L'estate del cane nero
Letteratura italiana
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Opinioni inserite: 9
le cose nn cambiano,ma cambiano
Un periodo magico, quello adolescenziale durante il quale tutto sembra sospeso, tutto è possibile, tutto è racchiuso tra l'innocenza dell'infanzia e l'ombra di un avvenire adulto che si prospetta già carico di difficoltà e problemi incomprensibili. Matteo è un ragazzino che vive con la spensieratezza e l'innocenza di quel periodo, ma che comincia a crescere e a sentirsi estraneo e inadeguato nel nuovo mondo, che guarda e vive come se fosse "...dietro un vetro, a guardare gli altri muoversi ridere e parlare". Un'estraneità rispetto al mondo degli adulti in cui i suoi compagni sono già catapultati e che sembrano comprendere bene, un'incapacità a mostrarsi per come si è realmente, che Matteo mantiene anche da adulto, mostrando di non esser riuscito a oltrepassare quel confine immaginario che quell'estate calcava. E come in ogni buona rivisitazione del passato attraverso i ricordi, il cerchio si chiude, quando con la maturità e la consapevolezza che non aveva ancora osato mostrare, supera le paure di quell'estate e porta con sè il "cane nero"!
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La paura che si trasforma in maturità
Genuino e diretto, come sa esserlo l'adolescenza, e velato di una malinconia adulta, per dei ricordi che si ammantano di ragionevolezza e maturità. E' il racconto di un'estate, forse l'ultima vera estate da ragazzo per Matteo. Le sue scorribande in bicicletta, l'amore non confessato per la cugina Valentina e l'incapacità di capire i drammi familiari e personali che lo circondano. Sullo sfondo il mare e la collina che si fa ombra di cane e mistero. Questo libro ci appartiene e ci parla da molto vicino con il suo linguaggio semplice, adeguato ai protagonisti, e l'arrendevolezza dello scrittore verso fatti probabilmente autobiografici.
Quella stessa atmosfera di mistero e paura, avventura e desiderio di crescita, si manifesta dalla prima all'ultima pagina, impedendo al lettore di abbandonare il libro. Difficile da ottenere come effetto, sicuramente merito di una buona orchestrazione.
Da leggere.
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L'estate in campagna ..da ragazzi
Quanti non hanno avuto una estate rovente, in adolescenza, che ti sconvolgono e si ricordano per il veloce cambiamento da ragazzino in adulto.
Questa è un racconto di una estate così !
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Bello ma non capolavoro
Ne avevo sentito parlare come di un capolavoro e allora l'ho subito acquistato e letto, ma devo dire che sono rimasta alquanto delusa. Senza dubbio è un libro piacevole, scritto bene, ma la trama non mi ha preso per niente. I sentimenti e le pulsioni adolescenziali sembrano osservate dall'esterno e risultano superficiali, anche la simbologia del cane nero, come emblema delle paure dell'età"di passaggio" mi sembra un po' forzata.
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L'estate del cane nero
Malinconico, con sprazzi a volte ilari, venati da sentimenti di paura, ansia, scoperta e vergogna che caratterizza l'estate del 1975 di 4 amici adolescenti in una masseria nelle campagne vicino ad un mare, pugliese, a volte purificatore.
Questa è un po' l'essenza di una trama scritta dall'autore, forse in alcuni tratti biografica.
Non nego di essermi lasciato dolcemente trasportare da alcune sequenze che anch'io ho vissuto durante la mia adolescenza.
Riporto un passaggio del libro che a mio avviso racchiude in parte l'anima dell'opera: "Oggi mi accorgo che le prospettive cambiano e quello che un tempo era un colore o un tipo di suono oggi è un colore diverso e magari un rumore.
L'esistenza stessa è una linea che cambia, arrotolata nei ricordi di una vita immaginaria, in cui tutto alla fine trova un posto preciso".
DA LEGGERE.
Syd
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Ultimo aggiornamento: 06 Dicembre, 2010
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affrontare i ricordi
Matteo si racconta da uomo adulto, irrisolto, si racconta guardandosi indietro ricostruendo attraverso i ricordi un periodo esatto della sua vita: l’adolescenza, nell’estate dei suoi tredici anni.
Il racconto prende vita attraverso le sensazioni, attraverso i protagonisti di allora, attraverso i ricordi di Matteo che spesso, per sua stessa ammissione, si mischiano con l’immaginazione di una realtà distante nel tempo ma reale, concreta e che continua ad avere ribaltamenti sul presente. L’estate come spartiacque di una vita che non sarà piu la stessa.
Raccontare il passato, tornare nei ricordi, anche dolorosi, per poter riemergere e continuare a vivere, forse è questo il tentativo che il protagonista fa ripercorrendo quell'estate del 1975.
Un racconto breve ma efficace e delicato, dove emerge in maniera nostalgica l’importanza dei ricordi, dell’adolescenza come momento incisivo, ma allo stesso tempo fuggevole.... ”c’è qualcosa nei ricordi dell’adolescenza che disegna una traccia imperfetta nell’anima."
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Lettura di qualità.
Ero una fan di Gianrico Carofiglio, il fratello dell'autore. Ora lo sono anche di Francesco.
Ho acquistato questo libro dopo avere assistito ad uno spettacolo teatrale, dove i due fratelli Carofiglio leggevano brani dei loro romanzi.
Mi interessava l'argomento; inoltre volevo cogliere le differenze fra i loro due stili di scrittura.
Le mie aspettative non sono state deluse: una storia delicata,intensa, intrigante dalla prima all'ultima pagina...
Mi ha ricordato certe magiche estati della mia adolescenza, quando tutto era attesa, di che cosa non si sa; quando si scopriva a poco a poco il mondo degli adulti, per noi affascinante.
Poi, l'avvento dei primi turbamenti, raccontato non con sentimentalismo o con luoghi comuni, ma con grande delicatezza.
Un'atmosfera di impalpabile mistero avvolge tutta la storia: che sia poi data dal "mostro" nero, o dalla scoperta della grotta, o dagli amori proibiti dei grandi..non ha importanza.
E' inquietante, ma nello stesso tempo piena di fascino.
Consigliato!
Bravo, Francesco Carofiglio; leggerò gli altri suoi romanzi.
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indimenticabile
Mi sono commossa tante volte leggendo questo romanzo di Carofiglio. Lo porterò con me come un piccolo regalo prezioso di questa estate.
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La stagione che cambia la vita
L'estate del 1975 segna lo spartiacque nella vita dei protagonisti e la loro vita dopo gli eventi straordinari di quella estate non sarà più la stessa. Francesco Carofiglio dipinge con maestria e delicatezza l'affresco dell'adolescenza, senza mai cadere nel tranello del sentimentalismo, ma raccontando la sofferenza, l'entusiasmo, la vita che cambia, la paura e il coraggio di quattro ragazzi in bilico sul mondo. E' forse il libro più bello degli ultimi anni. Fiore










Opinione inserita da Cristina V 21 Ottobre, 2010