Angélique Angélique

Angélique

Letteratura straniera

Classificazione

Editore

Casa editrice

Parigi, Natale 2021. Dopo un infarto, Mathias Taillefer si sveglia in una stanza d’ospedale. Una ragazza sconosciuta è al suo capezzale. È Louise Collange, una studentessa che suona il violoncello per allietare i pazienti in corsia. Quando Louise scopre che Mathias è un poliziotto, gli chiede di occuparsi di un caso molto particolare che la riguarda da vicino. All’inizio riluttante, Mathias accetta infine di aiutarla, e presto i due si ritroveranno uniti in una spirale che si stringe pericolosamente intorno a loro. Inizia così un’indagine mozzafiato che parte da Parigi e arriva a Venezia, sulle tracce di un mistero che porta a una vita segreta, a un amore forse sfiorato, a un luogo desiderato ma non ancora raggiunto.



Recensione della Redazione QLibri

 
Angélique 2022-11-14 08:57:20 FrancoAntonio
Voto medio 
 
2.8
Stile 
 
3.0
Contenuto 
 
2.0
Piacevolezza 
 
3.0
FrancoAntonio Opinione inserita da FrancoAntonio    14 Novembre, 2022
Top 100 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Un angelo satanico e troppi coup de theatre

Mathias Taillefer è un ex poliziotto, pieno di rancori, disillusioni e cicatrici, nel fisico e nella mente. Conduce la vita precaria dei cardio-trapiantati con l’aggravante di non aver alcuno scopo, alcun punto di riferimento a cui aggrapparsi, ma solo rimpianti, rimorsi e torti subiti. Il 27 dicembre 2021 si trova all’Hôpital Pompidou: ha avuto una crisi cardiaca, lieve, ma tale da fargli perdere i sensi e richiedere il ricovero in pronto soccorso. Si sta riprendendo, ma, nel lettino d’ospedale dove riposa, viene disturbato dal suono di un violoncello. A suonarlo è la diciassettenne Louise Collange, che fa parte di una associazione che si prefigge di alleviare la degenza dei malati per mezzo della musica. Ma la ragazza ha, anche, un secondo fine: sua madre, Stella Petrenko, ex étoile dell’Opéra, è morta alcuni mesi prima precipitando dal balcone di casa sua. Louise non crede a ciò che sostiene la polizia, cioè che si sia trattato di un banale incidente domestico. Così si attacca alle costole di Mathias perché vuole che indaghi sul caso anche a dispetto della astiosa riluttanza dell’uomo.
Inizia, così, un’indagine strampalata dai risvolti sorprendenti, soprattutto perché Mathias non è ciò che Louise crede che sia (e l’errore potrebbe costarle la vita), ma soprattutto perché nessuno dei protagonisti di questa storia è veramente ciò che appare a prima vista e ogni poche pagine un'inattesa sorpresa rivolterà le carte in tavola.

“Angélique” è un romanzo decisamente particolare, difficilmente inquadrabile in un ben preciso genere. L’incipit farebbe pensare al rifacimento francese del bel romanzo di Connelly “Debito di sangue”, ma già dopo pochi capitoli il tono muta. L’A. ci rivela ben presto chi sia il colpevole degli omicidi, quali siano le sue motivazioni e quale fu il modus operandi. In seguito ci pone davanti a una continua serie di rovesciamenti di fronte e colpi di scena tali da disorientare e confondere, come in un infinito gioco di specchi e mascheramenti. Giunti al finale del libro, costituito da una serie di frammenti (è proprio questo il titolo della sezione che dovrebbe spiegare i tanti dubbi ancora presenti in chi legge) si potrebbe dire d’aver letto una turbinosa storia d’azione e di intrighi, magari un po’ troppo arzigogolata e intricata, ma, comunque, avvincente e coinvolgente; una di quelle trame ideali da cui trarre un film con scene convulse, sorprese a non finire e consolatorio happy end. E, assai probabilmente, questo è l’intento ultimo dell’A., le cui opere, in passato, sono già state sfruttate dalla cinematografia.
Purtroppo non è proprio così. Innanzi tutto Musso non si dà la minima pena di approfondire i risvolti psicologici dei protagonisti né si concede la minima divagazione per descrivere gli ambienti, le situazioni, i personaggi. Le uniche precisazioni “d’ambiente” si occupano di comunicarci qual è la marca del supporto informatico, dell’abito o dell’automobile usata dagli attori del dramma. Insomma un’incessante “pubblicità occulta” di cui non si sente assolutamente il bisogno. Non c’è altra deviazione dall’unico scopo che si prefigge il suo racconto: portare a termine, nel modo più lineare possibile, la frenetica, attorcigliata vicenda.
Inoltre non viene neppure fatto il tentativo di entrare in sintonia col lettore. Pare che la narrazione sia indirizzata a iniziati: chi non ha assoluta familiarità con Parigi e con le abitudini, i riti, i ritmi, i comportamenti, le conoscenze dei suoi abitanti si trova immediatamente spaesato. Fatica a comprendere certi ammiccamenti, resta spesso perso nella vana ricerca di una chiave di lettura che lo aiuti a interpretare i sottintesi e gli atteggiamenti dei personaggi.
La storia, poi, è decisamente al limite del credibile e del plausibile. Spuntano continuamente metaforici “conigli dal cappello” che consentono di mutare l’esito di avvenimenti che apparirebbero altrimenti scontati e dall’esito inevitabile. Ma questi colpi di scena sono, il più delle volte, forzati e decisamente improbabili; soprattutto non riescono appieno a spiegare il succedersi dei fatti, lasciando una fastidiosa sensazione di incompiuto e di frettolosità nell’esposizione.
Insomma, ragionandoci sopra, si tratta più di un libro pieno di trovate, piuttosto che di contenuti. Una storia ottima come sceneggiatura televisiva, dove lo spettatore, distratto, non si sofferma sui particolari, piuttosto che per un’opera letteraria che piacerebbe gustare e meditare con calma. Peccato perché i personaggi scelti per questo romanzo sembravano intriganti e avrebbero meritato un miglior servizio per le loro storie contorte!

_________
Per l’angolo del pignolo ci sarebbero alcuni rilievi su incongruenze, forse, spesso, causate da una traduzione non accurata, ma a questo punto, preferisco non infierire.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
  • no
Consigliato a chi ha letto...
Non mi sento né di sconsigliarlo né di suggerirne la lettura. Riconosco che, non facendosi troppe aspettative, il libro sia divertente e rilassante, se non altro per soddisfare l'umana curiosità di scoprire "dove andrà a parare". Se si desidera qualcosa in più, però, si resterà delusi.
Non conosco le altre opere di Musso, quindi non posso dire se sia o meno in linea con il suo stile. Spero, per lui, che abbia dato migliori prove di sé.
Trovi utile questa opinione? 
60
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Recensione Utenti

Nessuna opinione inserita ancora. Scrivi tu la prima!

Voti (il piu' alto e' il migliore)
Stile*  
Assegna un voto allo stile di questa opera
Contenuto*  
Assegna un voto al contenuto
Piacevolezza*  
Esprimi un giudizio finale: quale è il tuo grado di soddisfazione al termine della lettura?
Commenti*
Prima di scrivere una recensione ricorda che su QLibri:
- le opinioni devono essere argomentate ed esaustive;
- il testo non deve contenere abbreviazioni in stile sms o errori grammaticali;
- qualora siano presenti anticipazioni importanti sul finale, la recensione deve iniziare riportando l'avviso che il testo contiene spoiler;
- non inserire oltre 2 nuove recensioni al giorno.
Indicazioni utili
 sì
 no
 

Le recensioni delle più recenti novità editoriali

Quel tipo di ragazza
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
La casa delle luci
Valutazione Redazione QLibri
 
2.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Non aprite quella morta
Valutazione Redazione QLibri
 
2.8
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Bournville
Valutazione Utenti
 
3.0 (1)
Il ragazzo
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Brave ragazze, cattivo sangue
Valutazione Utenti
 
4.3 (1)
Angélique
Valutazione Redazione QLibri
 
2.8
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
La vita in tasca
Valutazione Utenti
 
3.8 (1)
Tasmania
Valutazione Utenti
 
4.3 (1)
Il lungo addio
Valutazione Utenti
 
4.8 (1)
Un cuore nero inchiostro
Valutazione Redazione QLibri
 
5.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Oblio e perdono
Valutazione Utenti
 
3.0 (1)

Altri contenuti interessanti su QLibri

Il lungo addio
Il segreto di Inga
Le ombre
Il treno per Istanbul
Agatha Raisin. Campane a morto
Il caso Agatha Christie
La casa nell'ombra
Trappola di sangue
Niente orchidee per Miss Blandish
Brave ragazze, cattivo sangue
Il verdetto
Ci vediamo stanotte
Quel che la marea nasconde
Il caso della sorella scomparsa
La ragazza di neve
Un delitto avrà luogo