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Presenza oscura
 
Presenza oscura 2020-02-05 13:43:30 Laura
Voto medio 
 
4.5
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
5.0
Opinione inserita da Laura    05 Febbraio, 2020

21 minuti...la fine? No, il vero inizio.

Una ragazza, Nikka, una festa di Halloween in discoteca che assume tratti tragi-comici, musica, chiasso, un cocktail e all’improvviso…il buio. Nikka muore per 21 minuti, 21 come “i grammi dell’anima”, durante i quali si trova in un luogo tanto assurdo quanto reale, tanto pauroso, quanto incoraggiante per la presenza di una luce, verso la quale si anela, tanto calda e confortante essa appare mentre, nel frattempo, la sua migliore amica scompare, senza lasciare traccia.

La fine? No, un vero inizio, fatto di diffidenza medica, zone rosse e arancioni risultato di un’attività encefalica fuori dalla norma in condizioni pre-mortem, in cui tutti i sensi sono spinti al loro massimo, come se:” cercassi di risolvere un calcolo complesso in equilibrio, su una fune. Credo ci sia qualcos’altro, forse…di inconscio?”.
“Avrei potuto dirglielo, ma in tal caso mi avrebbe subito rinchiuso in manicomio”.

La nostra protagonista riesce a tornare indietro, grazie alle sapienti, quanto ormai sempre più disperate manovre di rianimazione di Sascha, un ragazzo infermiere che rivestirà un ruolo molto importante in questa storia. Una storia in cui amore e amicizia si intrecciano allo psico-thriller e al mistero, una corsa contro il tempo per salvare la propria amica, mentre ostacoli, rompicapi e inganni prosciugano le energie e riducono le speranze.

Un ottimo page turner l’ultimo romanzo di Wulf Dorn, che traendo spunto dai colloqui coi suoi pazienti e, per questo lavoro, dal progetto “AWARE” (AWAreness during REsuscitation) del Dottor Parnia sui processi cerebrali durante la morte, da forma, come spesso sa fare, a una narrazione fluida e coinvolgente.

“Sarebbe meraviglioso se, un giorno, potessimo rivederci tutti dall’altra parte. In quella luce particolare, magari a una fantastica festa. Spero comunque che, prima di allora, possa passare ancora molto tempo, e anche se non sappiamo cosa ci porterà la morte, abbiamo sicuramente la nostra vita presente. Cerchiamo di trarne il meglio possibile”.

Dorn, W. (2019), Presenza Oscura, Milano, casa editrice Corbaccio.

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