Avarizia Avarizia

Avarizia

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Che in Vaticano alligni il vizio dell'avarizia è stato spesso denunciato, da Dante alle pagine di cronaca di oggi, ma si tratta quasi sempre di scoop per sentito dire, intercettazioni spesso smentite, voci di corridoio. Emiliano Fittipaldi, che da anni segue questi temi per "L'Espresso", ha raccolto da fonti confidenziali una grande quantità di documenti interni del Vaticano verbali, bilanci, relazioni - e grazie a questo è in grado di tracciare le prime mappe dell'impero finanziario della Chiesa. Un'inchiesta tutta fondata su documenti e fonti interne alla curia, che fotografa un momento cruciale della storia vaticana.

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Avarizia 2016-04-30 11:20:21 cesare giardini
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cesare giardini Opinione inserita da cesare giardini    30 Aprile, 2016
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Un'inchiesta con ricco materiale documerntario

Dato alle stampe quasi in contemporanea con “Via Crucis” di Gianluigi Nuzzi, “Avarizia” continua quel filone tanto di moda che rovista nelle sacre stanze del Vaticano, mettendo in luce quello che non si dovrebbe sapere. Ed ecco saltar fuori inquietanti particolari sulla chiesa di papa Francesco, suffragati da inchieste e documenti scottanti. Il taglio inquisitorio (una specie di laica Inquisizione al contrario) è delineato già in un prologo che, in sole tre pagine, è un atto di denuncia circostanziato che emerge da un riservato colloquio tra due monsignori e l’autore Emiliano Fittipaldi, invitato a denunciare in un libro malefatte che il buon papa argentino ancora non sa: e cioè che la Fondazione dell’Ospedale del Bambin Gesù distrae soldi per pagare l’attico del cardinal Bertone, che il Vaticano possiede a Roma case che valgono miliardi, che le fondazioni intitolate a Ratzinger e Wojtila sono milionarie, che il cosiddetto Obolo di San Pietro ha investimenti di centinaia di milioni di euro, che l’altrettanto famoso Ior investe malamente i suoi soldi, che sono aperte inchieste sulla pedofilia, che il Vaticano distribuisce a Roma tesserini speciali per guadagnare su benzina, sigarette e vestiti, che certi cardinali vivono in appartamenti sontuosi, che certi ospedali religiosi godono di patrimoni pazzeschi, che salesiani e francescani investono rispettivamente in società lussemburghesi e svizzere e, addirittura, che diocesi all’estero hanno comprato società proprietarie di televisioni porno…. I due monsignori forniscono all’autore un carico di documenti scottanti, che costituiscono il materiale dal quale Fittipaldi trae argomenti per i successivi capitoli della sua inchiesta: i tesori accumulati dal Vaticano nel tempo, tra affari lucrosi, fondazioni e scarsa propensione alla carità, lo Ior ed i suoi conti segreti, con il famoso crac del Banco Ambrosiano e le ben note vicende che seguirono, gli affari non sempre limpidi del Vaticano, dai Musei ai francobolli ed alle monete, dalla “fabbrica” dei santi ai “cacciatori” di miracoli, la vita dispendiosa e senza freni di monsignori e cardinali ( veri “mercanti del tempio”), la gestione disinvolta di grandi Ospedali controllati direttamente o indirettamente dal Vaticano, truffe, investimenti disinvolti, affari finanziari coinvolgenti ordini religiosi insospettabili… Insomma, una serie ben documentata di denunce che l’autore sciorina abbastanza sicuro di sè e della veridicità dei dati e dei documenti in suo possesso. Un libro che, alla fine, lascia l’amaro in bocca ed un profondo senso di inquietudine, non tanto per i fatti riportati quanto per l’immane lavoro di pulizia che dovrà per forza mettere a dura prova il papato di Francesco. L’inchiesta di Fittipaldi, giornalista di “L’Espresso”, rispetto a quella di Nuzzi (“Via Crucis”), giornalista di “Libero”, tocca sostanzialmente gli stessi argomenti, in modo meno analitico ed esplicativo, ma con un corredo di documenti fotografati molto più ampio. Non resta che leggere ed augurarsi cambiamenti rapidi e sostanziali.

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"Via Crucis" di Gianluigi Nuzzi
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Avarizia 2016-04-17 19:47:06 pirata miope
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pirata miope Opinione inserita da pirata miope    17 Aprile, 2016
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E' STORIA ANTICA!

Io non so a chi dispiaccia più che a me la ambizione, la avarizia e la mollizie de' preti...Nondimeno el grado che ho avuto con più pontefici m'ha necessitato a amare, per el particulare mio, la grandezza loro: e se non fussi questo rispetto, arei amato Martino Luther quanto me medesimo...per vedere ridurre questa caterva di scelerati a' termini debiti, cioè a restare o sanza vizi o sanza autorità": cosi scrive Guicciardini( 1483-1540) nei suoi “Ricordi”, ma un ben motivato anticlericalismo lega teorici, poeti e storiografi italiani, da Dante a Machiavelli. Ciò che si rimproverava alla Chiesa era l’anteporre il potere temporale a quello spirituale, nonché l’aver impedito allo Stato italiano prima di formarsi poi di aver interferito pesantemente con la vita democratica del nostro Paese. Il libro di Fittipaldi, giornalista dell’Espresso, non teorizza, è piuttosto una registrazione dettagliata e documentata di come il Vaticano, in contrasto con l’azione moralizzatrice del nuovo Pontefice, sia in realtà uno dei poteri occulti che inquinano dalle fondamenta l’etica e la morale non solo della comunità dei credenti. Intrighi, corrotti e corruttori, insomma uno dei migliori gialli in circolazione, tenuto conto che di ispirazione e di idee illuminanti non c’è stato alcun bisogno.

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