Dettagli Recensione
Il gioco si fa duro
Il tenente Gabriel Moscato sta indagando sulla scomparsa della figlia diciassettenne. Per cercare nuovi indizi, decide di pernottare nell'hotel dove la ragazza aveva lavorato alcuni mesi prima, con l'intenzione di consultare il registro degli ospiti e affidarsi al suo infallibile istinto da segugio per guardarsi intorno.
Va a dormire e si risveglia il mattino seguente in un'altra stanza, ma soprattutto in un'altra vita: non è più il 2008, bensì il 2020. Sono trascorsi dodici anni, Gabriel è invecchiato, ma non conserva alcun ricordo di quel lungo intervallo di tempo.
Quando si reca al comando di polizia dove prestava servizio, si accorge che tutti lo guardano con sospetto o cercano di evitarlo, persino Paul, il collega che considerava un fratello. Che cosa è successo in quegli anni? Perché sembra che Gabriel si sia macchiato di una colpa imperdonabile?
Scopre che la figlia non è mai stata ritrovata e che il giudice ha ormai archiviato il caso per mancanza di piste percorribili. Lui, però, è determinato a ricostruire il proprio passato e a scoprire finalmente che cosa sia accaduto alla ragazza. Per Gabriel è trascorsa soltanto una notte, ma il mondo è andato avanti senza di lui. E non è facile recuperare vecchie alleanze e ricomporre un'amicizia che sembra irrimediabilmente compromessa, soprattutto quando non si sa nemmeno quale sia la propria colpa.
SPOILER: scopriamo che il primo romanzo della serie non era altro che un libro nel libro! Gabriel, dal canto suo, non ha perso nulla del suo istinto investigativo e, recuperata la collaborazione di alcuni ex colleghi, riesce a portare alla luce una vicenda torbida e pericolosa, destinata a concludersi in modo tragico.
Ritroviamo Caleb Traskman non più come autore ma come protagonista oscuro.
Ma siamo davvero sicuri che sia finita qui? D'altronde, questo è soltanto il secondo capitolo della trilogia: che cosa può esserci ancora da chiarire?
Decisamente migliore del precedente, sia per il ritmo sia per la trama. Thilliez costruisce una storia articolata su più piani narrativi e temporali, giocando continuamente con il lettore, confondendolo, disorientandolo e costringendolo a rimettere in discussione le proprie certezze.
E se anche voi, arrivati all'ultima pagina, penserete di aver finalmente capito tutto e di avere tra le mani una conclusione definitiva, non fatevi ingannare: dovete assolutamente leggere il terzo capitolo!





























