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La morte mi è vicina
 
La morte mi è vicina 2018-08-04 14:10:35 sonia fascendini
Voto medio 
 
3.8
Stile 
 
3.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
4.0
sonia fascendini Opinione inserita da sonia fascendini    04 Agosto, 2018
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enigmistica classica

Questo è un giallo classico. Nonostante sia stato scritto nel 1996, con le dovute eccezione per i diversi dispositivi tecnologici presenti, avrebbe benissimo potuto essere uscito dalla penna di un autore di inizio secolo. Del resto il suo autore, deceduto nel 2017 era un ex docente di greco in un'università inglese, nonché un noto enigmista. La logica, la cura per i dettagli, la ricerca dei termini più appropriati, sono quindi insiti nel suo essere e non potevano non rispecchiarsi anche nei suoi romanzi. " La morte mi è vicina" fa parte di una serie di romanzi dei quali sono protagonisti Morse e Lewis : rispettivamente ispettore e suo vice nella Thames Valley Police. Indisciplinato, pedante, ma anche intuitivo e dedito al lavoro il primo. Il secondo paziente e preciso. Birra il primo, succo d'arancia il secondo, scapolo e donnaiolo uno, marito fedele il secondo. Ma messi assieme sono il perfetto completamento l'uno dell'altro: uno fa la domanda e l'altro risponde, uno inciampa e l'altro lo afferra al volo. In questo caso si trovano di fronte all'assassinio di una ragazza. Un omicidio strano perché sembra fatto da un professionista, ma un indizio lascia intendere che sia stato piuttosto maldestro. Le prime ipotesi ed illazioni hanno vita breve, perché al primo segue un altro assassinio nella stessa strada residenziale di Oxford. così le indagini prendono quota. Poco alla volta ci inoltriamo nell'ambiente vittoriano di un college inglese. Ceniamo con il rettore, veniamo a sapere che sta per lasciare l'incarico e che sono prossime le elezioni del suo successore. Facciamo conoscenza anche con le mogli dei candidati: chiacchierate e ammirate, temute e invidiate. Ci insinuiamo nelle loro case e frughiamo tra i loro panni sporchi. Così da sotto una patina di perbenismo spuntano vizi ed eccessi. Piccoli segreti, grandi peccati, vizi occulti e virtù solo ostentate. I moventi si fanno avanti e iniziano ad accumularsi dando spazio a un buon numero di sospettati. Piano piano con l'aiuto dei due poliziotti varie ipotesi si formano davanti a noi e poi vengono solo con l'ausilio della logica smontate pezzo per pezzo. fino ad arrivare alla soluzione finale. Anche in questo caso Morse no si smentisce: mette in fila davanti al colpevole tutte le prove, ribatte a tutte e obiezioni finché non ha altra scelta che quella di confessare.
Romanzo molto lontano da quello che oggi si definisce giallo o thriller. come ho già detto è tutto incentrato sulla logica, e sull'intuizione, Non aspettate quindi di trovarvi dell'azione o tensione. Comunque piacevole da leggere, pieno di citazioni e costellato da perle di humor inglese per chi lo gradisce e lo comprende.

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