Narrativa straniera Romanzi Le quaranta porte
 

Le quaranta porte Le quaranta porte

Le quaranta porte

Letteratura straniera

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La trama e le recensioni di Le quaranta porte, romanzo di Elif Shafak edito da Rizzoli. Ella Rubinstein ha quarant’anni, una famiglia e una casa perfette, e da tempo ha dimenticato che gusto ha l’amore. Non può immaginare che qualcosa sta per sconvolgere la sua esistenza immobile come le acque di un lago: un libro. Si intitola Dolce eresia, l’autore è uno sconosciuto, e l’agenzia letteraria con cui Ella collabora glielo ha inviato per un parere. Leggendo, Ella si lascia trasportare nella Turchia del XIII secolo, e impara le famose “quaranta regole dell’Amore”. E quando Ella incontra Aziz Z. Zahara, autore del libro e ormai suo maestro di emozioni, l’amore per cui ora è finalmente pronta diventerà, infine, realtà.

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Le quaranta porte 2014-09-09 18:34:34 Isabella
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Opinione inserita da Isabella    09 Settembre, 2014
Ultimo aggiornamento: 09 Settembre, 2014

letto due volte

Il bello del libro non è la storia di Ella (anche se, alle persone più romantiche potrebbe risultare una bella storia d'amore) ma è la storia che Ella legge. Si parla di Shams e Rumi, la loro amicizia mal giudicata da chi invece non dovrebbe essere giudice, da chi prova invidia, da chi ha sete di potere contro l'umiltà e l'amore per gli ultimi di Shams con i suoi insegnamenti, il punto di vista di chi lo conoscerà e lo odierà o amerà, la superficialità di una religiosità fatta dalle leggi degli uomini, contro la spiritualità e la purezza di cuore che cerca realmente Dio in noi. Sinceramente ho scoperto la parola spiritualità nel suo significato più intimo, cosa che con l'indottrinamento religioso cattolico non avevo mai compreso e che nello stesso tempo mi ha avvicinato molto di più alla parola di Dio scritta nel Vangelo. La parola d'ordine? AMORE e nelle sue diverse forme. Lo consiglio a chi cerca anche una propria individualità. Buona lettura.

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Le quaranta porte 2012-01-15 19:18:46 Giuse Iannello
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Opinione inserita da Giuse Iannello    15 Gennaio, 2012
Ultimo aggiornamento: 09 Settembre, 2014

Il superamento delle convenzioni attraverso amore

Attraverso due storie parallele Elif Shafak ci accompagna alla conoscenza dell’amore e delle quaranta regole sufi (le quaranta porte del titolo) che ci conducono a esso.
Entrambe le storie vanno inesorabilmente verso il loro tragico epilogo, che la scrittrice non nasconde, anzi puntualmente riferisce i presagi che il destino, o il cammino spirituale che Dio propone, offre ai diversi personaggi .
Mentre la narrazione del formidabile amore che unisce nella Turchia del tredicesimo secolo il derviscio Shams e il poeta Rumi è coinvolgente e poetica, ho trovato un po’ fiacca e improbabile la descrizione del repentino innamoramento della contemporanea Ella, che, priva di qualsiasi precedente ricerca spirituale, si butta anima e corpo nella filosofia sufi e in una nuova relazione...ma forse, a volte, un libro può davvero cambiarci.
Elif Shafak riflette sull’amore con profondità e al tempo stesso equilibrio, portando me, lettrice occidentale e cattolica, a una vicinanza estrema al sufismo. Non posso non pensare con lei che una cosa è l’amore di Dio, altra cosa sono i dogmi religiosi che spesso portano così lontani dall’amore divino da diventare guerra
Bella e originale la suddivisione della narrazione nei cinque elementi terra, acqua, vento, fuoco e vuoto che danno già un’impronta a ciò che si sta per leggere. In fondo è anche il racconto di ciò che accompagna tutti gli uomini, dalla nascita alla fine del viaggio.
Non siamo che “il vuoto intorno a cui si regge il vaso”.

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Le quaranta porte 2011-11-20 14:20:06 eleonora.
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eleonora. Opinione inserita da eleonora.    20 Novembre, 2011
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Le quaranta porte

Questo libro non è mi piaciuto molto, non mi ha emozionata non mi ha attirata a sé come invece speravo.
Molto spesso quando un libro non mi entusiasma, mi rendo conto che tra le variabili del mio giudizio, il come ci si pone in quel momento, quando si legge, può essere decisivo per un commento finale e io premetto di averlo letto in maniera superficiale.
Avendo letto i suoi precedenti libri "La bastarda di Istanbul" e "Il palazzo delle pulci" , mi aspettavo, cosa che in molti hanno invece trovato, una maturità letteraria della scrittrice Elif Shafak che invece non ho trovato.
La storia narra di Ella, giovane donna quasi quarantenne, che dopo anni trascorsi ad occuparsi della sua famiglia, trova una nuova occupazione lavorativa, quella di redigere schede letterarie per libri di autori emergenti. Inizia così a leggere la Dolce eresia, facendosi travolgere dalla storia, ambientata nel 1200 in Asia Minore, che narra l'amicizia tra il grande poeta Rumi ed il suo compagno spirituale Shams.
I capitoli si alternano in maniera troppo veloce tra la storia di Ella alle prese con un suo cambiamento interiore che la porterà anche a farsi delle domande sulla vita che sta svolgendo, e la storia antica più spirituale e articolata non sempre facile da cogliere, proprio perchè, la scelta stilistica di alternare i capitoli non fa mai entrare appieno nelle due vicende, che sicuramente si compenetrano pur rimanendo distinte.
L'anello di unione tra la lettura del libro ed Ella, è l'autore che la protagonista contatta con delle mail che diverranno via via sempre più serrate ed intime....
Ho apprezzato il senso di come un libro possa essere scatenante per ognuno di noi e a volte anche decisivo per un cambiamento, interessante la storia del poeta Rumi che non sono però riuscita a cogliere nella sua totalità, e questa è una mia colpa, dettata forse dalla frammentarietà del racconto che riportava il lettore alla vita di Ella. Una vita di una donna, come molte altre, che trova il coraggio di rompere la quotidianità per ritornare ad amare se stessa. Anche questo aspetto, a mio avviso, è stato poco sviscerato, rimanendo un pò zoppo.

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Le quaranta porte 2011-10-06 14:25:15 Argento
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Argento Opinione inserita da Argento    06 Ottobre, 2011
Ultimo aggiornamento: 07 Ottobre, 2011
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Può un libro cambiarci la vita?

Può un libro cambiarti la vita?
E’ questa la domanda che ci si pone leggendo "Le quaranta porte" di Elif Shafak, scrittrice turca, edito da Rizzoli.
Almeno questo è quello che succede a Ella, la protagonista. Una donna di quarant’anni, americana che vive una vita perfetta. Un marito rispettabile, tre figli, una bella casa, tutto quanto costruito per dare l’impressione che tutto sia come dovrebbe essere. Ma un cambio di direzione, un lavoro non richiesto e accettato con riserva, porta Ella a capire che a tutta questa perfezione qualcosa manca e non è cosa da poco. Nella sua vita manca l’amore, ma da così tanto tempo che quasi non ne conserva il ricordo. Se ne rende conto leggendo “la dolce eresia”, il romanzo che l’agenzia letteraria le affida per stilare una scheda. Il piano di lettura diventa doppio, la vita di Ella, moderna, americana, consumistica, di bene e di affetti, e la vita dei sufi, religiosi di una corrente mistica della religione islamica. Si passa dall’occidente all’oriente, in Turchia, per la precisione negli anni 1200 ca, con disinvoltura e coraggio. Attraverso la lettura di quel romanzo, scritto da un uomo a lei sconosciuto, Ella capisce che tutto quello per cui vive un giorno, non avrà, per lei, più importanza e lo abbandonerà senza rimpianto.
La storia dei sufi appassiona sicuramente di più di quella di Ella, che è appena accennata. E mentre leggiamo di Rumi e Sharm, cominciamo a capire la differenza che passa tra religiosità e spiritualità, intuiamo che l’amore ha sfumature segrete e inaspettate, che la differenza di ceto, di religione o di qualunque altra cosa non è una pregiudizievole, anzi spinge al confronto e all’apertura. Belli tutti i personaggi anche se Aziz è appena un accenno.

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La bastarda di Istabul
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Le quaranta porte 2011-07-29 13:15:04 phoebe1976
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phoebe1976 Opinione inserita da phoebe1976    29 Luglio, 2011
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La dolce eresia dell'Amore

Io ho i miei limiti.
Uno di questi è di non avere mezze misure quando si parla di Elif Shafak: semplicemente la adoro.
Perché parla diretta al mio cuore, con le parole che potrei usare io. Ha il dono di avere un filo diretto con i miei pensieri, con i miei sentimenti e le mie necessità.
E accade sempre, anche quando scegli di parlare dell’Amore per il tramite del sufismo e della sua storia.
E on è solo perché sono fissata con la Turchia, no.
Io lei la adoro proprio.
In questo libro si racconta la storia di Ella, casalinga disperata del Massachussets dalla vita solo apparentemente perfetta, e della sua crescita interiore traitre la presa di consapevolezza che l’Amore (sì, con la A maiuscola) esiste e ci aspetta. Come lo scopre? Banalmente, attraverso La dolce eresia, un libro che deve valutare per il suo nuovo lavoro. Più che lavoro un hobby, avuto per grazia ricevuta dal marito dentista (e traditore) di successo. E se la realtà superasse e si intrecciasse saldamente al libro?

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...gli altri libri di Elif Shafak e chi ama la Turchia.
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