Il profumo delle foglie di limone Il profumo delle foglie di limone

Il profumo delle foglie di limone

Letteratura straniera

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La trama e le recensioni di Il profumo delle foglie di limone, romanzo di Clara Sánchez edito da Garzanti. Spagna, Costa Blanca. Il sole è ancora caldo nonostante sia già settembre inoltrato. Per le strade non c'è nessuno, e l'aria è pervasa dal profumo di limoni che arriva fino al mare. È qui che Sandra, trentenne in crisi, ha cercato rifugio: non ha un lavoro, è in rotta con i genitori, è incinta di un uomo che non è sicura di amare. Si sente sola, ed è alla disperata ricerca di una bussola per la sua vita. Fino al giorno in cui non incontra occhi comprensivi e gentili: si tratta di Fredrik e Karin Christensen, una coppia di amabili vecchietti. Sono come i nonni che non ha mai avuto. Momento dopo momento, le regalano una tenera amicizia, le presentano persone affascinanti, come Alberto, e la accolgono nella grande villa circondata da splendidi fiori. Un paradiso. Ma in realtà si tratta dell'inferno. Perché Fredrik e Karin sono criminali nazisti. Si sono distinti per la loro ferocia e ora covano il sogno di ricominciare. Lo sa bene Julián, scampato al campo di concentramento di Mauthausen, che da giorni segue i loro movimenti. Sa bene che le loro mani rugose si sono macchiate del sangue degli innocenti. Ma ora, forse, può smascherarli e Sandra è l'unica in grado di aiutarlo. Non è facile convincerla della verità. Eppure, dopo un primo momento di incredulità, la donna comincia a guardarli con occhi diversi e a leggere dietro quella fragile apparenza. Adesso Sandra l'ha capito: lei e il suo piccolo rischiano molto. Ma non importa. Perché tutti devono sapere. Perché è impossibile restituire la vita alle vittime, ma si può almeno fare in modo tutto ciò che è successo non cada nell'oblio. E che il male non rimanga impunito. Un romanzo che ha sorpreso e ha scosso le coscienze, rivelandosi un caso editoriale unico. Uscito in sordina in Spagna, ben presto ha scalato le classifiche vendendo migliaia di copie grazie al passaparola del pubblico. Poi è venuta la consacrazione della critica: la vittoria del Nadal, il premio letterario spagnolo più antico e prestigioso. Il profumo delle foglie di limone racconta una storia di amore e di coraggio, di memoria e di colpa, di speranza e forza, una storia che rimane impressa nell'animo per sempre.

Clara Sánchez vive a Madrid. Ha pubblicato alcuni romanzi inediti in Italia, ma tradotti in molti altri paesi, e ha vinto il Premio Alfaguara nel 2000 con Últimas noticias del paraíso. Con Il profumo delle foglie di limone, in cima alle classifiche di vendita spagnole per oltre un anno, ha raggiunto la fama mondiale.

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Il profumo delle foglie di limone 2012-05-14 09:14:34 bibliologa
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bibliologa Opinione inserita da bibliologa    14 Mag, 2012
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una bellissima e struggente storia d’ amore e di

Il profumo delle foglie di limone, è un romanzo scritto da Clara Sánchez ed ambientato in Costa Blanca, dove nonostante sia già settembre inoltrato, il sole è ancora molto caldo. Le strade sono deserte, e l'aria è pervasa da un intenso profumo di limoni che arriva fino al mare. È qui che Sandra, trentenne in crisi, ha cercato rifugio: non ha un lavoro, è in lite con i genitori, è incinta di un uomo che non è sicura di amare. È confusa e si sente sola, ed è alla disperata ricerca di una “bussola” per la sua vita. Fino al giorno in cui non incontra occhi comprensivi e gentili: si tratta di Fredrik e Karin Christensen, una coppia di amabili vecchietti. Sono come i nonni che non ha mai avuto. Momento dopo momento, le regalano una tenera amicizia, le presentano persone affascinanti, come Alberto, e la accolgono nella grande villa circondata da splendidi fiori. Un paradiso... ma in realtà si tratta dell'inferno. infatti Fredrik e Karin sono criminali nazisti. Si sono distinti per la loro ferocia e ora, dietro il loro sguardo pacifico, covano il sogno di ricominciare. Lo sa bene Julian, scampato al campo di concentramento di Mathausen, che da giorni segue i loro movimenti passo dopo passo. Ora, forse, può smascherarli e Sandra è l'unica in grado di aiutarlo. Non è facile convincerla della verità. Eppure, dopo un primo momento di incredulità, la donna comincia a guardarli con occhi diversi. Adesso la donna l'ha capito: lei e il suo piccolo rischiano molto. Ma non importa. Perché tutti devono sapere. Perché ciò che è successo non cada nell'oblio.
Il profumo delle foglie di limone ha un ritmo velocissimo, tanto che è impossibile interromperne la lettura, presi dalla curiosità di sapere cosa stiano tramando i vecchi nazisti e quale sia la composizione delle fiale che si iniettano, con il fiato sospeso per i rischi che corre Sandra nella sua incoscienza, seguendo le orme di Julián che ormai non si accontenta più di aver trovato “solo” due vecchie conoscenze e che diventa un altro “nonno sostituto” per l’amabile Sandra (la quale pare conoscere molto poco la storia d’Europa nel ‘900).
Questo romanzo racconta dunque una bellissima e struggente storia d’ amore e di coraggio, di memoria e di colpa, di speranza e forza; una vicenda che rimane impressa nell'animo per sempre.

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Il profumo delle foglie di limone 2012-05-13 21:50:47 lucignolo
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lucignolo Opinione inserita da lucignolo    13 Mag, 2012
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ma alla fine che succede??????

....parte alla grande....poi rallenta...poi sembra ripartire...e alla fine?? che succede?? sembra che l'autrice abbia dovuto concludere il libro in fretta...che le abbiano fatto pressione di finirlo in qualche modo...e che modo!!!! Il personaggio Julian, anziano ebreo a caccia di vendetta, spinto per tutta la durata della vicenda, da un profondo odio nei confronti dei nazisti che lo hanno torturato e quasi ammazzato...alla fine sembra quasi aiutarli!!! Sandra, la ragazza protagonista che si infila in un bel guaio facendo amicizia con una coppietta di vecchi nazisti che presto la costringono ald una convivenza forzata, che sembra non sapere come fuggire, che non sa come salvare se stessa e il bimbo che porta in grembo...all'improvviso nelle ultime pagine sale pacificamente su un pullman e se ne va...senza problemi.... Tu lettore, sei li che aspetti da un momento all'altro che succeda qualcosa di brutto...a lei...a Julian...e invece...tutto finisce serenamente...i nazisti moriranno lentamente secondo natura impasticcandosi di vitamine...Sandra avrà un figlio e ricorderà per tutta la vita un bacio, Julian, l'ebreo arrabbiato si rinchiude in un ospizio e...morale...attende il giudizio "finale"....
No....non mi è piaciuto!

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Il profumo delle foglie di limone 2012-05-11 20:59:53 Musica
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Musica Opinione inserita da Musica    11 Mag, 2012
Ultimo aggiornamento: 11 Mag, 2012
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Alla fine, in qualche modo, vince l'umanità

L'impressione che di primo acchito avevo recepito dalla trama di questo libro era assolutamente fuorviante. Se ci si dovesse superficialmente soffermare sul retro di questo romanzo ancor prima di leggerlo, si finirebbe probabilmente con l'ignorarlo ingiustamente. La realtà, invece, sta nella grintosa interpretazione narrativa della Sanchez che, con il suo stile incalzante e dinamico, riesce a condurre il lettore in un thriller tinto di giallo dal sapore reale. La sua scrittura, matura e non per questo priva di freschezza, rappresenta infatti uno degli elementi chiave de 'Il profumo delle foglie di limone', la cui arma vincente coincice con la capacità di descrizione introspettiva dell'autrice. Le personalità dei due personaggi protagonisti, pur distanti per carattere e generazione, finiscono col comunicare sorprendentemente, incastrandosi in modo impeccabile al contesto a sua volta narrato con una nitida cura per i dettagli cronologici ed ambientali. E' piuttosto facile che lo stesso lettore riesca quasi ad entrare in prima persona nelle avventure della giovane Sandra, vicina al pubblico per la sua umana ingenuità; ma non è neanche così difficile affezionarsi al carismatico timbro caratteriale di Juliàn, che con la sua saggia interpretazione della realtà e la sua personalissima sensibilità si rivela personaggio di enorme carica emozionale.
Un romanzo intelligente e pressochè indovinato, confermato dal perfetto connubio comunicativo dei protagonisti, e radicato con maestria in un contesto sociale attuale e per questo assolutamente non banale perché non banalizzato.

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Il profumo delle foglie di limone 2012-05-10 20:32:44 Cosmea
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Cosmea Opinione inserita da Cosmea    10 Mag, 2012
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Apparenza.

Molto bello,l'ho divorato questa estate sotto il sole di Luglio. Molti temi si congiungono insieme in un'ottima unione di passato e presente. Storia appassionata e diversi colpi di scena. Diversi tipi di amore si intrecciano tra di loro. L'amore di una futura madre,quello di un nonno e quello per un uomo misterioso. Linguaggio semplice forse poco scorrevole a causa del continuo cambio di narratore. La storia comunque procede bene e si fa leggere in un batter d'occhio. Finale leggermente a sorpresa e un po' deludente. Avrei preferito che Sandra scoprisse la verità sull'uomo di cui si era innamorata e che tanto la spaventava e che restasse con lui. Inoltre trovo il finale molto affrettato e sbrigativo.
Per il resto lo consiglio,soprattutto agli appassionati di storia.

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Il profumo delle foglie di limone 2012-04-03 15:22:09 GLICINE
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GLICINE Opinione inserita da GLICINE    03 Aprile, 2012
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NULLA E' COME SEMBRA

Libro che si legge in un soffio.......Pur trattando un tema dolorosissimo e spinoso come il nazismo e la deportazione nei campi di sterminio, offre al lettore uno stralcio ,non raccontando una storia più o meno inventata basata sugli eventi successi in quegli anni,ma raccontando la stessa storia evolutasi fino ai giorni nostri...
Il protagonista, Julian, deportato e sopravvissuto, insieme al suo compagno di prigionia, dedica la sua vita alla caccia dei suoi aguzzini di un tempo, ed alla morte del suo compagno e amico, più determinato e deciso di lui, abbraccia in pieno la causa, essendo anche vedovo da poco e avendo un figlia ormai grande.Tutta la storia si snoda in un paesino affacciato sulla costa spagnola, in cui si è insediata una comunità di ex-nazisti, uniti da un patto di fratellanza, ma , allo stesso momento, nessuno di loro perde le abitudini di un tempo nell’essere crudele, sadico,avido di controllo e potere; notevoli sono le dinamiche psicologiche che legano i vari personaggi.
La freschezza viene introdotta da una giovane ragazza,Sandra,incinta, trasferitasi in questo luogo per fare chiarezza nella sua vita, fino a quel momento costellata di scelte sbagliate e confusione, che man mano si intreccia la storia, assume un ruolo di primo piano e una maturazione ed evoluzione personale importante.
Bel libro, non scontato, non noioso, che dipinge a fondo le persone, gli stati d’animo, i caratteri con una delicatezza non comune, bello anche lo sfatare il luogo comune del considerare la figura dell’anziano come persona bonaria, tranquilla da cui non ci si possono aspettare sorprese.
Trama solida e credibile.

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Il profumo delle foglie di limone 2012-03-25 16:36:18 ramona balan
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ramona balan Opinione inserita da ramona balan    25 Marzo, 2012
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una lettura poco impegnativa

Sono rimasta entusiasta da questo libro principalmente per due motivi. Il primo è che tratta di temi importanti tra qui le terribili vicende dei criminali nazisti. Secondo, l' autrice è stata abile nella scrittura a due voci: da una parte il vecchio Julian, che durante la sua permanenza nel campo di concentramento di Mauthasen ha potuto toccare la sofferenza e la miseria; dall' altra la giovane e confusa Sandra in crisi esistenziale. Ho potuto immergermi sia nei pensieri di Julian, sia in quelli di Sandra e ciò evidenzia uno studio psicologico dei personaggi molto meticoloso.
La lettura appare abbastanza scorrevole e semplice, anche se devo ammettere che a tratti sembra quasi "piatta".
Il finale tutto sommato è poco stravagante, ma molto più realistico di ciò che ci si aspettava, perciò ho potuto chiudere il libro con un sorriso.
Consiglierei questa lettura poco impegnativa e leggera a persone di tutte le età, in particolare agli studenti che si vogliono avvicinare alle vicende naziste, in modo più "soft" rispetto a un' opera saggistica.

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Il profumo delle foglie di limone 2012-03-18 16:17:17 p.luperini
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p.luperini Opinione inserita da p.luperini    18 Marzo, 2012
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TROPPA FANTASIA SU UN TEMA IMPORTANTE

Purtroppo può accadere di accorgersi di avere perso troppo tempo ed energie a leggere un romanzo. Questo è il sentimento che ho provato quando ho chiuso "Il profumo delle foglie di limone" . Nonostante sia ben scritto e tratti un tema importante non ha proprio colpito. Ciò che non mi è piaciuto è stato il modo irreale con in quale è stata narrata la vicenda, come due personaggi protagonisti siano potuti entrare in contatto e vivere un pezzettino della loro vita con i peggiori "mostri" della storia. Sicuramente è acaduto quanto descritto ma non con le modalità scelte.

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Il profumo delle foglie di limone 2012-01-17 17:45:22 Bi
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Bi Opinione inserita da Bi    17 Gennaio, 2012
Ultimo aggiornamento: 20 Gennaio, 2012
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Il profumo delle foglie di limone

Sicuramente un romanzo scorrevole e ben scritto. La trama è avvincente mentre lo si sta leggendo, difficilmente credibile se lo si analizza minuziosamente.
All'inizio sembrava un libro sul recupero di umanità di uomini disumani, alla fine si capisce che non c'è limite alla malignità.
Con tutto il cuore spero che non possano esistere episodi del genere nella realtà.
Direi libr nel complesso grazioso.

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Il profumo delle foglie di limone 2012-01-10 23:50:06 Danielina
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Danielina Opinione inserita da Danielina    11 Gennaio, 2012
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Un finale banale..

Un libro nel complesso carino e che consiglio a chi vuole accostarsi al tema del nazismo in modo poco violento. Una storia che appassiona il lettore ma che porta verso un finale banale e quasi forzato. Sembra che la scrittrice si sia persa scrivendo e ha messo fine a più argomenti lasciandoli in sospeso.
Lettura comunque scorrevole che a tratti fa commuovere. Soprattutto nel personaggio di jiulian in cui vedo l'incapacità di trovare una vendetta concreta, perche' in realtà nessun tipo di vendetta può ripagare un ebreo da una vita di maltrattamenti disumani.
Consiglio la lettura senza grandi pretese..

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Il profumo delle foglie di limone 2012-01-05 15:49:26 momi35
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momi35 Opinione inserita da momi35    05 Gennaio, 2012
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scorrevole e semplice

Diciamo che è un libro semplice e scorrevole.
Una piacevole lettura da fare prima di andare a dormire.

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Il profumo delle foglie di limone 2012-01-03 17:25:24 Verdus
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Verdus Opinione inserita da Verdus    03 Gennaio, 2012
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Emblematico.

Libro strano,ma non per questo malvagio.
Comprato alla fiera del libro di Torino,colpita dalla copertina e dal titolo diverso dai soliti.
La storia non mi ha appassionato più di tanto..Complessivamente carino,ma mi aspettavo di più!

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Il profumo delle foglie di limone 2011-12-29 09:39:29 Mara81
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Opinione inserita da Mara81    29 Dicembre, 2011

Mi aspettavo di meglio..

A tratti lento e banale ma con spunti di riflessione interessanti, ritengo sia un libro di facile lettura, purché non ci si aspetti il classico finale all'insegna della giustizia. Il titolo è sicuramente molto più attraente del contenuto, tuttavia non mi sento di sconsigliarlo perchè il tema trattato merita sempre di essere riportato alla mente.

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Il profumo delle foglie di limone 2011-12-28 16:52:30 alessandra84
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alessandra84 Opinione inserita da alessandra84    28 Dicembre, 2011
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il profumo delle foglie di limone

Non è facile scrivere una recensione per questo libro perchè non so ancora se mi è piaciuto o meno... comunque in breve la storia parla di questa ragazza incinta, sola e confusa che per caso conosce due persone anziane che inizialmente l'aiutano, le fanno sentire che non è più sola che di loro si può fidare ciecamente, come fossero i suoi nonni... e proprio lì sta il problema... non ci aspetteremo mai il Male dietro due persone anziane, all'apparenza innocue! e invece man mano che la storia va avanti vediamo come queste persone abbiano distrutto intere esistenze, perchè anche i sopravvissuti in realtà non sono mai tornati a casa, senza provare il men che minimo rimorso... e cercando un modo per portare avanti il loro pensiero! La cosa che mi ha lasciato l'amaro in bocca è il finale... volevo Giustizia! almeno nei libri...

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Il profumo delle foglie di limone 2011-12-14 19:40:41 annapatr
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annapatr Opinione inserita da annapatr    14 Dicembre, 2011
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Campagna di marketing efficace

A mio avviso la campagna marketing per la promozione del libro è stata veramente efficace.
Mi ha invogliato all'acquisto.
Entrando nel libro: la storia mi è parsa abbastanza inusuale anche se contorta.
In alcuni punti pare trascinarsi. Ho avuto l'impressione che l'autore non sapesse come procedere (per scusarlo do la colpa al traduttore!!).
Nel complesso è una storia che si ricorda, scritta discretamente, ma assolutamente non all'altezza delle aspettative.

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Il profumo delle foglie di limone 2011-12-05 08:22:09 MATIK
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MATIK Opinione inserita da MATIK    05 Dicembre, 2011
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Il profumo delle foglie di limone.

"Il male non sa cosa sia il male finché qualcuno non gli strappa la maschera del bene."
Una storia che ci fa conoscere che spesso ci possiamo ingannare, il male si può nascondere in ogni parte dove meno ce lo aspettiamo.
Scopriremo quanto il male, in questo caso quello subito nei campi di concentramento, sia tremendo per chi l'ha vissuto sulla propria pelle, niente poi sarà più come prima. Conosceremo le due facce della medaglia chi ha causato il male e chi lo ha subito ed al centro la figura di una ragazza Sandra che affronta la sua vita nell'insicurezza dei ragazzi di oggi e che grazie alla storia nella quale verrà coinvolta imparerà molto, maturerà e diventerà più forte!Un bellissimo libro che mi ha commosso, semplice ed allo stesso tempo molto profondo per i temi che tratta!

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Il profumo delle foglie di limone 2011-11-29 12:49:40 martina
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Opinione inserita da martina    29 Novembre, 2011
Ultimo aggiornamento: 29 Novembre, 2011

mi aspettavo tanto

Devo dire che come lettrice mi faccio spesso affascinare dai titoli: sì, un libro non si giudica dalla copertina, ma ho un debole per quelle storie che si presentano così succulente già dal titolo e non ci posso proprio fare niente.
Ma finito di leggere questo libro, ho capito una cosa: mai andare alla cieca.
Questa è una storia INCONCLUDENTE: per buona parte del libro la protagonista femminile cerca indizi (aiutata anche dall'altro protagonista del libro), sembra scoprire chissà quali loschi segreti... e io attendevo paziente il momento della verità... e quando è arrivato ho pensato "tutto qui?". Insomma, tra momenti di noia assurda e continue scoperte deludenti, ho deciso: leggere sempre le recensioni, prima di acquistare un libro.

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Il profumo delle foglie di limone 2011-10-05 06:59:46 lucabettin
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lucabettin Opinione inserita da lucabettin    05 Ottobre, 2011
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il profumo delle foglie di limone

La lettura di questo libro è stata una piacevole sorpresa.
La storia si sviluppa in maniera originale e l'autrice introduce elementi di originalità alla storia, che si sviluppa con tempi che permettono di metabolizzare il susseguirsi degli avvenimenti facendo crescere poco alla volta l'attesa per ciò che dovrà accadere di volta in volta.
I protagonisti sono "anti-eroi" per eccellenza che fanno riflettere ed immedesimare.
Un anziano che porta con se tutte le limitazioni ed i problemi derivanti dalla sua età ed una ragazza incinta con una vita da ricostruire.
L'amore entra nella storia in maniera non usuale da sembrare all'inizio una situazione un po' forzata, risulta però in seguito un'appendice azzeccata ed originale della trama.
Il finale trova una via d'uscita per la storia non facile da prevedere e per nulla assolutamente banale.
Semplice, come semplici sono i protagonisti.
Le sensazioni che si metabolizzano dai libri sono assolutamente soggettive e personali.
Questo è un libro che lascia qualcosa, anche dopo un po' di tempo dalla fine della sua lettura. Sedimenta. Ed è una piacevole sensazione.

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Il profumo delle foglie di limone 2011-10-03 14:54:02 chicca
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chicca Opinione inserita da chicca    03 Ottobre, 2011
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il profumo delle foglie di limone

Mi è piaciuta molto l'ottica con la quale la Sanches ha deciso di guardare ad un tema così difficile quale l'esperienza dell'olocausto.
L'incontro tra due generazioni, quella di Sandra, giovane dei giorni nostri che del nazismo conosce ben poco e Julian che quell'esperienza atroce l'ha vissuta sulla propria pelle.
Entrambi ne usciranno arricchiti, più consapevoli che sia l'odio sia l'amore non hanno età e che il male può avere il volto di un gendarme nazista come di un adorabile vecchietto.
A differenza di molti ho trovato intelligente il finale scelto dall'autrice perchè evita inutili colpi di teatro rendendo così più realistico il complesso rapporto tra delitto e giustizia.

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Il profumo delle foglie di limone 2011-09-24 09:50:03 Dr Feelings
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Dr Feelings Opinione inserita da Dr Feelings    24 Settembre, 2011
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Un libro piacevole

"Il profumo delle foglie di Limone" appare per il suo titolo come una stella che brilla sullo scaffale di una libreria. In realtà il libro non è affatto così brillante quanto potrebbe sembrare. La storia di due destini legati e un punto a favore dell'autrice, che promette una scrittura quanto piacevole e piatta nel raccontarci le vicende di Sandra. Il finale, che avrebbe potuto rappresentare un riscatto vero e proprio dalla piattezza della storia, risulta scontato è purtroppo banale. Non è un capolavoro come molti lo definiscono;al contrario è un libro piacevole, da leggere con mente spensierata di forti aspettative.

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Il profumo delle foglie di limone 2011-09-24 08:44:54 mt
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mt Opinione inserita da mt    24 Settembre, 2011
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Le apparenze a volte..... ingannano!

E' la storia di Sandra una trentenne in crisi con sé stessa e con gli altri....non riesce ad avere un rapporto con i genitori, senza lavoro e incinta di un uomo che probabilmente non ama e di.....Julian un uomo che riceve una lettera dal suo caro amico Salva....amici scampati ai criminali nazisti al campo di concentramento di Mauthausen, ora sulle loro tracce per smascherarli.
E' settembre e nell'aria c'è profumo di limoni e Sandra decide di rifugiarsi nella casa al mare della sorella...nell'intento di prendere delle decisioni definitive.
Mentre Julian parte per incontrare l'amico che si è trasferito in una residenza per anziani, un bel posto pervaso dal profumo degli alberi di limoni,...Sandra molto vulnerabile stringe una forte amicizia con due apparenti amabili vecchietti ma, finisce per cadere proprio nelle mani di quei criminali che Julian e salva non volevano lasciare impuniti per i crimini commessi.
Custodivano un segreto.....avevano un obbiettivo a lei sconosciuto e...Julian la mette in guardia.
Ma quale segreto custodivano?...cosa succede quando Sandra scopre che......cosa ha capito che deve fare per salvare quella creatura a lei ancora sconosciuta ma che cresce dentro di sé?
La vita di Sandra può essere paragonata alla vita di ognuno di noi fatta di debolezze, di indecisioni, di paure, timori....incertezze....è la vita di tanti....!
Mai fidarsi delle apparenze, mai di qualcuno che non si conosce...Fidare solo su sé stessi e contare sulle proprie forze....così avrai la soddisfazione di dire...io ce l'ho fatta!!!!

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Il profumo delle foglie di limone 2011-09-15 09:00:06 valen81
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valen81 Opinione inserita da valen81    15 Settembre, 2011
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Mi è sembrato di leggere un libro un po'....banale

Ho comprato questo libro perchè incuriosita dalla pubblicità, attratta dal titolo ed interessata dalla trama. E' scritto in maniera scorrevole, senza troppi giri di parole, termini aulici o in disuso e si lascia quindi leggere agevolmente. Nonostante questo, l'ho trovato un po'....banale. La storia non aggiunge nulla di nuovo a quello che comunemente si conosce sui campi di concentramento e in realtà, lo stesso racconto del periodo in essi vissuto dal protagonista, è frammentario. Piuttosto il libro s'incentra sul maniacale pedinamento, da parte dell'ormai ottantenne Julian, riuscito a sopravvivere al campo di concentramento di Mauthausen, dei nazisti responsabili delle stragi che in esso venivano perpetrate, in un susseguirsi di vicende, su molte delle quali il lettore deve necessariamente lasciar correre, poichè sa che difficilmente esse potrebbero verificarsi nella realtà. Tuttavia la storia, a tratti molto fantasiosa, nell'epilogo diviene stranamente reale, lasciando nel lettore, che si attendeva grandi accadimenti, una sensazione di incompiutezza,di insoddisfacimento, poichè, dalla vicenda più grave a quella più leggera (ad esempio la tenera amicizia con la giovane coprotagonista) tutto si conclude nel più banale dei modi.Dopo aver finito di leggerlo, il messaggio che mi è rimasto più chiaro è che molto spesso è il male a vincere sul bene e che ancora più spesso gli autori di misfatti indicibili rimangono impuniti.

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Il profumo delle foglie di limone 2011-09-13 16:29:49 annunciata
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Opinione inserita da annunciata    13 Settembre, 2011

delusione

mi spiace ma devo dire che ho trovato questo libro assolutamente deludente. La trama manca di coerenza, alcuni passaggi sono assolutamente privi di senso, questi nazisti sono criminali pericolosi scoprono di essere spiati e che fanno? non si capisce! Julian sta sulle loro tracce per mesi alla fine che fa? niente! Assolutamente priva di fondamento. I personaggi sono privi di sostanza non hanno nessun carattere spessore.
Letto davvero a fatica, mi meraviglia il successo ottenuto.











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Il profumo delle foglie di limone 2011-09-09 06:36:55 pincopalla36
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pincopalla36 Opinione inserita da pincopalla36    09 Settembre, 2011
Ultimo aggiornamento: 14 Settembre, 2011
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Mah!!!

Questo romanzo dai toni ambigui (almeno questa era la sensazione che provavo leggendo),non mi è personalmente piaciuto.

Il finale non mi ha soddisfatto.I buoni propositi dell'inizio non sono stati mantenuti.

A metà del libro, sembrava che il protagonista cambiasse la motivazione per la quale si trovava in Spagna.

Inoltre la conclusione, mi sembrava di essere ospite indesiderata e quindi liquidata in fretta.

Boh... a me non è piaciuto.

( P.S. ringrazio i miei commentatori per avermi fatto riflettere)

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Il profumo delle foglie di limone 2011-09-05 14:09:30 Marghe Cri
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Marghe Cri Opinione inserita da Marghe Cri    05 Settembre, 2011
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Un bestseller



Mi succede spesso: se un libro viene osannato, strapremiato, se non si parla d’altro… io non riesco a leggerlo subito. Magari lo compro, ma lo tengo a distanza fino a quando il clamore non si placa. In questo caso non l’ho neppure comprato: me l’ha prestato un’amica che me l’ha molto raccomandato.
Si tratta della “solita storia”: ex nazisti ormai in disfacimento che si sono impiantati con successo nell’attuale tessuto sociale, che non hanno abbandonato le proprie convinzioni, che si circondano di cloni di loro stessi, che sono sfuggiti ad ogni castigo per le atrocità compiute in passato e godono nel presente di ricchezze rubate alle loro vittime.
E poi il Simon Wiesenthal di turno che li scova, li costringe ad uscire allo scoperto e si impegna perché il castigo arrivi anche per loro.
Dico “solita storia” perché non è il primo libro che leggo incentrato su una storia di questo tipo, che ha sempre il suo fascino e … vende! Anche se i personaggi non hanno profondità, anche se non c'è una vera storia, anche se non aggiunge nulla al già detto.
Il libro è ambientato nel momento attuale e ormai i fatti sono talmente lontani nel tempo che sia i cacciatori di nazisti che i nazisti stessi sono decrepiti, e per creare un minimo di azione e movimento l'autrice affianca al nostro eroe una giovane donna che sarà la sua infiltrata all’interno della corte dei macilenti ex macellai e correrà per questo qualche rischio.
Il libro nel complesso mi lascia molto tiepida: non presenta sufficiente azione per catturare la fantasia, né ha il pregio di scavare a fondo nella psicopatologia del male o perlomeno nelle motivazioni della barbarie nazista.
I terribili gerarchi, intorno a cui il protagonista più che ottuagenario vuole stringere il cerchio, non sono che arroganti ex signori della morte, che vivono in un mondo molto chiuso che sembra un club per anziani e che proteggono con alti muri e qualche guardia del corpo un presente popolato di riti e festini a base di simboli che ormai hanno un significato solo per loro.
Finiscono col fare più pena che paura, contrariamente a quel che forse si prefiggeva l’autrice.
Il personaggio meglio riuscito è comunque il vecchio “cacciatore”, trascinato in questa storia quasi suo malgrado e sempre simpaticamente conscio delle limitazioni fisiche dovute all’età, cui supplisce con una discreta dose di ingegno e fantasia.
Vecchi nazisti dementi infelici e moribondi, vittime in attesa di giustizia ed anch’esse ormai prossime alla fine, un periodo storico orribile, ingiustificabile ed indimenticabile: su tutto questo il tempo che scorre ed elimina i protagonisti.
Mi viene in mente “La livella” di Totò: la storia si occuperà dei fatti e dei giudizi, degli uomini si occupa la morte.

[...]
E forse in quel momento, dentro un paio di jeans, un giubbotto col cappuccio e un logoro cappello da marinaio, il Macellaio di Mauthausen camminava con passo ostinato davanti a me, come se volesse aggrapparsi alla vita più che poteva.
In quel luogo che puzzava di carne bruciata e in cui esseri come Heim erano i signori della vita e della morte, smisi di credere in Dio, o almeno smise di piacermi.
Se il Dio dei campi verdi, di fiumi come il Danubio, delle stelle e delle persone che ti riempiono la vita di gioia era anche il Dio di Heim, delle camere a gas e di quelli che godono nel far soffrire gli altri, allora quel Dio non mi interessava, comunque venisse chiamato nelle mille religioni del mondo. Un Dio dalla cui energia provenivano sia il bene che il male non mi ispirava fiducia, così iniziai a vivere senza di lui questa vita che non avevo chiesto io. Neppure nei momenti peggiori l’ho mai invocato nei miei pensieri, e consiglierei a chiunque di cercare di passare più inosservato che può davanti a lui.
[...]

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Il profumo delle foglie di limone 2011-08-25 18:20:51 sommo
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sommo Opinione inserita da sommo    25 Agosto, 2011
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Nessuna giustizia sulla terra.

Il romanzo di Clara Sanchez prende spunto dalla reale presenza in Spagna di molti reduci del terzo Reich che hanno passato il loro tramonto dorato tra gli agi frutto dei loro crimini.Scritto in modo piacevole e scorrevole è il racconto dell'amicizia tra un anziano reduce e una giovane ragazza madre che coinvolti nella caccia ai criminali condivideranno una preziosa amicizia nell'inseguire un ideale di giustizia.Per imparare a non cedere.

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Il libro cuore
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Il profumo delle foglie di limone 2011-08-20 14:24:21 Flo
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Flo Opinione inserita da Flo    20 Agosto, 2011
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Niente inganna più che la vista.

Lui, sfuggito all'Olocausto, carico d'odio e sete di vendetta e lei, giovane donna incinta alla ricerca di risposte ai suoi mille perché, finita casualmente in un giro che non le appartiene. E' la storia sensazionale di un lui e di una lei con niente in comune se non la voglia di sapere e di andare oltre la maschera indossata da questo branco di filonazisti che comodamente abitano la costa spagnola senza alcun rimorso per il sangue sparso. Un romanzo di ricerca, di odio, di speranza e di lotta.

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Il profumo delle foglie di limone 2011-08-13 10:45:09 gabriella67
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Opinione inserita da gabriella67    13 Agosto, 2011

Una storia coinvolgente.

Il romanzo è bello, parla di perdono e di vendetta, di rassegnazione e di rivincita, di futuro e di passato. Ma a me è sembrato che l'autice abbia saltato delle parti, come se delle cose non avessero una sufficiente giustificazione e rimangano come sospese all'interno della storia. Nel complesso è comunque avvincente, e personalmente l'ho letto in pochissimo tempo, ma alla fine mi è rimasta una sensazione di incompiutezza.

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Il profumo delle foglie di limone 2011-08-06 18:25:01 greta
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Opinione inserita da greta    06 Agosto, 2011

carino ma...

Molto piacevole da leggere ho trovato molto interessante il fatto di avere una doppia narrazione, soprattutto per il fatto che i due protagonisti sono completamente diversi tra loro. vecchio/giovane uomo/donna ecc.
non si perde mai il filo logico della narrazione, anche se secondo me pecca un po' la trama, mi sarei aspettata un finale molto più "movimentato", fino all'ultimo sembra debba succedere chissà cosa e invece passa tutto alla svelta.
consiglio comunque la lettura perchè la storia è interessante, e il mistero intorno ai 2 protagonisti è ben sostenuto in tutto il romanzo.

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Il profumo delle foglie di limone 2011-08-03 11:33:47 Giulian
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Giulian Opinione inserita da Giulian    03 Agosto, 2011
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Appassionante

Ho trovato questo libro molto appassionante. La narrazione affidata a turno ai due protagonisti rende la lettura più movimentata e sfaccettata, e il fatto che uno dei due narratori sia un anziano (con i suoi acciacchi, le sue fissazioni, il suo mondo di memoria, la sua pazienza, i suoi disinganni, la sua consapevolezza circa il proprio futuro) è un valore aggiunto che conferisce una patina speciale alla scena (personalmente, benché non sia così anziano, ho condiviso con Julián alcuni stati d’animo, e non perché mi chiamo come lui).
Alcuni elementi della storia sono certamente carenti (trovo poco approfondito il rapporto di Sandra con la propria maternità e un po’ approssimativo e posticcio l’innamoramento con l’ “Anguilla”); nel complesso però il racconto è originale, ricco di suspense, capace di far riflettere. Uno dei recenti successi editoriali che mi sento di consigliare.

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Il profumo delle foglie di limone 2011-07-21 16:28:45 ahab
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ahab Opinione inserita da ahab    21 Luglio, 2011
Ultimo aggiornamento: 21 Luglio, 2011
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Il profumo delle foglie di limone

Il racconto vuole trattare temi impegnativi ma senza esserne all’altezza. Non tanto per l’idea (una giovane donna che scopre in Spagna, a Costa Blanca, un covo di neonazisti ed ex-nazisti), quanto per la poca credibilità e per l’evolversi delle vicende.
Una trentenne, Sandra, in crisi con la sua famiglia e, per di più, in cinta di un uomo forse mai amato, incontra due vecchietti, Fredrik e Karin, che si riveleranno essere due criminali nazisti. La loro identità le viene rivelata da un uomo ormai anziano scampato al campo di concentramento di Mathausen, Julian, per il poco tempo che gli rimane, ancora a caccia di criminali di guerra in incognito. Julian e Sandra rischieranno grosso. Alla fine… Non rivelo l’epilogo, naturalmente, per non togliere il piacere del finale di un libro del quale, pur non avendolo apprezzato, non mi sento di sconsigliare la lettura. Non lo farei per nessun libro.
Ma torniamo al libro della Sanchez.
La trama sembra alquanto forzata, con una ragazza in cinta che gira con facilità in motorino, si arrampica a una finestra per sbirciare l’interno di una villa… Ma pur accettando queste possibili incongruenze, si fa difficoltà ad immaginare un gruppo di nazisti, una setta più precisamente, che non si accorge di essere “controllata”.
Accettando lo stesso la trama, ciò che mi porta a non esprimere un buon giudizio è la scrittura e la mancanza di “voci” differenti tra i personaggi. La lettura è scorrevole perché la scrittura procede alquanto piatta, senza particolari momenti di intensità narrativa nemmeno quando le circostanze lo imporrebbero. Le voci dei protagonisti, poi, non si distinguono le une dalle altre: Sandra parla come Julian (in alcuni punti usando addirittura gli stessi intercalari) e lo stesso capita per gli altri personaggi.
Forse è mancato l’editor, forse sarebbe stato necessario più tempo per rivedere meglio la storia. Peccato che temi come la giustizia storica, la caccia al male, il male senza colpa, (sebbene dello stesso genere c’è altra narrativa) siano stati gestiti con superficialità e con poche pretese. Ma forse era proprio questa l’intenzione dell’autrice: temi difficili trattati in maniera semplice.

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Il profumo delle foglie di limone 2011-07-12 20:32:35 andrea70
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andrea70 Opinione inserita da andrea70    12 Luglio, 2011
Ultimo aggiornamento: 13 Luglio, 2011
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Bigiotteria

Tra tanti romanzi che raccontano dei campi di sterminio o di quello che tali atrocità hanno lasciato dentro i sopravvissuti e che sono autentici gioielli, c'è questo finto giallo che inizia discretamente ma ben presto si perde in una storia piatta e scialba, che è bigiotteria. I carnefici ora nascosti dietro false identità per sfuggire alla giusta condanna sono vecchi patetici che formano una sorta di confraternita con lo scopo di proteggersi a vicenda, ma ormai non fanno più paura a nessuno, il cacciatore di criminali nazisti manifesta un rancore a tratti ridicolo , il personaggio di Sandra era l'unico un minimo ben riuscito fino a quando non bacia Alberto innamorandosene all'istante quando fino a 3 secondi prima le faceva ribrezzo , scena da olimpiadi dell'inverosimile (ma forse l'autrice si è dimenticata di dirci che Sandra fa uso di sostanze stupefacenti...). Insomma l'argomento è sicuramente "spesso" , l'autrice aveva anche trovato degli spunti intriganti ma non li ha saputi assolutamente svilluppare ed approfondire. Anche i personaggi sono tratteggiati con molta approssimazione , i vecchi nazisti sembrano cartoline ingiallite , l'ideologia malata è appena accennata, il pentimento non esiste, la vendetta si ferma nei "pannoloni" all'ospizio, no , mi spiace ma un tema così meritava una penna migliore. Peccato.

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Il profumo delle foglie di limone 2011-06-20 18:14:58 Chiara
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Opinione inserita da Chiara    20 Giugno, 2011

La vendetta è un piatto che va consumato freddo...

Salvador è un sopravvissuto a Mauthausen diventato cacciatore di nazisti subito dopo la liberazione del campo. Ormai anziano e malato muore, lasciando a Juliàn, il suo migliore amico fin dai tempi della prigionia, il compito di portare a termine la sua ultima "caccia":
nel paesino di Dianium, sulla costa spagnola, vive una confraternita di vecchi gerarchi colpevoli di crimini terribili, che dopo essere sfuggiti al processo di Norimberga, sono rimasti nell'ombra per oltre 60 anni, facendo della loro vecchiaia una maschera, dietro alla quale celare un fanatismo tutt'altro che sopito.
Anche Juliàn è anziano e malato, ma l'esperienza e la fortuna lo aiuteranno ad affrontare l'indagine: durante un appostamento si imbatte nella giovane Sandra che, completamente ignara della vera identità dei coniugi Christensen, li crede solo una coppia di amorevoli anziani desiderosi di compagnia. Infatti, dopo averla soccorsa da un malore causato dalla gravidanza, viene invitata da Karin e Fredrik a trascorrere l'inverno nella loro villa, in una sorta di simbiosi da cui ognuno avrebbe tratto cure e compagnia. La ragazza accetta, ma il racconto di Juliàn instilla in lei il germe del sospetto. Sandra inizia così la sua vita da doppiogiochista, che la porterà a svelare inquietanti segreti sepolti sotto decenni di apparente normalità. Finchè non viene scoperta,sequestrata e costretta ad un'evasione roccambolesca.
Resterà Juliàn a cercare di farsi vendetta, ma non nel modo feroce che tutti ci aspettiamo, bensì facendo vacillare le certezze dei suoi vecchi aguzzini, alterandone il quotidiano, spostando i loro oggetti personali, costringendoli a capire che qualcuno è tornato dal passato per svelare al mondo il loro lato crudele e sadico, rovinando per sempre la loro esistenza. Ma alla fine Juliàn cederà: dopo averli costretti alla fuga, lascerà che siano altri a portare avanti la caccia alla confraternita del Sole Nero, ritirandosi nello stesso ospizio in cui risiedeva l'amico Salvador.

Nulla a che spartire con il cacciatore di nazisti nato dalla penna di Paolo Maurensig ne "La variante di Luneburgh", il protagonista affronta la situazione in modo tutt'altro che combattivo, mentre Sandra riscopre il significato della propria vita e il valore della famiglia, quella vera. Chi si aspetta un finale "giusto" rimarrà deluso: la sensazione è quella di un romanzo troncato dalla convinzione che il male vinca sempre, che i buoni possano solo confidare nella giustizia divina, sempre che, dopo aver vissuto l'orrore dell'Olocausto, riescano ancora a credere in Dio.

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Il profumo delle foglie di limone 2011-06-14 11:04:17 supersimo
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Opinione inserita da supersimo    14 Giugno, 2011

...e alla fine?

L'inizio del romanzo è piacevole, e riempie di giuste aspettative, ma con lo scorrere della lettura ci si accorge che le pagine per un eventuale colpo di scena si assottigliano sempre di più... Così rimane l'impressione di un'occasione persa, di un finale che non c'è, di un accontentarsi di sistemare frettolosamente nelle ultime dieci pagine buona parte dei personaggi (Alberto-Anguilla, un intero manipolo di efferati nazisti, la relazione Sandra-Santi), un po' come si fa nelle soap opera quando, per eliminare un attore sgradito, si fa morire in un incidente o partire per una missione in Papuasia... peccato, perchè lo stile e la narrazione sono piuttosto piacevoli, e la lettura fila liscia.

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Il profumo delle foglie di limone 2011-06-07 22:17:18 monica nottoli
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4.3
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4.0
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Opinione inserita da monica nottoli    08 Giugno, 2011

io adoro il profumo delle foglie di limone

Forse è perchè ho sempre adorato il profumo delle foglie di limone che sono stata indotta a leggere la trama e dopo di che anche ad acquistare il libro.

Mi è piaciuto molto perchè affronta un argomento molto drammatico ma non in maniera angosciante ma con la speranza di una giustizia. La lettura scorre piacevole e la trama è accattivante. I due personaggi principali Sandra e Julian sono diversi ma si integrano e si capiscono alla perfezione e si aiuteranno ad affrontare ognuno le proprie fragilità e paure.
Il male è descritto attraverso i due anziani ed all'apparenza amabili ex nazisti con la "normalita" agghiacciante di chi lo compie senza provare alcun minimo rimorso.
Lettura scorrevole e piacevole nonostante il tristissimo argomento dei campi di concentramento che vale però la pena di non dimenticare MAI!

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Il profumo delle foglie di limone 2011-06-06 14:29:39 mixo
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2.8
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2.0
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mixo Opinione inserita da mixo    06 Giugno, 2011
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uno strano profumo

Devo ammettere che ancora una volta ho acquistato il libro incuriosito dalla presentazione che lo descrive come un capolavoro e dal titolo che rende la trama assolutamente intrigante. Nella realtà non ne sono stato affascinato ma neppure troppo deluso.
La storia è ben costruita e l’argomento sicuramente interessante. Il libro è ambientato nella Spagna di oggi dove i protagonisti, Sandra e Jiulian si conoscono, si affezionano e si alleano per combattere il male.
Lei è una giovane in attesa di un figlio, che sta fuggendo dal giudizio dei genitori e dalle aspettative di un uomo che non ama. Una ragazza come tante, moderna, stravagante, un po’ immatura e molto confusa.
Lui è un anziano ebreo venuto da Buenos Aires a trovare un vecchio amico, con cui ha diviso il lungo periodo dell’internamento in campo di concentramento e che dopo la guerra ha dedicato la vita alla ricerca dei criminali nazisti.
Sandra conoscerà per caso due amabili vecchietti, Jiulian scoprirà che in realtà sono due ex nazisti. Dopo una breve esitazione iniziale che metterà Sandra di fronte al dubbio se credere a Jiulian o ai cari nonnetti, i due uniranno le forze e scopriranno tassello dopo tassello che l’amena località balneare è il rifugio di un nutrito gruppo di ex Nazisti che hanno costituito una vera e propria comunità .
Gli ingredienti per un bel romanzo ci sono tutti, peccato che i personaggi in realtà rimangano un pochino abbozzati e che la narrazione risulti appesantita dalla doppia descrizione delle situazioni. Sicuramente descrivere passo dopo passo gli eventi visti da due punti di vista molto lontani per substrato ed esperienza di vita ha permesso di costruire un legame fra due mondi dove valori quali il bene ed il male sono rimasti invariati, ma ne è cambiata la personificazione .
Alla fine entrambi i personaggi troveranno la loro strada e forse l’ombra di tristezza che rimane altro non vuole essere se non una sorta di monito a ricordo del fatto che il male non si sconfigge gratuitamente.

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Il profumo delle foglie di limone 2011-06-02 20:22:13 Massimo
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Opinione inserita da Massimo    02 Giugno, 2011

Romanzo che non mantiene ciò che promette.

Una storia interessante che però non è riuscita assolutamente ad emozionarmi.Lo sile narrativo non è originale e l'unico pregio che posso riscontrare è la buona scorrevolezza del racconto.
Ho atteso pagina dopo pagina che succedesse qualcosa in grado di far vibrare il mio cuore e la mia anima ma non è successo niente fino alla fine e francamente non comprendo la pubblicità positiva che questo libro ha avuto.

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Il profumo delle foglie di limone 2011-05-27 11:02:30 crisk
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4.3
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crisk Opinione inserita da crisk    27 Mag, 2011
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"il profumo delle foglie di limone"

Il racconto narra le vicende di due personaggi, lontani per età, ed esperienza di vita. Jiulian, un ottantenne scampato ai campi di concentramento, Sandra una ragazzina ingenua e confusa che si rifugia nella casetta al mare della sorella per meditare le decisioni che dovrà prendere nella sua vita. Casualmente le storie di questi personaggi si intrecciano dando vita ad un romanzo intenso e travolgente. La trama per nulla banale, l’epilogo dolce e amaro allo stesso tempo, lo rende ancora più struggente e commovente, lasciando delle emozioni piacevoli e spingendo alla riflessione. “Si conoscono veramente le persone a noi così vicine?”. Una lettura semplice e scorrevole, che mescola avvenimenti storici personaggi realmente esistiti, con la fantasia della scrittrice creando suspance e forti emozioni.

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Il profumo delle foglie di limone 2011-04-15 08:43:30 miani
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1.8
Stile 
 
2.0
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miani Opinione inserita da miani    15 Aprile, 2011
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profumo di che?

Attirata dal titolo e dalle premesse ho letto questo libro in poco tempo aspettando che succedesse qualcosa e non è successo nulla... i personaggi sono descritti superficialmente la storia non arriva da nessuna parte. Peccato, un'occasione sprecata! Non fa schifo schifo ma risparmierei i soldi

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Il profumo delle foglie di limone 2011-04-02 13:27:46 katia 73
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katia 73 Opinione inserita da katia 73    02 Aprile, 2011
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Il profumo delle foglie di limone

E già stato detto molto di questo libro e in parte concordo con le recensioni scritte, per dare l’idea di quello che penso forse potrei dire “è bello ma non balla”, non so se si capisce …
Una lettura piacevole, l’ho finito in poche sere, un libro che ti tiene abbastanza incollato,l’argomento è interessante : la caccia a un gruppo di ex nazisti delle SS da parte di un ex deportato di un campo di concentramento in cerca di giustizia più che vendetta. Nella sua caccia Jiulian si imbatte in Sandra, giovane donna incinta che è arrivata in Spagna per passare un po’ di tempo da sola e riflettere sul rapporto e sui sentimenti che la legano al padre del suo bambino. Sandra incontra questi arzilli vecchietti in spiaggia, e, ignara della loro identità stringe amicizia con loro e, in seguito, con la loro cerchia di amici.
Lo stile di scrittura è apprezzabile, solo a tratti perde un po’ di fluidità essendo che le stesse situazioni vengono descritte da entrambi le voci narranti cioè Jiulian e Sandra.
Quello che non ho amato molto di questo libro è che ho trovato i personaggi un po’ inverosimili e non sono riuscita a provare delle grandi emozioni, nel bene o nel male. L’unico che mi incuriosiva veramente era Alberto e a lui l’autrice non ha dato molto spazio, appariva un attimo ma poi non lo trovavi più per pagine e pagine.

E un libro che consiglio anche se non giustifico del tutto la pubblicità che gli è stata fatta, crea grandi aspettative e poi è più facile rimanere un po’ delusi.

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Il profumo delle foglie di limone 2011-04-01 13:38:01 Debs
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Debs Opinione inserita da Debs    01 Aprile, 2011
Ultimo aggiornamento: 09 Ottobre, 2011
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Una nuova sfaciettatura del periodo nazista

Come spesso accade, i trafiletti e le recensioni che si leggono fomentano le aspettative. E questo ne è un pò l'esempio. Trovo questo successo della Sanchez forse un po' forzato. Ammetto che la tematica ha sempre il suo fascino, connotato dagli aspetti crudi di un periodo drammatico della storia del 900. E ammetto anche che questa volta la vita nei campi nazisti ci viene proposta da un punto, anzi due punti di vista differenti. C'è l'odio e la rabbia di chi, sopravvissuto alle tremende atrocità dei campi di concentramento, ricerca i suoi carnefici, ormai degli anziani che si aggrappano agli ultimi momenti per far valere ancora la loro superiorità razziale. C'è chi dall'altro lato si accosta inaspettatamente a questo mondo che sembra assolutamente lontano, appartenente solo alla realtà dei libri di storia e ai giorni di rievocazione. Il romanzo si innalza su questo confronto dialettico, permeato dalla paura di essere scoperti, ma contemporaneamente dalla voglia di scoprire e riscattarsi. E' sicuramente un libro da leggere, forse un po' noioso nelle prima 70/80 pagine dove la narrazione è piuttosto lenta e ripetitiva, ma poi una volta sbloccatasi, il volano della narrazione sa coinvolgere, anche se a tratti sembra che l'autrice sembra aver perso il bandolo della storia. Ma rimane comunque sempre un buon libro per non dimenticare.

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Il profumo delle foglie di limone 2011-03-23 14:44:35 gio gio 2
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gio gio 2 Opinione inserita da gio gio 2    23 Marzo, 2011
Ultimo aggiornamento: 24 Settembre, 2011
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profumi e volti ingannevoli...----

Sandra,giovane donna incinta,senza lavoro,in conflitto con se stessa e insicura dei sentimenti che prova verso il padre della creatura che porta in grembo,per far chiarezza con se stessa si trasfersisce per un periodo di tempo nella villetta estiva della sorella in Costa Blanca,dove il sole dona ancora il calore,ignaro delle oscure ombre che portano addosso alcuni mostri a cui regala il proprio splendore,nascosti dietro maschere di comprensione e benevolezza.
Proprio per merito del clima paradisiaco Sandra potrà permettersi di godersi delle lunghe giornate sulla spiaggia,cullata dalle onde del mare...proprio qui avverrà l'incontro con con Fredrik e Karin,due anzian norvegesii,criminali nazisti impuniti,feroci,convinti di aver svolto solo il LORO DOVERE,le loro anime non portano nemmeno la più lieve ombra del pentimento anzi..., grazie alla collaborazione di altri potenti MOSTRI,in segreto,portano avanti la loro "missione"...
La giovane protagonista cadrà rapidamente nelle loro trappola.
Con lo squisito candore che sovente ricopre,ma in questo caso più precisamente "maschera" il volto degli anziani,i due norvegesi si prenderanno amorevolmente cura di Sandra,senza esprimere di fronte ad essa alcun giudizio ,ricoprendo il ruolo di due cari nonni,essa trova in loro ciò di cui ha esattamente bisogno:un po' di cure,di pace,di calore,cullata dal profumo delle piante di limone che avvolge la splendida villa dei cari nonni adottivi...

Sotto lo stesso cielo compare presto Julian,ebreo scampato al campo di concentramento di Mauthausen.
Julian è ormai anziano,la sua vita,dopo il campo di concentramente è solo "apparentemente" proseguita,le cicatrici di ciò che subito non hanno mai smesso di bruciare,l'odio e il desiderio di una giusta vendetta non si sono mai placati.
Sarà la lettera di un caro compagno "dell'inferno" che lo porterà a Costa Blanca all'insegiumento dei due norvegesi e dei loro alleati.
Mettendosi sulle loro tracce scoprirà presto l'esistenza di Sandra ed immediatamente intuirà l'enorme pericolo alla quale la giovane donna sta andando incontro.
Non sarà subito facile convincerla di ciò chi sono VERAMENTE i due "adorabili" vecchietti ma...dopo alcuni strani episodi e orribili scoperte,prenderà anch'essa coscenza di ciò che essi e gli stravaganti amici che li circondano nascondono...

Nel cuore e nella mente della giovane madre avverrà un cambiamento totale:non si tratterà solo di salvare se stessa ma sentirà ancora ancor più forte la responsabilità per la vita che porta dentro di se ed il pericolo che la piccola creatura rischierà di correre quando verrà alla luce se lei non agirà con prudenza.
La conoscenza con Julian,il mondo dell'olocausto,delle atrocità del nazismo,fino a poco prima,per lei erano "solo" cosa che appartenevano al mondo dei documentari,ma..."toccando" tutto questo con mano nascerà anche per lei il desiderio di vendicare,di ribellarsi all'ingiustizia di un mondo dove i malvagi riescono sempre a vincere,a nascondesrsi e a godersi la vita nel lusso e soprattutto facendo tutto ciò serenamente, chi ha subito contiunua a subire portando per sempre dentro di se l'ORRORE di ciò che ha sofferto...

I temi che l'autrice,Clara Sànchez,ci propone in questo romanzo di fantasia e (ahimè) verità,attraggono l'attenzione dell'autore,riuscendo comunque a coinvolgerlo e a tenerlo, con il fiato sospeso, nonostante,in alcuni punti lo stile descrittivo "ceda",i periodi divengono troppi lunghi e non si trova una profonda "empatia" tra stile e personaggi,come se la costruzione dell'anino dei protagonisti fosse ben chiara nella mente di chi scrive ma la sua mano non riuscisse a condurla fino in fondo al cuore al lettore...
Nell'insieme è un romanzo che, a mio avviso,al di là della riseve che ho espresso,merita di essere letto,cercando di calarsi nella vicende narrate,meditando sull'ingiustizia,sui mostri impuniti,sulle nostre paure,sulle maschere del apparenze,su come noi persone "normali" riponiamo la nostra attenzione su folli criminali,un'esame di coscenza che ci spinge ad analizzare in che modo NOI guardiamo al male più folle,più crudele,più inspiegabile e ...uno sguardo verso l'amore che getta una luce di ottimismo,di umanità,di speranza e VITA!

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Il profumo delle foglie di limone 2011-03-16 17:35:35 phoebe1976
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phoebe1976 Opinione inserita da phoebe1976    16 Marzo, 2011
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Un'occasione persa

Agevolato dal successo clamoroso avuto in patria nonché dalla vittoria del premio Nadal, arriva in Italia questo romanzo, preceduto dal battage pubblicitario che solo il passaparola mediatico può dare.
Spagna, Costa Blanca. Sandra è una ragazza poco più che ventenne ed è incinta di un uomo che non ama. Sola, a fine estate, decide di trovare rifugio nella casa che sua sorella affitta per le vacanze.
Fino al giorno in cui non incontra occhi comprensivi e gentili: si tratta di Fredrik e Karin Christensen, una coppia di amabili vecchietti che si prendono cura di lei come i nonni che non ha mai avuto. Ma non tutto ciò che luccica è oro.
Poi c'è Julian, vecchietto pieno di acciacchi e ricordi (ma anche di rimorsi) scampato al campo di concentramento di Mathausen, che in viaggio da Buenos Aires sulle tracce di un vecchio amico da giorni segue i loro movimenti passo dopo passo. Già, perché i vecchietti amabili sono ex nazisti e Julian gli dà la caccia. E Sandra?
Questo in sintesi la storia, narrata a due voci da Julian e Sandra. I presupposti per un romanzo interessante sembrano esserci tutti, ma non è così.
La narrazione è veloce e godibile, ma i personaggi non convincono. La storia non ha pathos, non stringe il cuore, non fa innamorare dei suoi personaggi. Sia Julian che Sandra sembrano piccoli stereotipi di un mondo fatto di figurine di carta, senza spessore. Non riescono a creare empatia nel lettore e Alberto, l’unico personaggio che crea curiosità, è appena abbozzato. I nazisti poi son personaggi da operetta, sincopati e incartapecoriti nella loro vecchiaia dorata e pacifica, ma senza futuro e prospettiva. un po' come Julian che ha già rinunciato a tutto e che vede questo viaggio come il viaggio dell'elefante verso la morte.
Peccato, poteva essere diverso.

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Consigliato a chi ha letto...
...se cercate un libro da ombrellone.
Il profumo delle foglie di limone 2011-03-02 17:37:47 Cinzia
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Opinione inserita da Cinzia    02 Marzo, 2011

Sublime

E' un romanzo sensazionale. Ti coinvolge e ti toglie il fiato. Non è assolutamente scontato il finale, ma sottile. Quello che colpisce maggiormente è l'esatta descrizione del personaggio giovane che non conosce nulla di quel passato da NON DIMENTICARE

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Il profumo delle foglie di limone 2011-02-19 10:36:55 sabrinat2601
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sabrinat2601 Opinione inserita da sabrinat2601    19 Febbraio, 2011
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Il profumo dell'odio.

Lettura molto interessante. A dispetto del titolo e della copertina che lasciavano presagire un romanzo rosa, l'autrice racconta una storia d'odio, di caccia, vendetta, abusi e intolleranza.
Siamo in Costa Blanca. Una giovane donna, Sandra, sta trascorrendo un periodo di riflessione per decidere che fare della sua vita e del bimbo che tiene in grembo.
Conosce due anziani norvegesi che la accolgono nelle loro vite quasi come fossero dei nonni adottivi.
Tutto cambia quando un altro uomo, Julian, un sopravvissuto dei campi di sterminio tedeschi, si inserisce nella storia. Julian è un cacciatore di nazisti. Si scopre così che i due amabili vecchietti, e la loro congrega di amici, sono degli ex gerarchi che impuniti trascorrono gli ultimi anni della loro vita al sole e nella tranquillità della costa spagnola.
Un romanzo originale che fa rivivere i drammi della seconda guerra mondiale, parla di amore e odio, diffidenza e fiducia.
Consigliato.

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Il profumo delle foglie di limone 2011-01-27 11:21:40 Stefp
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Stefp Opinione inserita da Stefp    27 Gennaio, 2011
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Il profumo delle foglie di limone

In Spagna, in Costa Blanca, due mondi lontanissimi entrano a contatto, casualmente; Sandra, una giovane incinta che cerca, in quel posto tranquillo di capire cosa vuole dalla vita e che futuro dare al figlio che partorirà e Karin e Fredrik, due agiati pensionati norvegesi, due anziani molto distinti che l'aiutano e le fanno sentire le cure di due nonni che Sandra non ha. Ma come spesso accade, la verità è molto diversa; i due anziani coniugi, i Christensen, sono due ex SS, lui decorato con la Croce d'Oro, criminali nazisti dediti, a suo tempo ad esperimenti medici sui prigionieri ebrei.
Juliàn, un ebreo sopravvissuto a Mauthausen, che come tanti, non ha potuto dimenticare mai e che ha dedicato la vita, dopo il campo di sterminio, alla ricerca dei criminali nazisti, l'avvicina e la mette in guardia, facendole sapere chi sono in verità i suoi “nonni adottivi”.
Non sarà facile per Sandra, che del nazismo non si è mai interessata, ma sentirà che è giusto, per le vittime, ma anche per lei, per suo figlio che sarà e inizierà una collaborazione con Juliàn per raccogliere prove per incastrare i criminali che non sono però soli; hanno formato qui una Confraternità, con altri ex SS, una piccola comunità nascosta, pericolosissima, aiutati da giovani neonazisti.
Il tema è interessantissimo. Sconvolgente pensare in quanti hanno trascorso una vita serena, senza rimorsi, senza giusta punizione per le cose orribili ed inenarrabili che hanno commesso, ignorati, volutamente o no, da governi e società compiacenti e complici. La vita che non è stata concessa alle loro vittime, sopravvissute o no.
Il romanzo di Clara Sanchez è raccontato in prima persona, alternativamente, da Sandra e Juliàn; non mi piacciono i romanzi narrati dai protagonisti e in questo caso, a volte la lettura si appensantisce perché lo stesso episodio è narrato due volte, da due punti di vista. Pur non essendoci i classici ingredienti del thriller, il racconto dona molta suspense, poi però si impantana non poco per poi terminare in un finale coinvolgente. Una storia di amore, odio, dignità, coraggio, colpe e memoria.

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