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La verità sul caso Harry Quebert
 
La verità sul caso Harry Quebert 2015-08-31 17:35:23 lapis
Voto medio 
 
3.8
Stile 
 
3.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
4.0
lapis Opinione inserita da lapis    31 Agosto, 2015
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Tutto e il contrario di tutto

Ho appena terminato le oltre 700 pagine di questo romanzo. Quando leggo libri così lunghi, di solito, finisco per affezionarmi a tal punto ai personaggi che ho avuto modo di conoscere e accompagnare per giorni che sento come un senso di vuoto, mi mancano già un po’.

Ecco, questo libro non mi ha lasciato questa sensazione.

Sarà perché tiene un taglio a metà tra giallo, indagine giornalistica, diario (e chi più ne ha più ne metta) e forse poco si presta a empatizzare con i personaggi. Sarà perché di fatto in ogni capitolo c’è un elemento spiazzante che ti fa sempre mantenere una certa prudenza verso tutti perché si ha costantemente la sensazione che niente è come sembra. O forse perché, come già osservato da qualcuno, la caratterizzazione dei personaggi è un po' debole, a volte stereotipata. Innanzitutto i protagonisti: la quindicenne un po’ ninfetta che dice “ti amo” quattro volte in una riga e risulta un tantino insopportabile e il professore Harry Quebert, tanto convincente nel ruolo di vecchio maestro che cerca di insegnare al suo allievo l’importanza di cadere, di sbagliare, quanto insulso come trentenne protagonista di una storia d’amore. Sicché non ci si riesce proprio ad affezionare a questo amore (sarà anche per un imprescindibile giudizio morale, può essere). Senza parlare poi dei personaggi secondari: madri apprensive ossessionate dall’accasare i figli, padri mollicci soggiogati da mogli asfissianti, vecchi solitari che passano il tempo a riordinare i carrelli del supermercato.

Seppur carente quindi nel disegnare personaggi ricchi e appassionanti, il libro non è affatto da sconsigliare perchè la trama è davvero ben congegnata e gli elementi si intrecciano e dipanano con intelligenza.

Promette di lasciare il lettore incollato fino all’ultima pagina e così fa: è fluente, avvincente e si legge tutto d’un fiato, dispensando colpi di scena e inversioni di marcia per tutto il libro in modo da suscitare sempre curiosità. Il continuo alternare l’indagine di oggi ai flashback del passato permette inoltre al lettore di non annoiarsi e persino le notevoli ripetizioni di scene e dialoghi, di fatto, aiutano a non perdere mai il filo. Anche se, a onor del vero, qualcosina si sarebbe anche potuto tagliare...

Tutto sommato però, lo consiglio.

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