Saggistica Politica e attualità L'Agenda rossa di Paolo Borsellino
 

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L'Agenda rossa di Paolo Borsellino

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Quindici anni dopo la strage di via D'Amelio. Cosa conteneva l'agenda privata di Paolo Borsellino? La ricostruzione di un documento sparito nel nulla. "Mio marito non si separava mai da quell'agenda, vi annotava tutti i suoi incontri. Sono sicura che l'avesse con sé anche il giorno in cui fu ucciso". Un'agenda rossa, larga e rettangolare. Con la copertina in pelle. Borsellino la usava per annotare le considerazioni più private sulle sue indagini. Anche l'ultima domenica della sua vita l'aveva con sé. Peccato che a via D'Amelio furono ritrovate nella borsa solo le chiavi, le sigarette e poco altro. L'agenda no. Sparita. Questo libro per la prima volta la ricostruisce attraverso le testimonianze dirette dei familiari, dei colleghi, degli investigatori, delle carte giudiziarie, dei pentiti. E dell'agenda nera, quella di casa dove Borsellino segnava spese e appuntamenti.



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L'Agenda rossa di Paolo Borsellino 2009-07-01 16:43:30 fabiomic75
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fabiomic75 Opinione inserita da fabiomic75    01 Luglio, 2009
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In che paese viviamo?

La domanda sorge spontanea: in che paese viviamo? Un paese dove un giudice che lotta contro la mafia e si oppone alla trattativa tra criminalità organizzata e lo Stato non solo non viene protetto ma probabilmente viene volontariamente eliminato perchè scomodo. Il libro ricostruisce con documenti e testimonianze gli ultimi giorni di vita di Paolo Borsellino, dalla morte di Falcone in poi, sottolineando gli interrogativi e le incongruenze. Dov'è finita l'agenda rossa del magistrato scomparsa dal luogo dell'attentato nei minuti successivi all'esplosione mentre tutto il resto del contenuto della borsa è stato ritrovato intatto? Su quell'agenda Borsellino annotava tutti i propri spostamenti e tutte le considerazioni relative alle inchieste su Cosa Nostra. Tante le cose che non tornano e lo Stato ne esce sicuramente "colpevole". Da leggere.

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