Dettagli Recensione

 
Il baco da seta
 
Il baco da seta 2015-02-04 18:43:29 Liponi
Voto medio 
 
4.0
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
4.0
Liponi Opinione inserita da Liponi    04 Febbraio, 2015
Top 500 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Giallo a tinte fosche...

Che l’autrice di Harry Potter, nelle vesti del giallista R. Galbraith, ci racconti una storia per molti versi molto truce, addirittura truculenta, ci stupisce poco: non mancava, infatti, anche nella sua saga per ragazzi più o meno adulti l’aspetto “horror”. Ci stupisce di più che si parli tanto di sesso, altrettanto truculento e grottesco, da stomaci forti. Ma si tratta di sesso solo o prevalentemente letterario; e forse ciò non stupisce, se si pensa quali frutti ci vengano da qualche sue collega britannica. Peraltro non si può negare che tale materia incandescente sia dominata con abilità e ironia dalla scrittrice, che sembra prendere le distanze dalla sua stessa narrazione, anche attraverso lo sguardo sanamente distaccato e razionale dei suoi due investigatori, lo zoppo Cormoran Strike (ma non somiglia ad un personaggio della Allende? Perché tutte due si inventano un investigatore protesizzato?) e la sempre più abile e prestante giovane assistente Robin, di cui scopriamo anche inusitate capacità automobilistiche. In effetti, non è bellissimo immaginare che il pur perverso scrittore Owen Quine venga ucciso in modo così barbaro; ma tale fine orrenda, tra l’altro predetta e descritta accuratamente nel romanzo a lui stesso attribuito, giustifica di per sé tutto l’impegno profuso dai nostri eroi per risolvere l’enigma. Come è possibile che uno scrittore descriva così accuratamente la propria morte? E chi può essere il criminale così perverso da mettere in scena un simile sacrificio umano? Ha agito per ordine dello scrittore, per fare pubblicità – macabra, suicida e postuma – alla propria creazione letteraria? Naturalmente tale enigma sarà alla fine sciolto dall’intuito dell’investigatore, mentre la polizia, come nel primo giallo dello pseudo Robert Galbraith, seguirà piste del tutto sbagliate: ma questo è un classico dei gialli anglosassoni.
Interessante, comunque, come questa autrice cerchi varie strade per emanciparsi dalla sua stessa fama di romanziera per ragazzi, da un lato trasformandosi in giallista sotto uno pseudonimo maschile (come se fosse essa stessa vittima di una prevenzione maschilista presente anche nel romanzo) e dall’altro cercando di riciclarsi come scrittrice “per adulti” con “Il seggio vacante”. Si ha però la sensazione che le sue nuove creazioni letterarie debbano molto al suo precedente esercizio narrativo.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
Gli altri libri della Rowling
Trovi utile questa opinione? 
110
Segnala questa recensione ad un moderatore

Commenti

Per inserire la tua opinione devi essere registrato.

Le recensioni delle più recenti novità editoriali

Il castagno dei cento cavalli
Valutazione Utenti
 
4.1 (2)
Mare di pietra
Valutazione Utenti
 
2.8 (1)
Sulla pietra
Valutazione Utenti
 
3.8 (1)
L'ultimo conclave
Valutazione Utenti
 
1.3 (1)
Qualcun altro
Valutazione Utenti
 
3.0 (1)
Il bacio del calabrone
Valutazione Utenti
 
4.1 (2)
Stivali di velluto
Valutazione Utenti
 
3.5 (1)
Una morte onorevole
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
You like it darker. Salto nel buio
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Eredi Piedivico e famiglia
Valutazione Utenti
 
3.5 (1)
Pioggia per i Bastardi di Pizzofalcone
Valutazione Utenti
 
4.3 (3)
Legami
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)

Altri contenuti interessanti su QLibri

Qualcun altro
I fantasmi dell'isola
Finestra sul vuoto
Sulla pietra
L'ultimo conclave
Prato all'inglese
Mio marito
Ti ricordi Mattie Lantry
C'era due volte
The turnglass
Il pericolo senza nome
La donna che fugge
Un animale selvaggio
Sepolcro in agguato
Tutti su questo treno sono sospetti
Five survive