Dettagli Recensione

 
Carne e sangue
 
Carne e sangue 2015-02-01 16:58:36 cesare giardini
Voto medio 
 
3.3
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
3.0
Piacevolezza 
 
3.0
cesare giardini Opinione inserita da cesare giardini    01 Febbraio, 2015
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Il ritorno di un antico incubo

Patricia Cornwell, analista informatica all’Istituto di Medicina Legale della Virginia, giornalista e famosissima scrittrice quasi sessantenne di gialli, accentua in questo complicato romanzo una fase a mio parere discendente della sua carriera professionale. Ci sono i soliti personaggi : l’anatomopatologa legale Kay Scarpetta, sua nipote Lucy ( alla quale è riservato un insolito spazio), il marito agente FBI, il vecchio e scorbutico compagno di tante peripezie Pete Marino, i colleghi dell’Istituto dove Kay lavora, tutti in vario modo impegnati nella caccia ad un fantomatico killer, misterioso e sfuggente, esperto in armi sofisticate e strani proiettili micidiali. Il racconto, nella prima parte del romanzo, è piuttosto dispersivo : non si riesce a cogliere una continuità narrativa, i personaggi appaiono slegati tra loro, senza un filo conduttore. Se poi si aggiungono i dettagli minuziosi di indagini diagnostiche di laboratorio e i frequenti soliloqui esistenziali della dottoressa Scarpetta, provata dal lavoro estenuante e sempre sull’orlo di crisi nervose, si comprende come non sia sempre piacevole la lettura. Il romanzo però si riscatta negli ultimi capitoli. L’azione è più serrata (anche se talora poco verosimile). I colpi di scena frequenti, le azioni delittuose sembrano avere un comune denominatore : riemerge una figura sepolta nel passato e ritenuta morta, che si materializza all’improvviso seminando il panico e contribuendo ad elevare la tensione emotiva in un finale mozzafiato. Tutto è bene quello che finisce bene, ma l’incubo permane e fornirà forse materiale per futuri romanzi. Mi ha colpito infine (forse per affinità professionale) una frase scherzosa dell’anatomopatologa Kay Scarpetta, che suona più o meno così : “ La formalina si usa per conservare i tessuti, no? Servirà anche contro l’invecchiamento, quindi l’elisir dell’eterna giovinezza è l’obitorio”. Mica male, no? Consolante, soprattutto per chi, come lo scrivente opinionista, ha lavorato negli obitori per lunghi anni. Buona lettura !

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
I thriller di Patricia Cornwell
Trovi utile questa opinione? 
80
Segnala questa recensione ad un moderatore

Commenti

Le recensioni delle più recenti novità editoriali

La disciplina di Penelope
Valutazione Utenti
 
3.5 (1)
Luce della notte
Valutazione Utenti
 
3.8 (1)
L'ultima scena
Valutazione Utenti
 
3.8 (1)
L'ombrello dell'imperatore
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Cercando il mio nome
Valutazione Utenti
 
3.0 (1)
Un cuore sleale
Valutazione Redazione QLibri
 
4.3
Valutazione Utenti
 
3.0 (1)
Il tempo della clemenza
Valutazione Utenti
 
3.8 (1)
Io sono l'abisso
Valutazione Redazione QLibri
 
4.5
Valutazione Utenti
 
4.3 (3)
Quaranta giorni
Valutazione Redazione QLibri
 
2.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Abbandonare un gatto
Valutazione Utenti
 
4.8 (1)
L'uomo dello specchio
Valutazione Utenti
 
4.3 (1)
Donne dell'anima mia
Valutazione Redazione QLibri
 
3.0
Valutazione Utenti
 
3.3 (1)

Altri contenuti interessanti su QLibri