualsiasi cosa- assumerà poi , nello scorrere della storia, il suo pieno significato.
La storia di un popolo, quello Afgano, martoriato dalla guerra; la storia di vite violate, di infanzie distrutte e private dei diritti più elementari; la storia di gente a cui viene tolto tutto, il bagaglio culturale, la dignità...la vita stessa.
La storia di un'amicizia vera; di una fratellanza negata per le convenzioni sociali; di un conflitto generazionale tra padre e figlio; soprattutto l'intensa storia di un uomo e dei suoi tormenti interiori... Dei suoi sensi di colpa, che lo faranno ripercorrere all'indietro un cammino , tale da potere avere ancora rispetto di sè stesso, e di riscattarsi!
Tutto questo è stato per me il romanzo.
Una storia struggente , che ci porta in un paese straziato dove gli aquiloni non volano più.
Le ultima cinquanta pagine sono strappa-cuore; ho pianto, quando Sohrab ha accennato finalmente un sorriso, .."perchè la primavera scioglie la neve fiocco dopo fiocco, e forse io ero stato testimone dello sciogliersi del primo fiocco.".
Indimenticabile!
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il cacciatore di aquiloni
Che dire...un capolavoro! Non vedevo l'ora di aprire qll pagine per continuare a leggere, leggere,leggere...era una calamita!
Ho pianto, mi ha toccato cuore e anima. Racchiude una storia con due tipi di amicizia, una vera e profonda fin dall'inizio, l'altra riscattata.
E' un libro che consiglierei a tutti all'infinito....stupendo!
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"Per te questo e altro"
Emozionante!!! Un aggettivo che, utilizzato per questo libro, ne racchiude tanti altri.
Non ci rendiamo davvero conto di come si possa vivere in un paese travolto dalla guerra. E i bambini? coloro che dovrebbero giocare con gli aquiloni costretti a subire violenze di ogni genere, dall'assistere all'uccisione dei propri genitori alle violenze sessuali.
E' una storia che va letta! Non puoi non affezionarti ad ogni personaggio. Attraverso loro impari a conoscere il cuore dell'Afghanistan fatto di tradizioni, sapori, colori, odori e di gente. Gente umile e buona. E insieme a loro ti arrabbi, piangi, ridi, giochi, combatti...
Ho pianto in diversi punti perchè mi sono proprio resa conto di quanto sono fortunata!
Naturalmente fa da sfondo la scena politica. Quando si parla di Afghanistan si tende a pensare alle vicende accadute dal 11 settembre 2001 in poi. Anche per me era così prima di leggere questo libro.
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triste
Toccante si, profondo, incredibilmente vero e scritto molto bene.... ma triste, troppo triste.
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Toccante
Mi pare che l'aggettivo più consono è toccante...
E' un romanzo profondo che tocca le coscienze di tutti e che usa un linguaggio semplice e molto scorrevole. Non è mai pesante anche se gli argomenti affrontati potrebbero portarlo ad essere.
Consigliato vivamente.
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Un libro indimenticabile
Non credo di avere la capacità di dare voce a tutte le emozioni che hanno accompagnato questa lettura. Mi vien voglia di riprendere la critica che consiglia: "Se avete tempo di leggere un solo libro in un anno, fate che sia "Il cacciatore di aquiloni".
Nulla di più vero. Un Afghanistan sconosciuto sotto tutti i punti di vista, che affascina, ma che fa tanta paura. Personaggi che ti conquistano, facendoti arrabbiare, vergognare e che regalano le loro emozioni, le loro paure, ogni loro emozione, facendola diventare tua. Amir, Hassan, Sorhab, Baba, Ali, Khamir entrano nella vita e nel cuore, impari ad amarli, ti affezioni, e quando arrivi all'ultima pagina hai già nostalgia della loro presenza. Una storia delicata e dura che tocca le corde del cuore e che commuove e che fa piangere. Una storia che non solo si legge, ma che si vive in modo intenso e vero. E quando chiudi quel libro, non sei più la stessa persona e gli occhi si alzano al cielo a cercare un aquilone che faccia sciogliere il primo fiocco di neve al sole.
Un libro indimenticabile
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assolutamente......SI!!!
SI!!! assolutamente SI! un libro meraviglioso!!! uno dei migliori letti...
Amicizia,onore,vigliaccheria,capacità di perdonare, mancanza di coraggio, senso di inadeguatezza...la paura della vita, delle proprie azioni...tutti temi trattati cosi profondamente e magnificamente!!! Lo consiglio a tutti...adulti e adolescenti!!
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Ricordo indelebile
Ho letto questo primo libro di Hosseini diverso tempo fa ma ne conservo un ricordo vivissimo. Si tratta di un romanzo emozionante e commovente che non può non toccare il cuore ad un lettore dotato di un minimo di sensibilità. Le condizioni in cui versano gli abitanti dell'Afghanistan durante il regime talebano sono descritte nel racconto in maniera estremamente vivida e cruda.
Consiglio la lettura a chi si fosse lasciato "infastidire" dal tam tam mediatico che il libro ha suscitato anche in seguito all'uscita del fortunato film di Forster, non abbiate pregiudizi... è un peccato! Bellissimo.
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libro profondo
è un libro molto toccante e profondo.
La storia dei due protagonisti è molto bella e commuovente.
Rispecchia molto bene la vita in medio-oriente e affronta il tema dell'amicizia, molto importante per i due ragazzini.
Ve lo consiglio e spero vi piaccia !!!
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il cacciatore di aquiloni
Forse l'unico libro molto reclamizzato che non mi ha deluso, anzi mi è piaciuto veramente tanto. Un romanzo toccante ed emozionante come pochi, l'autore ci porta in un mondo e in una cultura molto lontani ma ce li fa sentire vicini,i personaggi sono "vivi" e i luoghi che descrive ti sembra di vederli veramente .E' la storia di un amicizia tra due ragazzi che finirà per essere spezzata da un evento più grande di loro, ma è anche la storia di un paese difficile e di un popolo che cerca di sopravvivere alla violenza da cui è circondato. Un libro assolutamente da leggere e devo dire che anche il film gli ha reso giustizzia.
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coraggio e rimorsi
Grandissimo libro, descrive come la mancanza di coraggio in certi momenti della vita, genera rimorsi di cui non ci si libera piu'. E' proprio cosi': per diventare felici ci vuole coraggio. Una vita libera non e' una vita comoda.
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Un aquilone per sognare, sperare...rinascere.
Questo romanzo e' diventato, meritatamente, grazie al passaparola iniziale prima un successo mondiale e poi un libro di culto. La storia è inserita nei trent'anni della storia afghana, partendo dalla caduta dell'impero russo alla fine del regime talebano fino ai nostri giorni. E' scritto con un linguaggio ricercato ma comprensibile, esprime i pensieri, le paure, le preoccupazioni dei protagonisti in modo molto partecipe rendendo la storia ancor più realistica. Decisamente un bellisimo libro , che parla del rapporto padre-figlio, dell'amicizia, del tradimento, del perdono . Ma soprattutto ci fa' scoprire la cultura afghana importante per capire, o almeno provare a capire, come il regime dei talebani sia riuscito ad imporre, con la paura e la violenza, la repressione di ogni slancio libertario dell'anima. Leggendolo mi sono sentito trascinare , come in un gorgo senza fondo, in un mondo contradditorio, violento e per me spesso incomprensibile. Ho amato e odiato i personaggi descritti da Hosseini in questo romanzo emotivamente coinvolgente ma anche stimolante dal punto di vista della riflessione sulla liberta' individuale, sulla religione e sul potere. Gli aquiloni mi sono sembrati il simbolo di tutti i sogni di gioia e di liberta', insomma il simbolo della speranza e della rinascita !
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Ultimo aggiornamento: 02 Giugno, 2010
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PROFONDO ..ricco di sorprese e di verità amare
Hosseini riesce ad esprimere bene le sensazioni dei suoi personaggi e trasporta il lettore in un mondo a cui non si e' abituati. Almeno per quanto riguarda noi occidentali. E' un esempio di buona narrativa, a volte commuovente e a volte difficile da accettare, per le situazioni narrate. Un libro comunque da leggere.
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Ultimo aggiornamento: 25 Mag, 2010
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Da leggere assolutamente
Premetto che ero scettico dl momento che mi è stato consigliato da troppe persone, e di solito non è un buon segno.
E' un libro che affronta temi delicati come guerra, stupri, razzismo e soprusi.
La cosa più interessante è come questi temi siano fusi con la società, l'educazione e le abitudini del paese nel quale si sviluppano, l'Afghanistan.
L'autore riesce a far capire che nessun comportamento può essere gudicato a prescindere dal suo contesto e come l'educazione e le abitudini di un popolo siano difficili da modificare.
Non tutti gli uomini che agiscono in maniera sbagliata sono cattivi, l'analisi del contesto è l'unica strada per capire.
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Ultimo aggiornamento: 07 Gennaio, 2012
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la speranza per un bambino e' un aquilone che vola
IN Afganistan ci sono tani bambini ma non esiste l'infanzia....bello,commovente....scritto in modo scorrevole,ci sono dei personaggi che non vorresti mai lasciare,oltre che una storia di guerra una bella lezione di vita PER TUTTI.....la speranza per un bambino al quale la vita ha negato l'infanzia....finalmente... ma....all'orizzonte...finalmente: un aquilone che vola.....
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Interessante
Se dovessi definirlo in tre parole: bello; crudo; emozionante.
E’ un libro che descrive uno spaccato di vita quotidiana in Afghanistan.
Una storia che parla di un paese duro dove gli aquiloni, purtroppo, non volano più.
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bambini senza infanzia
a me una delle cose che ha piu' atrocemente colpito sono le condizioni in cui sono costretti a vivere soprattutto i bambini. "in afganistan ci sono tanti bambini ma non c'e' infanzia". poi alcuni personaggi cosi' saggi, cosi' intensi. veramente commovente! non sono d'accordo con chi dice che e' banale troppo "perbenista" buoni e cattivi. il protagonista principale e' il primo che sin dall'inizio dimostra di non essere perfetto, anche il personaggio Baba aveva commesso i suoi errori! eppure proprio per questo l'ho trovato magnifico! un libro che consiglierei a tanti ragazzini viziati...
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Un libro che ti costringe a diventare asociale...
La lettura è piacevole. Si divora in pochi giorni.
Più volte - in treno - mi è capitato di spalancare la bocca o commuovermi...
In alcuni punti si notano alcune forzature dell'autore... troppe coincidenze o casi fortuiti... ma rimane sempre una bella storia.
Si diventa asociali perchè per una settimana in treno mi sono alienato da tutto e tutti, allontanandomi dai miei abituali compagni di viaggio... e dimenticando SEMPRE di avvertire mia moglie Claudia di venirmi a prendere alla stazione...
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Carino nulla di più
Romanzo piacevole da leggere anche se non un capolavoro. Bella la storia ma un po' troppe coincidenze per i miei gusti, il mondo è decisamente piccolo se è così facile reincontrarsi!!! Gli ingredienti sono mescolati accuratamente per gratificare la coscienza del lettore e si avverte, a tratti, che il meccanismo è un po' artificioso, manca di spontaneità. Comunque, alla fine fine, giudizio ampiamente positivo.
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Il valore dell'amicizia...
E' la storia dell'amicizia di due bambini: uno è il figlio del padrone, l'altro è il figlio del servitore...
All'inizio questa differenza sociale non preclude il loro rapporto che è gioioso e allegro come quello di tutti i bambini..Il loro passatempo preferito è quello di inseguire aquiloni e il padre ne costruisce per loro sempre più colorati e vivaci..
A causa di un avvenimento tragico l'amicizia dei due piccoli si spezza e Amir fa cacciare il suo amico Kabul per non avere sotto gli occhi il frutto della sua colpa..
Ma gli errori e le colpe ci seguono ovunque e non servirà per Amir fuggire in un altro paese per dimenticarsi del terribile errore commesso.
Dovrà infatti tornare dopo molti anni e fare i conti con la propria coscienza per il suo comportamento pavido.
Troverà un paese in guerra, violento, oppressivo con le donne e dove non c'è più posto per il gioco degli aquiloni.
Un romanzo bellissimo che evidenzia il valore dell'amicizia.
Complimenti all'autore.
Ginseng666
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Il semplice diventa straordinario .
Quando ho cominciato a leggere il romanzo, avevo molta difficoltà ad interromperne la lettura. Le pagine si susseguono con incredibile sorpresa, nulla viene dato per scontato. Ciò che più mi ha colpito è come un semplice gesto (il volo di un aquilone)possa divenire per un intero popolo il simbolo di una libertà negata. Non è solo la storia di due amici/fratelli che viene raccontata ma anche la storia di un intero paese in cui tutto viene proibito:tagliarsi la barba, smaltarsi le unghia,leggere, ballare, ascoltare musica....e...far volare gli aquiloni!
Ho apprezzato ancora di più la mia vita libera in un paese libero in cui possiamo scrivere liberamente la nostra opinione su un libro letto!!!
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Un romanzo sopravvalutato
Capisco di essere una delle pochissime voci stonate e fuori dal coro quasi del tutto unanime di lodi.
Ho letto due volte , e con attenzione il "Cacciatore di aquiloni": onestamente il mio giudizio, negativo, è restato lo stesso.
Messe da parte le belle descrizioni di una ambientazione assolutamente interessante e poco nota , ho avuto l'impressione di un testo studiato completamente a tavolino e a freddo , per cosìdire, a partire dalla trama , il cui finale è più che prevedibile e che è già pronta per essere tradotta in un film di cassetta.La tematica - amicizia, libertà, perdono- è indubbiamente nobile, ma anch'essa , secondo me, è stata attentamente scelta e programmata. La psicologia dei personaggi è poi elementare ed al tempo stesso sopra le righe, melodrammatica : i buoni sono ottimi, i cattivi pessimi. Insomma , mi sembra un libro in gran parte scritto col bilancino, ossia tenendo conto delle tematiche che avrebbero riscosso sicuramente consenso e successo presso i lettori.
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bellissimo
Libro stupendo...non pensavo...mai noioso e sorprende sempre...
Da leggere e rileggere!
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da leggere tutto d'un fiato
Un libro da leggere in poco più di un giorno; un romanzo che prende spunto dalla storia semplice di due ragazzi di ceti sociali diversi cresciuti insieme nell' epoca rosea di Kabul allo scopo di far conoscere al lettore il vero Afghanistan al di là di qualsiasi pregiudizio. Un libro che apre la mente.
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Il cacciatore di aquiloni
Lettura scorrevole e intensa. Consiglio il libro ispetto al film, rende maggiormente l'emozione e l'nteriorità dei personaggi. Un capolino efficace sul mondo musulmano.










Opinione inserita da Cristina V 25 Novembre, 2010