Dettagli Recensione

 
La verità sul caso Harry Quebert
 
La verità sul caso Harry Quebert 2013-10-05 10:32:25 joshua65
Voto medio 
 
3.0
Stile 
 
3.0
Contenuto 
 
3.0
Piacevolezza 
 
3.0
joshua65 Opinione inserita da joshua65    05 Ottobre, 2013
Top 500 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

La verità mi fa male, lo so

“Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito”

Joel Dicker sembra come quegli alunni che potrebbero fare di più a scuola. Ha le capacità ma non si impegna abbastanza. Oppure come quelli che, pur impegnandosi al massimo, non riescono ad andare oltre la sufficienza. A fine anno sono comunque promossi, riescono in un modo o nell'altro a spuntarla.

Ha scritto un libro che è un giallo, ma non lo è davvero, è scritto bene, anche se non in tutte le pagine, parla di amicizia, di amore per la letteratura, passione per la scrittura, ma è come se questo argomento lo leggessi in un articolo scritto in una di quelle riviste patinate, che trovi quasi per caso mentre sei seduto nella sala d’aspetto del dentista.

La sensazione di “vorrei ma non posso” ti accompagna per tutte le settecento e passa pagine, mentre leggi la storia di Marcus Goldman, giovane scrittore di successo, incapace di iniziare il suo secondo libro, che va ad Aurora, paesino nel New Hampshire, a trovare l'anziano amico Harry Quebert, scrittore anche lui, e soprattutto suo maestro, per ritrovare l’ispirazione, prima che l’editore gli faccia causa.

Harry però ha un segreto che custodisce da tanti anni, l’amore per Nola, bellissima ragazza di 15 anni, ma soprattutto molto Lolita, che lui ha amato di nascosto e che lo ha fatto diventare il grande scrittore che è. Nola è sparita tanti anni prima e non è più tornata, che fine avrà fatto? Harry l'ha cercata per anni decidendo di rimanere sempre ad Aurora ad aspettarla, finché il corpo di Nola non viene ritrovato sepolto, proprio nel giardino di casa sua. A Marcus, appena giunto ad Aurora, non resta che iniziare le indagini per conto proprio per salvare la vita al suo amico e mentore, per lui ingiustamente accusato di un omicidio, che non può avere assolutamente commesso.

Cosa c’è davvero in questo libro? E questo forse è il vero mistero, perché alla fine non si capisce bene se Nola è la Lolita di Nabokov o di Kubrick, non si comprende perché le atmosfere di Aurora e del New Hamphire nel 1975 ti sembrano tanto gli “Happy Days” di Fonzie e Richie Cunningham, e soprattutto, non sai decidere se i dialoghi sono davvero così profondi o piuttosto stiamo visitando la fiera dell’ovvietà.

E alla fine (della fiera), forse non è proprio vero che Joel Dicker potrebbe fare di meglio, molto probabilmente invece ha dato invece il meglio di se scrivendo un libro con una trama progettata a regola d’arte, che inizia sviluppandosi subito bene, magari dopo un po’ si attorciglia e si incasina sballottandoti qua e là, ma poi ti trascina come un fiume in piena, fino alla roboante, ed ovvia, soluzione finale (una tra le più ovvie, via).

Joel Dicker non è italiano, ma di Ginevra, eppure mi ha fatto rivivere una sorta di effetto Sanremo, non la bellissima cittadina ligure, ma la kermesse televisivo-canora, che cerchi di evitare fino alla fine, ma che ti ritrovi a seguire proprio nella serata conclusiva, tifando e sperando nella vittoria della tua canzone preferita.

La verità sul caso Harry Quebert? Ma è proprio necessario scoprirla? Se avete tempo e voglia, perché no?

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
Si, perché Sanremo è Sanremo!
Trovi utile questa opinione? 
180
Segnala questa recensione ad un moderatore

Commenti

7 risultati - visualizzati 1 - 7
Ordina 
Ottima recensione lo sto leggendo anche io sono oltre la metà e ho avuto la tua stessa impressione.
In risposta ad un precedente commento
joshua65
05 Ottobre, 2013
Segnala questo commento ad un moderatore
Grazie Katia!!! Aspettiamo la tua rece a presto allora :-))
Vorrei davvero capire perchè è considerato un caso editoriale...
In risposta ad un precedente commento
joshua65
06 Ottobre, 2013
Segnala questo commento ad un moderatore
Perchè Sanremo piace a così tante persone? That's the show Babe!!!
Insomma, senza infamia e senza lode.
Cristina direi che in alcuni passaggi e' intrigante e interessante poi ce ne sono alcuni inutili e a tratti demenziali( per chi ha letto il libro parlo delle ttelefonate alla madre ) ma tutto sommato e' un bel libro e si legge volentieri .
SARY
07 Ottobre, 2013
Segnala questo commento ad un moderatore
Bel commento!
7 risultati - visualizzati 1 - 7

Le recensioni delle più recenti novità editoriali

Dimmi che non può finire
Valutazione Utenti
 
5.0 (1)
I delitti della salina
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Tempi duri
Valutazione Utenti
 
2.0 (1)
L'altra donna
Valutazione Redazione QLibri
 
3.3
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Il teatro dei sogni
Valutazione Redazione QLibri
 
3.8
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Cose che succedono la notte
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Midnight sun
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Jane va a nord
Valutazione Redazione QLibri
 
2.8
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Una grande storia d'amore
Valutazione Utenti
 
3.3 (1)
Proprio come te
Valutazione Utenti
 
3.6 (2)
Troppo freddo per Settembre
Valutazione Utenti
 
3.5 (2)
Fu sera e fu mattina
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
5.0 (1)

Altri contenuti interessanti su QLibri