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Quello che ti meriti
 
Quello che ti meriti 2012-07-09 12:41:01 andrea70
Voto medio 
 
2.5
Stile 
 
2.0
Contenuto 
 
2.0
Piacevolezza 
 
3.0
andrea70 Opinione inserita da andrea70    09 Luglio, 2012
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Tanto fumo...

Questo libro è un illuminante esempio di come alcune buone idee, qualche luogo comune ed una serie infinita di collegamenti ed ipotesi azzardate non possono fare un buon thriller . Siamo in Norvegia, la nazione è terrorizzata da un misterioso psicopatico che rapisce bambini e poi li uccide senza lasciare traccia nè di sè nè del metodo utilizzato. I corpi senza vita dei bambini vengono riconsegnati ai rispettivi genitori con un biglietto agghiacciante "Adesso hai quello che ti meriti".
Un ispettore di polizia segnato da una recente tragedia familiare ed una giovane psicologa criminale indagano per fermare il mostro e soprattutto salvare la prima bambina rapita che non è ancora stata riconsegnata ai genitori e quindi si suppone sia ancora viva. La psicologa sta a sua volta seguendo il caso di un uomo ingiustamente accusato di un efferato delitto molti anni prima e poi inspiegabilmente rilasciato. C'è qualcosa che lega le due storie ? Ovviamente si ma il collegamento è talmente vicino al gioco di prestigio che mi viene da dire : Si e poi ??!! Infatti il finale è parecchio frettoloso e vuole stupire: ah quanto mi irritano gli scrittori quando vogliono stupire e allora tirano fuori tesi degne di un romanzo fantasy o di fantascienza più che di un thriller. La Holt butta li una spiegazione psicologico-filosofica per il comportamento dello psicopatico che spazia dal banale all'inverosmile , tenta di costruire un percorso alla creazione di un mostro dall'infanzia all'età adulta senza convincere e soprattutto senza avvincere... mette tanta carne al fuoco e qualche spunto buono ma poi non approfondisce, gli stessi investigatori protagonisti sono descritti malamente , la trama non decolla mai , in mezzo ad un eccidio di innocenti la prima bambina rapita viene sempre lasciata in vita dallo psicopatico ma la Holt non si sogna mai di spiegarci il perchè...
C'erano una lunga serie di argomenti da trattare e approfondire: il dolore della perdita, la solitudine, la frustrazione dell'innocente ingiustamente perseguitato, le loro relazioni con la mente umana ed il comportamento delle persone , perfino con il comportamento criminale. Nulla ! Tutto accennato, buttato lì a casaccio e via di corsa verso la pagina successiva , alla fine non rimane niente!.
Con tutto questo fumo non pretendevo di trovare l'arrosto, ma qui non ci sono nemmeno le patate di contorno ...

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