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I mostri sono dentro di noi
Luke Ellis è un dodicenne timido e un po' complessato, una notte una specie di squadra d'assalto con precisione ed efferatezza gli stermina la famiglia e lo rapisce.
Luke si sveglia il mattino dopo in una stanza che gli ricorda la sua ma non lo è ma soprattutto in un posto che non è casa sua. Incontra altri ragazzi e ragazze che condividono la sua sorte e gli raccontano di trovarsi in una specie di ospedale molto organizzato dove vengono sottoposti a test ed esperimenti di varia e misteriosa natura. Tutti i ragazzi rapiti hanno in realtà poteri particolari in particolar modo telecinesi o lettura del pensiero e gli esperimenti effettuati sembrano voler sviluppare queste facoltà.
Le giornate trascorrono abbastanza monotone tranne in corrispondenza dei test o esami, spesso durante e dopo i quali le giovani cavie hanno reazioni allergiche o stanno male.
La struttura sembra in realtà più una piccola accademia militare dove ci sono guardiani ed infermieri di poche parole e nessuna umanità che all'occorrenza menano schiaffoni per essere ubbiditi. Ogni tanto improvvisamente uno degli ospiti viene "prelevato" si dice per essere portato alla Seconda Casa una altrettanto misteriosa struttura in cui gli esperimenti hanno, pare, la loro definitiva realizzazione. Parallelamente abbiamo la storia di un ex agente di polizia che ha dovuto riciclarsi come guardiano notturno in una sperduta cittadina americana . I ragazzini sperimentano tutta una serie di angherie e di effetti collaterali, luci e punticini luminosi sono i più frequenti ma anche disorientamento ed angoscia, ma se da soli sono deboli e vulnerabili, uniti, anche in virtù di una improvvisamente accresciuta consapevolezza delle proprie straordinarie doti, possono diventare pericolosissimi per i loro carnefici quando decidono di ribellarsi a questo che sembra un ineluttabile destino.
King mette in scena la struttura narrativa che tanto gli piace: l'adolescenza la fanciullezza che lotta contro il mondo degli a adulti, le due parti in eterno conflitto il bene e il male, il riscatto di chi è stato ingiustamente emarginato, in un racconto che si fa apprezzare e tiene sicuramente incollati alle pagine ma se posso essere molto critico non tocca il cuore come altri in passato aventi per protagonisti dei ragazzi sulla tortuosa strada per diventare uomini (IT, Joyland, Stagioni Diverse, L'Ombra dello Scorpione).
Eppure gli ingredienti ci sono tutti persino i cattivi che in fondo pensavano di perseguire un fine giusto e un finale una volta tanto non precipitoso, forse qui manca solo un po' di poesia.





























