Saggistica Religione e spiritualità Gesù è nato a Napoli
 

Gesù è nato a Napoli Gesù è nato a Napoli

Gesù è nato a Napoli

Saggistica

Editore

Casa editrice


La presentazione e le recensioni di Gesù è nato a Napoli, opera di Luciano De Crescenzo edita da Mondadori. "La suddivisione tra quelli a cui piace l'albero di Natale e quelli a cui piace il presepe, tra alberisti e presepisti, è tanto importante che, secondo me, dovrebbe comparire sui documenti di identità. Il primo tiene in gran conto la Forma, il Denaro e il Potere; il secondo invece pone ai primi posti l'Amore e la Poesia. Tra le due categorie non ci può essere colloquio, uno parla e l'altro non capisce. Quelli a cui piace l'albero di Natale sono solo dei consumisti. Il presepista invece, bravo o non bravo, diventa creatore e il suo Vangelo è Natale in casa Cupiello. I pastori debbono essere quelli di creta, fatti un poco brutti e soprattutto nati a San Gregorio Armeno, nel cuore di Napoli, e non quelli di plastica che vendono al supermercato, e che sembrano finti; i pastori debbono essere quelli degli anni precedenti e non fa niente se sono quasi tutti scassati, l'importante è che il capofamiglia li conosca per nome uno per uno e sappia raccontare per ogni pastore nu bello fattariello..." Nessuno come Luciano De Crescenzo sa raccontare le storie che compongono una mitologia, sia essa dell'antica Grecia o della nostra vita quotidiana. In questo nuovo libro ricostruisce con la consueta ironia le origini del presepe, da Virgilio a Eduardo, e ritrae a uno a uno i personaggi che lo compongono: dai Re Magi a Cicci Bacco, da Benino al Pastore della Meraviglia. Fino a quando, come in un basso napoletano, i pastorelli si metteranno a discutere, litigare, spettegolare.... "Vorrei che leggendo questo libro i pastori del presepe diventassero come dei vostri parenti, degli zii o dei cugini, dei personaggi di famiglia a cui si vuole bene."

Luciano De Crescenzo, ingegnere, sceneggiatore, attore e regista, ha esordito come scrittore nel 1977 con Così parlò Bellavista. Tra le sue opere, tutte pubblicate da Mondadori, ricordiamo: Raffaele, La Napoli di Bellavista, Zio Cardellino, Oi Dialogoi, Vita di Luciano De Crescenzo scritta da lui medesimo, Elena, Elena amore mio, Il dubbio, Croce e delizia, Panta rei, Ordine e disordine, Nessuno, Sembra ieri, Il tempo e la felicità, Le donne sono diverse, La distrazione, Tale e Quale, I pensieri di Bellavista, Il pressappoco, Il caffè sospeso, Socrate e compagnia bella, Ulisse era un fico, Tutti santi me compreso, Fosse 'a Madonna!, Garibaldi era comunista.

Recensione Utenti

Opinioni inserite: 1

Voto medio 
 
3.8
Stile 
 
3.0  (1)
Contenuti 
 
3.0  (1)
Approfondimento 
 
3.0  (1)
Piacevolezza 
 
5.0  (1)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Stile*  
Scorrevolezza della lettura
Contenuti*  
Interesse suscitato
Approfondimento*  
Grado di approfondimento dei temi trattati
Piacevolezza*  
Grado di soddisfazione al termine della lettura
Commenti*
Prima di scrivere una recensione ricorda che su QLibri:
- le opinioni devono essere argomentate ed esaustive;
- il testo non deve contenere abbreviazioni in stile sms o errori grammaticali;
- qualora siano presenti anticipazioni importanti sul finale, la recensione deve iniziare riportando l'avviso che il testo contiene spoiler;
- non inserire oltre 2 nuove recensioni al giorno.
Indicazioni utili
 sì
 no
 
Gesù è nato a Napoli 2013-12-10 16:05:10 LuigiDeRosa
Voto medio 
 
3.8
Stile 
 
3.0
Contenuti 
 
3.0
Approfondimento 
 
3.0
Piacevolezza 
 
5.0
LuigiDeRosa Opinione inserita da LuigiDeRosa    10 Dicembre, 2013
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Gesù, e tu che ci fai qui?

Se seguissi i ragionamenti del filosofo Bellavista ( quello che teorizza la divisione fra uomini d'amore e uomini di libertà) non potrei che
dar ragione a De Crescenzo quando scrive "Gesù è nato a Napoli",
come del resto in tutte le città del mondo che sono riuscite a conservare lo spirito di Betlemme in ebraico
?????? ?????, [Beit Lehem] letteralmente "Casa del Pane", nel senso quindi di città a misura d'uomo,dove un pezzo di pane c'è per tutti, ma ahime è solo un'illusione. Gesù di questi tempi ha lasciato Eboli e si è fermato nella Terra dei fuochi e lì il pane l'hanno fatto marcire certi criminali che al confronto Barabba risulterebbe un'educanda. Ma bando alla retorica, in questo testo lo scrittore partenopeo racconta antichi costumi e tradizioni legate al Presepe pescando nella sua memoria che è un caveau pieno di personaggi storici e non, nozioni , curiosità e folklore.Quello che adoro di De Crescenzo e il suo rendere qualsiasi argomento alla portata di tutti,che sia il criticismo kantiano (vedi Storia della Filosofia Moderna) o il dionisismo insito nella figura di Cicci Bacco (vedi Gesù è nato a Napoli), Luciano trova il modo di renderlo comprensibile anche ad un bambino; solo a lui può venir in mente di illustrare il rapporto ambiguo e contrastante dell'Imperatore Costantino con la nascente religione cristiana e la decadenza dei costumi degli antichi Romani facendo ricorso alla figura del Democristiano doc: "dico sempre sì,cerco sempre un compromesso che possa far contenti sia i Cristiani che i Pagani e intanto tiro l'acqua al mio mulino".Il testo oltre a cenni storici sulla nascita del Presepe, a proposito Presepe o Presepio?, descrive tutti i personaggi che abitano quello del Settecento facendo ricorso a simpatici siparietti inventati dall'autore. Incontrerete dunque, Cicci Bacco, ubriacone amico dell'oste-Satana che vuole assassinare la Madonna, Stefania che nasconde una pietra nel fagotto per sembrare madre,la lavandaia e Salomè che scoprono la Verginità di Maria, Benino che dorme e il pastore della Meraviglia, l'unica statuetta capace di parlare! Non mancherete di leggere di pecore, pozzi dove non specchiarsi, zingare iettatrici.Non si può dimenticare gli artigiani, dodici come i mesi, il cacciatore, sì non è un errore e scoprirete perchè, poi il pescatore, il ponte ancora una volta costruito da satana con la suora Mafalda che nasconde la testa mozzata del suo amante ( me è splatter questo presepe del Settecento?), poi il fiume, gli angeli e gli arcangeli, i due Giovanni: Battista e Apostolo (i due solstizi), i Re Magi e infine l'asinello e il bue, due che forse hanno capito quello che noi , con la testa più dura del primo e le corna più lunghe del secondo, ancora nel 2013 non abbiamo afferrato di questo mistero.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
130
Segnala questa recensione ad un moderatore

 

Le recensioni delle più recenti novità editoriali

La vita bugiarda degli adulti
Valutazione Utenti
 
4.3 (2)
La foresta d'acqua
Valutazione Utenti
 
3.0 (1)
La misura del tempo
Valutazione Redazione QLibri
 
5.0
Valutazione Utenti
 
4.8 (1)
La vita gioca con me
Valutazione Utenti
 
4.5 (1)
Il colibrì
Valutazione Redazione QLibri
 
4.8
Valutazione Utenti
 
2.3 (1)
La seconda porta
Valutazione Redazione QLibri
 
5.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Lungo petalo di mare
Valutazione Redazione QLibri
 
4.8
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Il ciarlatano
Valutazione Redazione QLibri
 
4.8
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
I cani di strada non ballano
Valutazione Redazione QLibri
 
2.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
La spia corre sul campo
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Questione di Costanza
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Tutti i miei errori
Valutazione Utenti
 
3.5 (1)

Altri contenuti interessanti su QLibri