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Lettere dal gulag
Un libro veramente bello e particolarmente interessante corredato di utilissime note esplicative.
Vittima della repressione staliniana, il grande scienziato filosofo e teologo russo fu rinchiuso per anni in gulag, soprattutto nel lager delle isole Solovki, "Isole delle lacrime", nel Mar Bianco.
Venne fucilato nel 1937.
Sono qui raccolte lettere ai famigliari, in particolare alla moglie e ai cinque figli.
Lettere scritte tra maggio 1933 e giugno '37.
Esse erano consentite in numero ridotto e sottoposte a censura. Si comprende pertanto come siano assenti riferimenti di argomento religioso, lui uomo di intensa spiritualità, oltre che di tipo politico.
Emerge la figura di uomo coltissimo e di grande sensibilità, ricco d'affetto verso la famiglia e proteso alla cura per la salute e la formazione umana dei figli, alcuni ancora bambini.
Le tematiche sono varie, molto profonde le riflessioni sul vivere, bellissime le descrizioni della natura.
Un grande scrittore, dunque, che lascia al lettore una traccia del respiro di uno spirito colmo di saggezza.
Indicazioni utili
a lettori sensibili e profondi interessati alle vive testimonianze.





























