Marina
Letteratura straniera
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TROPPA FANTASIA...
Marina è senza dubbio il libro di Zafon che ho trovato più deludente.Partendo dal presupposto che L'ombra del vento resta un capolavoro e che il gioco dell'angelo ha molti pro e qualche contro,devo ammettere che a parte lo stile(che é comunque quello scorrevole,inconfondibile che è proprio dell'autore)resta poco in questo volume di quello a cui lo scrittore ci ha abituati.Secondo me è un racconto molto fantasioso,anzi troppo direi e anche i personaggi di Marina e di suo padre secondo me sono troppo bizzarri.Insomma chi viveva negli anni 70 ancora a lume di candela?Fino alla metà del libro ero convinta che padre e figlia fossero un'illusione,una proiezione della mente di Oscar.e poi anche la vicenda di Michail Kolvenik non mi ha entusiasmato molto,soprattutto per il finale.Peccato perchè la storia di questo dottor Kolvenik era anche ben costruita,ma l'epilogo è assolutamente deludente.Credo che Zafon avrebbe potuto fare di più,il risultato è secondo me un buon libro dal finale troppo frettoloso,che lo rende più un libro per ragazzi,nemmeno lontanamente paragonabile all'ombra del vento.Mi sento tuttavia di consigliare questa lettura a chi desidera qualcosa di poco impegnativo,o a chi non conoscesse ancora Carlos Ruiz Zafon.
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Ultimo aggiornamento: 22 Aprile, 2012
Top 1000 Opinionisti - Guarda tutte le mie opinioni
affascinante
nn conoscevo carlos ruiz zafòn e ad essere sincera,anche se è una cosa sciocca, ho acquistato il libro perché mi piaceva la copertina! e devo dire che mi è piaciuto abbastanza. i personaggi di Marina e del padre Germàn mi hanno affascinato molto e la trama è molto coinvolgente. l'altro giorno ho acquistato l'ombra del vento e nn vedo l'ora di vedere com'è.
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Zafon sa fare di meglio...
Consiglio questo libro semplicemente perchè merita di essere letto e analizzato.
Lo stile è senza dubbio quello di Zafon, quindi piacevole e di facile lettura.
Tuttavia ho riscontrato una trama spoglia, senza uno scheletro forte, il che mi ha fatto più volte pensare che questo libro sia stato scritto più con l'emotività che con la testa.
Come dice Zafon stesso questa è l'opera che sente più vicina e quella che preferisce, e forse proprio per questo ha badato più alla forma e all'emozione che al contenuto.
Ambientato nella Barcellona degli anni '70.
Questo libro è stato scritto prima de "L'ombra del vento" e "Il gioco dell'angelo".
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marina...
Marina...
un titolo che già di per sé lascia intravedere un qualcosa di diverso all'interno della comune logica zafoniana. come l'autore stesso dichiara, è questo il romanzo che sente più legato a lui e questo lo si intuisce dalla piega molto più sentimentale ed emotiva che assume la trama rispetto alle altre sue opere. indubbiamente, questa è tra le più scarne, se così si può dire. sembra quasi che Carlos voglia lasciare al lettore il retrogusto amarognolo che induce il giovane protagonista a maturare un po' più in fretta, grazie a o a causa dell'esperienza vissuta nel romanzo.
vengono meno in tal modo le sue famosissime e dettagliate descrizioni fiammeggianti, l'euforia del dettaglio e il suo tipico "faro" puntato sulla vita,sulla personalità e sull'habitat del protagonista.
risulta quindi una storia più scorrevole, più sentita e spesso commovente, ma meno ricca del solito.
bè..ad esser sinceri, il brivido di Carlos lo si percepisce comunque, ma in forma diversa!;)
ps: i fedeli zafonisti non potranno sottrarsi dal leggere l'opera preferita del loro beniamino!
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Ultimo aggiornamento: 20 Gennaio, 2012
Top 100 Opinionisti - Guarda tutte le mie opinioni
Per ragazzi ma con stile, lo stile Zafon
Ho trovato Marina un buon libro, a tratti divertente, e commovente,
costantemente avvolto in una aurea di mistero e malinconia, così come la Barcellona descritta da Oscar protagonista un po opaco.
Presenta alcune lacune nella narrazione, soprattuto nella caratterizzazione dei due protagonisti: che a mio avviso non sono stati approfonditi abbastanza e qui si poteva fare molto meglio a mio parere.
L'autore dimostra come stia gia mettendo appunto la ricetta vincente che nel ombra del vento emerge prepotentemente.
Il protagonista, così come in altri suoi romanzi, inzia un indagine che lo porterà a visitare luoghi e persone, a vivere ricordi di altri attraversando, tramite i racconti delle persone che incontrerà un passato non troppo remoto ricco di misteri, trovandosi quasi involontariamente al centro di un intrigo al limite del poliziesco con toni cupi e tenebrosi.
Il libro è scritto bene i capitoli brevi e lineari, un romanzo facile da seguire dove non mi sono annoiato in prolisse piegazioni tediose, e quindi i difetti di inesperienza dello scrittore non emergeranno mai in modo evidente, ogni pagina conteneva un indizio o un avvenimento, che mi ha spinto in modo inesorabile sino alla fine di questo libro che mi ha lasciato con un po di amaro in bocca non per la qualità ma per la scelta del autore.
Conclusione
Marina, merita a pieno titolo l'etichetta di letterature per ragazzi, ma valutandolo nel contesto del genere, allora dico un gran libro per ragazzi, godibilissimo anche dagli adulti in cerca di qualcosa di poco impegnativo ma con stile.
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NON SODDISFACENTE...
Un libro sicuramente diverso dall'Ombra dell'Angelo (anzi speravo in un suo continuo, ma ahimè non è questo il libro)....L'ho trovato interessante, ma a metà del libro ho cominciato a pensare:"Troppo fantasioso, troppo di troppo..."Trovo una certa esagerazione nella trama, anche se l'idea è buona!Non mi ha coinvolto più di tanto, l'ho finito di leggere per curiosità. Arrivati a metà libro, se è mediocre, cerco sempre di continuare a leggere e sperare che mi possa piacere.
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COMMENTO ROMANZO "MARINA"
Ho letto 5 libri di Zafon nell'arco di un mese, cominciando da "L'OMBRA DEL VENTO" e andando poi a ritroso con il "GIOCO DELL'ANGELO", "IL PRINCIPE DELLA NEBBIA", "IL PALAZZO DELLA MEZZANOTTE" e "MARINA".
Marina è un bel libro, e lo consiglio anche ai ragazzi per una lettura che coinvolge, e che ha degli spunti buoni.
Mi è piaciuto perchè, al di là della parte tenebroso-fantastica, ha sullo sfondo i buoni sentimenti.
Quello che c'è di bello e di buono in Marina è sublimato ne "l'Ombra del vento" che è bellissimo e impareggiabile.
Gli altri che ho elencato, invece, mi sono piaciuti meno, anche se lo scrittore riesce comunque a trascinarti nella lettura fino al termine della storia.
In particolare non mi è piaciuto "Il principe della Nebbia", seguito da "Il Palazzo della Mezzanotte".
Il Gioco dell'Angelo è piuttosto bello, se non fosse che, alla fine, secondo me si conclude in un modo che "non risolve la storia", cosa che invece in Marina e nell'Ombra del vento accade.
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Ultimo aggiornamento: 14 Dicembre, 2011
Top 100 Opinionisti - Guarda tutte le mie opinioni
E la misteriosa farfalla nera.
Lo ribadisce Marina più volte:
"Ricordiamo veramente quello che non è mai accaduto."
Questo libro avvicente, misterioso e seducente è il perfetto compromesso tra razionalità e irrazionalità, tra realtà e sogno, tra un presente fatto di amicizie, amori e partite a scacchi e un passato cubo, nascosto e putrefatto.
Per questo bisogna dare meriti a Zafón, pochi scrittori trasportano, come lui, sulle linee di confine. Solo quando arrivi li, decidi veramente da che parte stare, o ti butti nelle sue storie e ti fai coivolgere completamente, o le dimentichi perchè "non sono mai accadute" e sfiorano il surreale...
Come per i precedenti romanzi la descrizione dei luoghi è intensa e dettagliata, Zafón ci regala un'istantanea di Barcellona alla fine degli anni 70 e ti fa amare soprattutte le sue zone d'ombra.
"Era la fine degli anni ’70 Barcellona era un’illusione di vicoli e viali in cui si poteva viaggiare a ritroso nel tempo oltrepassando la soglia di una portineria o di un caffè. Il tempo e la memoria, la storia e la finzione, si fondevano in quella città stregata come acquarelli sotto la pioggia”.
Un romanzo godibile, una lettura veloce e ininterrotta, dallo stile enfatico, a volte ampolloso, un romanzo d’evasione, ma mai banale: e forse, di questi tempi, non è poco...
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Marina... tra tenebre e ricordi
Marina si colloca sulla stessa linea d'onda de L'ombra del vento, Zafon è uno scrittore coerente nel proprio stile, nelle ambientazioni e nel tipo di storie raccontate. Il romanzo è antecedente al suo successo editoriale, più breve e con una trama più semplice, meno intrecciata. L'effetto sorpresa per me è stato non quello strettamente dato dal risvolto avventuroso e noir del racconto, ma dal tipo di conclusione. Oscar, il protagonista, esordisce con il riferimento ad una settimana di vuoto, di totale allontanamento dalla quotidianità che non spiega a nessuno se non a se stesso dopo quindici anni, in un lungo flashback. I capitoli finali riguardano una conclusione inaspettata, forse un pò fuori tono rispetto al complesso del romanzo.
Zafon mi piace molto, mi coinvolge. La sua Barcellona è ricca di sfaccettature inedite, è bella ma tenebrosa al contempo, è affascinante, moderna quanto antica, in una parola: da visitare anch'essa.
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MARINA
E’ veramente difficile collocare questo libro in un solo genere; direi che è molto di più!! Lo stile di Zafòn è inconfondibile, grazie alla sua capacità di fondere l’amore con il mistero. La lettura è molto scorrevole, anche se la storia è abbastanza intricata, si riesce a “divorare” il libro in pochissimo tempo. L’ambientazione e i personaggi con questo “profumo di mistero” sono particolarmente coinvolgenti (d'altronde anche la scelta della copertina ne è un esempio) e proietta il lettore in una situazione quasi irreale e fiabesca. Grazie a tutto questo si riesce ad accettare anche un finale forse un pò troppo da film horror/fantascientifico, preparato però molto bene da Zafòn nella seconda parte del libro, lasciando anche un filo di tristezza e commozione.
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Qualcosa che non ti aspetti...
-Autore: Carlos Ruiz Zafòn
-Titolo: Marina
-Editore: Mondadori
-Riassunto della vicenda:Il personaggio principale della trama è Oscar Drai, un giovane ragazzo che si trova costretto a studiare presso un collegio di Barcellona; il racconto si svolge alla fine degli anni Settanta.
All'interno del colleggio il protagonista risente della privazione di libertà che lo sovrasta proprio per questo motivo il più delle volte sente il bisogno di sfogarsi, recandosi fuori dalla struttura per scoprire la storia e i segreti di Barcellona.
In una delle sue uscite, il protagonista, si imbatterà nella scoperta di una misteriosa villa, abitata.
Proprietari dell'abitazione sono Marina, giovane ragazza e il padre, Germàn, personaggi entrambi abbastanza particolari.
La vita di Oscar si intreccerà con quella degli altri due protagonisti, questo porterà il giovane a staccaresi dalla precedente vita per dar origine ad una nuova, lontano dal collegio.
Il mistero e i segreti spingeranno il protagonista a nuove avventure e tutto questo lo porteranno alla fine della propria adolescenza.
Considerazioni personali:
Non può certamente essere paragonato a "L'ombra del Vento" però è l'unica altra opera di Zafon che può "tenergli testa".
Come tutti i libri di Zafon, ricco di mistero, storie intrecciate, colpi di scena che non ti aspetti però deludente nella parte finale; inizialmente, la voglia irrefrenabile di conoscere il seguito ma la conclusione poco interessante rispetto alla parte iniziale.
Certamente però è un libro che deve essere letto, soprattutto per conoscere lo stile di Zafon ma soprattutto per essere catturati dalle sue trame, piene di mistero.
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Ultimo aggiornamento: 18 Agosto, 2011
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Marina
E' un racconto mistery-fantastico che si fa divorare in un batter d'occhio, tant'è coinvolgente e pieno di suspence; riesce ad entusiasmare il lettore fino alla fine con i vari eventi pieni di peripezie, e allo stesso tempo vagamente grotteschi.
E' una sorta di favola nera relegata nel mondo reale, in una Barcellona tetra e insidiosa, con protagonisti un pò casuali, un pò predestinati in grado di accompagnarti e farti emozionare fin l'ultima pagina.
Ben delineati i caratteri dei personaggi e ottime le descrizioni degli ambienti e degli eventi; la lettura è scorrevole e comprensibile, mai pesante o banale.
Nonostante questo, mi ha lasciata un pò insoddisfatta. Si poteva fare qualcosa di più
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I segreti chiusi nella soffitta dell'anima
Zafon questa volta ci propone un romanzo piacevole ed emozionante , che io vedo come una sorta di laboratorio in cui egli affina le sue potenzialità , che troveranno piena espressione nei suoi romanzi futuri.
Attraenti le descrizioni di una Barcellona gotica e decadente nelle cui vie si snodano le vicende di Oscar e Marina due ragazzini che , coinvolti in situazioni inquietanti, scopriranno di amarsi. Ma il destino deciderà in maniera diversa per loro... e Oscar si ritroverà a ricordare solo quello "che non è mai accaduto". La storia prende una piega irrazionale che porta alla creazione di un personaggio (quello cattivo) non proprio aderente alla realtà, ma il genere di zafon è anche questo: un genere con spunti gotici fantasiosi e un po’ fantascientifici ; e questa volta si aggiunge anche un tocco di straziante desolazione per il tragico epilogo del rapporto tra i due protagonisti.
L'autore si conferma un ottimo narratore , con uno stile coinvolgente, vivace ed elegante.
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Da leggere fino in fondo...
è diverso...in questo libro non si trovano il numero illimitato di analogie che trovavamo fra "Il gioco dell'angelo" e " L'ombra del vento"
Inizialmente la trama non mi ha preso molto andando avanti però all'incirca da età del libro non sono più riuscita a staccarmi quindi l'unico consiglio che vi posso dare è: se anche all'inizio non riuscite ad entrare nella trama del libro provate a continuarlo perchè potrebbe sorprendervi.
i personaggi sono meno belli rispetto a quelli degli altri libri ma non sono comunque da buttar via...
Finale tragico...
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Marina
Barcellona meravigliosa Barcellona!
Sullo sfondo di una Barcellona buia, tetra, bagnata dalla pioggia ha luogo questa storia un ragazzo Oscar che frequenta un collegio, la famiglia non è mai presente nella sua vita, è molto solo, ma un giorno...una voce incantevole emessa da un grammofono lo attira e inizia così l'amicizia con Marina e suo padre Germàn.
La curiosità dei ragazzi si sa a volte è immensa e qui coinvolge i nostri due protagonisti in un'avventura da film di Dario Argento! Pagina dopo pagina ogni segreto verrà svelato anche se in maniera un pò surreale!
Nella storia di Marina l'autore parla della solitudine del protagonista e della tristezza e del dolore che ognuno di noi prova quando arriva la morte...non si vorrebbe mai che arrivasse...e qui in questo libro con qualsiasi mezzo ci piacerebbe batterla...ma non è così lei è crudele e ci porta via sempre i nostri affetti(così è successo anche a me con il mio amato padre!). Un pò triste nel complesso ma bello da leggere Zafòn ha un modo di scrivere impeccabile!
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Marina&Oscar
Amo molto Zafón e ammetto che il mio parere su di lui non è molto obiettivo. Fatta questa doverosa premessa, Marina è stato il suo terzo romanzo che ho letto e non mi ha affatto deluso.
Non è ai livelli (a mio avviso irraggiungibili) de “L’ombra del vento”, ma la storia riesce a prenderti, a trasportarti nelle buie stanze di questa magica casa, a farti assaporare la nebbia che avvolge le tetre mattine di una Barcellona fiabesca, a farti provare paura e sgomento, a renderti complice di Oscar e Marina e partecipe dei loro sentimenti, a farti sognare un’avventura che solo da adolescenti si è in grado di vivere appieno.
Se pensiamo che è stato scritto prima dei più celebrati “L’ombra del vento” e “Il gioco dell’angelo”, non deve stupire la minore attenzione all’intrigo e alla definizione dei personaggi. Va forse visto come una sorta di laboratorio in cui Zafón ha affinato il proprio stile, che comunque resta di una fluidità e di una forza descrittiva davvero invidiabile.
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misterioso e intrigante
zafon non si smentisce e mantiene il suo amore per i misteri oscuri. il giovane oscar, come daniel e martin negli altri romanzi, si trova suo malgrado ad affrontare morte, amore,mistero in un incubo a occhi aperti dal quale uscirà solo grazie alll'enigmatica marina. lo stile ,essendo stato scritto prima dell'ombra del vento, è un pò meno maturo ma sempre inconfondibile,ma la storia rimane godibilissima.da leggere.
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che dire... meglio i precedenti
sono appassionata di questo autore, ma questo libro non ha nulla a che vedere con gli altri. L'ho trovato un pò paradossale. Ma leggetelo lo stesso!
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personaggi cupi, ma affascinanti
Questo è stato il mio primo libro di Zafon, e devo dire che l'ho apprezzato parecchio, tanto che l'ho letto in soli due giorni; in poche parole l'ho divorato. I personaggi sono cupi, e si muovono silenziosamente in una Barcellona altrettanto cupa e misteriosa, stavolta un palcoscenico ideale per ambientare una storia del genere. Zafon, con la su scrittura scorrevole e concreta, riesce a far breccia nell'anima sensibile del lettore, calandolo pienamente nelle atmosfere di quello che vuole raccontare. Anche se i personaggi non sembrano così veri, il libro viene letto volentieri per l'unicità della loro natura, ed il modo che hanno per esprimere le loro sensazioni. Inoltre, sono rimasto particolarmente colpito per come l'autore descrive le camminate di Oscar per le vie della città, che, a questo punto, le fa eco con il suo silenzio, un linguaggio questo assai riuscito per una Barcellona vivissima e caotica. Non ho apprezzato, invece, l'impostazione delle pagine, con le parole grandi e i paragrafi larghi... ma questa è un'altra cosa.
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L'anima nera di Barcellona
Nonostante tutte le critiche che ho letto su di lui, non si può dire che Zafon non scriva bene. Sa trascinare il lettore con le sue parole, trasportandolo in una Barcellona cupa e inquietante, piena di insidie e pericoli.
Se qualcosa manca in “Marina” è quel quid che trasforma una storia avvincente in una storia bella e che regala qualcosa al lettore. La storia scorre via come acqua fresca, appassionando senza coinvolgere, senza nessuna indagine psicologica dei personaggi. Non si riesce ad amarli, a dargli uno spessore umano: sono figurine.
Certo, Barcellona si staglia dietro di loro imponente e viva, vero personaggio del romanzo. Ma è tutto.
Inoltre se c'è una cosa che odio è l'idea dei libri "spessi" come questi, scritti in caratteri giganti per aumentare il volume delle pagine e giustificare il costo esoso. Può una edizione economica costare € 13????
Ed il bello è che sapevo a cosa andavo incontro, ma il libro l’ho comprato lo stesso. Perché, alla fine, Zafon è una droga ed una possibilità sembra impossibile negargliela.
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Zafòn
Incuriosita da questo autore è il suo primo romanzo che leggo e credo di non laciarlo più! Storia affascinante, scrittura scorrevole in una Barcellona magica e affascinante. Divorato in 2 giorni!
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Ultimo aggiornamento: 29 Giugno, 2010
Top 10 opinionisti - Guarda tutte le mie opinioni
Una misteriosa farfalla nera...
Ho macinato la lettura di questo libro in 4 giorni...
Ne ho ricavato un'emozione fortissima come raramente mi capita quando leggo, perchè nonostante le opinioni positive ho quasi sempre qualcosa da ridire sul libro...
In questo caso non è così...questa lettura mi ha affascinato e preso sin dalle prime pagine...
E' la storia di uno studente di un collegio di Barcellona e si svolge negli anni '70...
Oscar ci descrive all'inizio del libro il suo collegio, buio con i corridoi oscurati e un qualcosa di sinistro....
Ma forse è solo la sua fantasia...
In una Barcellona magica e carica di misteri arcani e pericolosi, Oscar conosce Marina, una ragazzina della sua età figlia di uno stravagante pittore che vive in una villa antica...e nella quale il tempo pare essersi fermato...
Echi di lontani misteri...si mescolano all'amore che nascerà nel cuore di Oscar per Marina...un amore che ha una durata breve,
quella di una stagione...e nel frattempo Oscar sarà diventato adulto...in modo lento e doloroso..
Le farfalle si sa hanno un'esistenza fulminea, quasi come un rintocco di una campana...la loro vita è un soffio...
E la farfalla nera è il simbolo del serial killer, che alla fine del libro svelerà tutti gli arcani...
Stupendo, incredibile, imprevedibile, mi ha lasciata con un po'd'amaro in bocca per la commozione...
Consigliato.
Bravo Zafon.
Saluti.
Ginseng666
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Marina
marina...che dire...bellissimo...letto credo in 23 ore...stupefacente!non riuscivo a staccarmi da quel libro..appena finivo un capitolo dicevo basta,poi invece mi trovavo a continuare a leggere.
una storia da leggere più volte.sicuramente.
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muy atractivo
Ormai per quanto mi riguarda il nome Zafon è sinonimo di lettura assolutamente piacevole. Ogni volta che vedo in libreria un suo nuovo romanzo lo acquisto e non vedo l'ora di essere in poltrona a leggerlo. Anche Marina è una storia in parte surreale ma con grande spazio al sentimento. Mentre il lettore cammina pagina dopo pagina addentrandosi in questa storia noir sente i personaggi sempre più vicini, gli si affeziona, imparando a conoscerli ed alla fine rimane con una lacrima in bilico quando gira l'ultima pagina.
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Ultimo aggiornamento: 02 Mag, 2010
Top 100 Opinionisti - Guarda tutte le mie opinioni
Marina.... Marina... Marinaaaaaaa
Zafòn ha la capacità di coinvolgere il lettore in un atmosfera cupa,... intrigante e misteriosa,... non so come descriverla,... Un'atmosfera che ha qualcosa di sinistro, ma da cui non riesci e non vuoi uscire,... tanto da voler leggere anche gli altri romanzi dello stesso autore. Il bello è che l'atmosfera si ripete nuovamente. Anche "Marina" è un piccolo capolavoro. Bello. Letto in 3 giorni. Misterioso,... Coinvolgente,...e commovente,... non manca nulla a questo romanzo. Zafòn è un grande, dovrebbe scrivere un romanzo alla settimana, e aavrei risolto i miei problemi nel scegliere i libri!
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Marina
L'autore riece a trascinarci in quelle atmosfere cupe e misteriose di una Barcellona degli anni 70. La storia è molto carina, la lettura è scorrevole e come sempre i personaggi intriganti!
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MARINA
TRAVOLGENTE, intriso di tutti i contenuti che rendono appassionante e travolgente la lettura del Romanzo, sicuramente potrebbe essere anche un successo cinematografico, mi è stato prestato da un amico, non conoscevo Carlos Ruiz Zafon, acquistero anche le altre opere.
Letto in due giorni, non mi vergogno nel dire che ho anche pianto alla fine per la drammaticità della fine di Marina e della storia d'amore tra lei e Oscar, che lo scrittore ha reso viva il con la narrazione. STUPENDO LO CONSIGLIO!!!
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Entusiasmante
Waooo! Quando si dice di un libro letto tutto d'un fiato. L'ho portato con me durante la mia ultima vacanza ed è stato un ottimo compagno di viaggio! Tante storie danno origine ad una meravigliosa storia dove la souspence si lega ai sentimenti più profondi. Zafòn ha avuto la grande capacità di prendere per mano il lettore e trascinarlo all'interno delle pagine della sua prima opera, di farlo camminare tra le vie di una Barcellona avvolta nel mistero. Quando stavo per terminare il libro sono stata colta da un pizzico di malinconia nel salutare i protagonisti...ormai mi sentivo parte integrante. Cosigliatissimo!
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Marina
Marina.... bellissimo romanzo, molto particolareggiato ed arricchito da straordinarie gotiche e misteriose descrizioni che trasformano quasi il libro in un vero e proprio scenario. Storia molto varia che passa dal mistero al fantastico fino ad arrivare ad una sorta di drammatico. Il finale non è per niente scontato e se potessi lo farei finire un po' diversamente in quanto amo le storie a lieto fine. Lo scrittore ha dato nuovamente dimostrazione del suo grande talento. A dir la verità lo preferisco all'Ombra del vento. Leggetelo.
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Marina
Come gli altri due romanzi, Zafon mi hà regalato dei bellissimi momenti di lettura. Un romanzo scorrevole, misterioso avvincente e un buon tocco d'amore non guasta di sicuuro. Una bella storia e il finale è molto.............. Un libro che non può mancare nella vostra libreria.
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Il gioco dell'angelo
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Intrigo e amore
Come al solito Zafon non ci delude.
Libro molto intrigrante dalla trama astuta,
Narrazione pacata ed elegante ma non noiosa.
La struttura letteraria è ben articolata e avvincene, mitigata da una dolce storia d' amore con un non troppo inaspettato colpo di scena finale.
Buona Lettura
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marina
Deludente rispetto all'ombra del vento (bellissimo) e al gioco dell'angelo. Se devo fare una classifica lo metterei al 3° posto tra i libri di Zafon e preferirei leggerlo per primo, come del resto è stato scritto. Ho trovato una crescita tra Marina e l'ombra del vento(a favore chiaramente di quest'ultimo) non nello stile quanto nel contenuto e nel coinvolgimento del lettore. Mi auguro di poter ritrovare un pò dell'ombra del vento nel prossimo libro di Zafon che verrà pubblicato solo in estate.
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Stupendooo
ehm...ciao a tutti..
sono nuova di qui e ho 13 anni quindi forse è per questo che mi trovo a criticare molte delle vostre recensioni..
Ho trovato questo libro molto coinvolgente e ricco di magia e, in alcuni momenti, mi sono sentita come se mi trovassi nella stessa Barcellona. Passavo così tanto tempo a leggere senza che mi accorgessi che le ore stavano passando velocissime. L'ho letto tutto d'un fiato.
Al contrario di come dicono molti di voi mi è piaciuta molto l'irrealtà di questo libro perchè a mio parere è questo che ha dato la magia di cui un libro deve sempre avere.
Non avevo mai letto libri di Zafon ma ora è diventato il mio eroe. Scrive in modo stupefacente, e, come ho già letto in una delle recensioni, capisce veramente l'autore..
Ho già letto l'ombra del vento, sto leggendo il gioco dell'angelo ma il libro in questione non mi sembra da meno rispetto agli altri due.
Mi è piaciuto davvero molto e vi consiglio di riflettere su ciò che è scritto in queste pagine perchè a me ha dato molti consigli su come affrontare la vita..
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Marina
Ho trovato il libro molto piacevole e coinvolgente nonostante la storia di fantasia raccontata non corrisponda al mio gusto personale. La vicenda surreale è però compensata dalle descrizioni molto realistiche di Barcellona e dallo sviluppo dell'amicizia e della storia tra i protagonisti. credo infatti che la forza di Zafòn stia anche nel sapere descrivere le emozioni dei personaggi in modo appassionato e davvero coinvolgente.
Tra Marina e l'Ombra del vento, però, trovo decisamente migliore il secondo.
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Bellissimo!! come solo zafon può fare....
Veramente un bellissimo romanzo. Forse secondo solo al celeberrimo "l'Ombra del Vento" dello stesso Zafon.
Ottimo e appasionante romanzo che ti proietta realmente nella storia!
Ottimo!!!!
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Ultimo aggiornamento: 11 Marzo, 2011
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Peccato
Mi dissocio da tutti quelli che hanno scritto prima di me.
A me non è piaciuto.
Poteva stupirci con qualcosa di memorabile, sviluppando un'idea che di per sè è abbastanza originale, ma che qui sembra non aver voglia di concretizzare.
Mi sembra un esercizio di stile su un copione già annusato e assaggiato nei primi due romanzi.
Se si prende un paragrafo a caso da uno dei suoi tre libri, chi saprebbe dire da quale dei tre proviene?
Un po' tutto uguale.
Peccato...
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marina
Ho letto questo libro dopo aver letto in ordine, l'ombra del vento e il gioco dell'angelo..e forse era il libro invece da leggere per primo.
si perchè alla fine devo dire che avendo letto gli altri due mi ha lasciata un pò delusa..ho letto che è il libro preferito dall'autore stesso ma io non sono d'accordo.
Ho ritrovato gli stessi luoghi e sensazioni della Barcellona di Zafòn ma la storia in sè stessa mi ha lasciata un pò perplessa..secondo me troppo surreale, anche dalla fine mi aspettavo qualcosa di diverso.
Bello comunque.
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Da leggere con occhi svegli...
Per chi, come me, ha vissuto in quel periodo a Barcellona è un piacere leggere e risentire suoni, odori e colori di quella città così magica e contemporaneamente tragica e difficile... La dolcezza ed il candore di un amore di gioventù e la tragedia che vi si consuma colpiscono diretti al cuore come le vicende che si susseguono collegate sempre tra loro in modo che sembrano ti chiedano di proseguire la lettura senza smettere. è questa forse la più grande capacità dell'autore: costringerti ad andare avanti! Non è una costrizione vera, ma un piacere che ti prende. Io credo che ci sia molto di autobiografico anche se la storia va ovviamente nell'irreale puro, ma se si legge bene anche la prefazione si capisce che una Marina, in qualche modo, Ruiz Zafon l'ha conosciuta davvero e questo supera la mera critica letteraria... sembra che il libro sia davero un atto dovuto, una promessa mantenuta... ed è questo che mi piace di più e che mi ha profondamente commosso.
Non leggo spesso romanzi, e questo l'ho letto sulla scia dell'Ombra del Vento: mi è piacuto davvero! Il voto 4 per il contenuto è legato alla troppa irrealtà della storia che vivono i due ragazzi nelle loro "indagini", tuttavia la storia che vivono loro meriterebbe un voto ben superiore alla scala perché poi la promessa viene mantenuta...
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Bello...
Bello...uno stile molto dolce che perdona una storia un pò banale. Non rischia di essere melenso e offre una bella fotografia. Non amo il genere ma credo che leggerò altro di Zafòn...10 e lode alla scelta delle foto in copertina...anima un bel pensiero in chiunquela veda...
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Ultimo aggiornamento: 21 Novembre, 2009
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Marina di Carlos Ruiz Zafòn
Marina di Carlos Ruiz Zafòn
Ed. Mondadori
Prefazione.
“Marina è il libro più indefinibile e il più difficile dei tanti romanzi che ho scritto, e forse il più personale di tutti. Scritto a Los Angeles tra il 1996/97, all’età di 33 anni quando iniziavo a sospettare che la prima gioventù mi stesse scivolando tra le dita a velocità di crociera”.
Carlos Ruiz Zafòn ha scritto questo romanzo anticipando quelli che sarebbero stati i topos comuni agli altri due grandi scritti di successo: “L’ombra del vento” e “Il gioco dell’angelo”: la Barcellona, gotica, ammantata dal mistero del suo passato, le atmosfere magiche, gli intrighi che creano aspettative nel lettore. Certo aver letto Marina, dopo i due precedenti, il romanzo se ne svantaggia perché abituati al tipico linguaggio avvolto di enigma e sorpresa, perde tanto della sua autenticità. Sembra tutto già letto e conosciuto prima, si anticipano le mosse investigative ed espressive dell’autore, la risultanza è una tiepida piacevolezza scevra di quel sentimento di trepidazione e sospensione dell’Ombra del vento, in particolare. Trait d’union dei tre romanzi è un protagonista, ragazzo impelagato in storie più grandi di lui, con lo stesso amore per la bellezza, la conoscenza e una sorta d’ingenuità d’animo in contrasto netto con i fatti in cui è coinvolto. Si tratta di Oscar Drai, un giovane trentenne che rievoca un periodo della sua vita quando studente quindicenne studiava al collegio di Vallvidrera a Barcellona. “Era la fine degli anni ’70 Barcellona era un’illusione di vicoli e viali in cui si poteva viaggiare a ritroso nel tempo oltrepassando la soglia di una portineria o di un caffè. Il tempo e la memoria, la storia e la finzione, si fondevano in quella città stregata come acquarelli sotto la pioggia”. Fu lì…così l’incipit del romanzo. Conoscere una giovane ed enigmatica fanciulla d’altri tempi come Marina, dalla bellezza incorporea e delicata, portatrice di un dolore nascosto, suo padre, il pittore German e la defunta e rimpianta moglie Kirsten sconvolgerà la sua vita; sarà un percorso di maturazione e di passaggio verso l’età adulta. Il mistero della scomparsa di Kolvenik, di sua moglie Eva e di altri oscuri personaggi connotati da una forte carica fiabesca e surrealistica contornano tutta la vicenda. Siamo nei meandri di una città che nasconde nel suo ventre segreti di un passato mitizzato. Le figure così ammantate di misteriosa aura fluttuano sospese ed evanescenti nella mente del giovane Oscar e la realtà è un sogno ad occhi aperti. Le antinomie tra realtà e immaginazione, tra amore e odio, tra bellezza ed orrore sono i tratti distintivi della materia narrativa di Zafon, le similitudini enfatiche percorse da un senso lugubre e sepolcrale, il fascino per l’ignoto e, spesso, il dolore della scoperta di ciò che non vorremmo. Segni del destino ricorrenti trascinano i personaggi verso confini inconoscibili.
Qua e là Zafòn fa dire ai suoi personaggi frasi di saggezza come perle “rare” tipo: “Dipingere è scrivere con la luce. Innanzitutto devi imparare il suo alfabeto; poi la sua grammatica. Solo allora potrai avere stile e magia”. “La bellezza è un soffio rispetto al vento della realtà”. “Se la gente pensasse un quarto di quanto parla, questo mondo sarebbe il paradiso”. “La verità non si trova, è lei che trova noi . “Ricordiamo solo quello che non è mai accaduto perchè le cose reali succedono solo nell’immaginazione”. Queste trame, così coinvolgenti, ricordano certi romanzi ottocenteschi ricchi di colpi di scena che si prestano a traduzioni filmiche, perché Zafon sa rendere visive le descrizioni che scrive come sequenze cinematografiche. Sembra di essere dentro il film mentre si legge... quella polvere nebulosa che si posa su palazzi e cose abbandonati dall’incuria del tempo, quei silenzi sinistri rotti da impercettibili rumori di sottofondo e creature che emergono dal nulla e al nulla ritornano. Zafòn rispolvera il passato e ce lo presenta trasfigurato dalla memoria e in una commistione di fantasia e vero. Un romanzo godibile, da lettura veloce e ininterrotta, dallo stile ampolloso e, a volte, stucchevole, un puro romanzo d’evasione: e forse, non è poco.
L’autore: Carlos Ruiz Zafòn, nato a Barcellona il 25-9-1964, è autore di assoluto talento e di successo mondiale, ha cominciato la sua carriera nel 1993, con una serie di libri per bambini. Nel 2001 ha pubblicato il suo primo romanzo per adulti, L‘ombra del vento (Mondadori 2004), divenuto immediatamente un caso letterario internazionale, con un milione e mezzo di copie vendute solo in Italia. Con Il Gioco dell’angelo, "El Juego del Ángel" torna all’universo del Cimitero dei Libri Dimenticati, che tutti i suoi lettori ricordano con grande passione. Le sue opere sono tradotte in più di quaranta lingue e hanno conquistato numerosi premi e milioni di lettori nei cinque continenti. Vive a Los Angeles dal 1993, dove è impegnato nell'attività di sceneggiatore. Collabora con le pagine culturali di “El Pais” e “La Vanguardia”.
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marina
un ottimo libro coinvolgente ed al tempo stesso con una trama appassisionante anche se molto ai confini del vero. Gli aspetti migliore sono lo stile classico dell'autore e la bella storia d'amore che anima il protagonista.
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un racconto gotico e sovrannaturale
come nell'ombra dl vento, zafon costruisce un racconto potente e ammaliante, anche se con un intreccio più semplice. meno criptico del gioco dell'angelo, ma pervaso anch'esso da un'aura nera con sprazzi di assoluta purezza rappresentati da marina, creatura impalpabile amata dal protagonista oscar. una lettura ipnotica, un racconto nero, antecedente all'ombra del vento, che ne annuncia la grandezza.
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Marina
come in l'ombra del vento ,si percepisce che zafon nasce come scrittore per ragazzi. la storia , con una trama dove si intrecciano in modo perfetto linee noir gotico fantastiche e sentimentali, scorre bene e incatena il lettore al libro . emozionante e piacevole
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stupendo
Un libro bellissimo,che prende spunto da una storia spettrale e alla fine romantica.
Finale tragico che lascia l'amaro in bocca.
E' un libro che travolge e che fa appassionare,anche per la storia "romantica" che nasce.
Alcune parti sono noiose e lunghe, ma il libro è super consigliato
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Marina
Avvincente, nonostante troppo soprannaturale, è una bella storia.
L'ombra del vento, comunque, resta il migliore.
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da leggere per primo
i temi affrontati da zafon sono gli stessi: la solitudine, la difficoltà ad accettare la realtà, l'amore infranto, la compassione, la sofferenza.
in marina ho trovato la sintesi del suo pensiero e il prototipo del suo alter ego letterario.
il finale e altre parte della storia mi hanno ricordato sensazioni provate leggendo altri autori, come stephen king
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bello, ma...
io consiglio di leggerlo perchè a mio parere l'autore è cosi' bravo a scrivere che non molli il libro e non vedi l'ora di capire cosa succede e soprattutto perchè.... l'unica cosa che non mi è tanto piaciuta è l'irrealtà spinta all'eccesso, invece il finale è stato molto bello.
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...insomma
Come sempre l'autore dimostra uno stile eccezionale,però... io ho letto anche l'ombra del vento...molto più bello di marina perché è più realistico...
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Ultimo aggiornamento: 07 Settembre, 2009
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marina
ho letto l'ombra del vento e mi aspettavo qualcosa del genere essendo lo stesso autore, ragazzi che delusione! troppo gotico, quasi paradossale. si lascia leggere però non è certo un capolavoro.
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Marina
Bello, bellino davvero. Me lo sono letto tutto d'un fiato, però devo dire che rispetto ai due libri successivi di Zafon si nota che questo è stato scritto in precedenza, e che aveva ancora molto da imparare. Trama più semplice e meno elaborata di quelle intricate dei più recenti. Però bella la storia di fondo tra Marina e Oscar, commovente e intrisa di purezza e innocenza dalla prima all'ultima pagina. E poi Zafon scrive così bene! Piacevolissime e reali le descrizioni dei luoghi, degli odori, dei suoni, sembra quasi di essere lì. Bello, uno di quei libri in cui si saltano le righe di troppo tanta è la foga di sapere cosa succederà ora.
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Il Gioco dell'Angelo









