Narrativa italiana Romanzi Lontano dagli occhi
 

Lontano dagli occhi Lontano dagli occhi

Lontano dagli occhi

Letteratura italiana

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Tre storie diverse, la stessa città – Roma, all’inizio degli anni ottanta – e lo stesso destino: smettere di essere soltanto figli, diventare genitori. Eppure Luciana, Valentina, Cecilia non sono certe di volerlo, si sentono fragili, insofferenti. Così come sono confusi, distanti, presi dai loro sogni i padri. Si può tornare indietro, fare finta di niente, rinunciare a un evento che si impone con prepotenza assoluta? Luciana lavora in un giornale che sta per chiudere. Corre, è sempre in ritardo, l’uomo che ama è lontano, lei lo chiama l’Irlandese per via dei capelli rossi. Valentina ha diciassette anni, va alle superiori ed è convinta che da grande farà la psicologa. Appena si è accorta di essere incinta, ha smesso di parlare con Ermes, il ragazzo con cui è stata per qualche mese e che adesso fa l’indifferente, ma forse è solo una maschera. Cecilia vive fra una casa occupata e la strada, porta un caschetto rosa e tiene al guinzaglio un cane. Una sera torna da Gaetano, alla tavola calda in cui lavora: non vuole nulla da lui, se non un ultimo favore. A osservarli c’è lo sguardo partecipe di un io che li segue nel tempo cruciale della trasformazione. Un giro di pochi mesi, una primavera che diventa estate. Tra bandiere che sventolano festose, manifesti elettorali che sbiadiscono al sole e volantini che parlano di una ragazza scomparsa, le speranze italiane somigliano a inganni. Poi ecco che una nuova vita arriva e qualcosa si svela. Lontano dagli occhi è una dichiarazione d’amore al potere della letteratura, alla sua capacità di avvicinare verità altrimenti inaccessibili. Ricostruendo con la forza immaginifica della narrazione l’incognita di una nascita, le ragioni di una lontananza, Paolo Di Paolo arriva a rovesciare la distanza dal cuore suggerita dal titolo. Una storia sul peso delle radici, su come diventiamo noi stessi. Niente ci accomuna come l’essere figli.



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Lontano dagli occhi 2020-11-03 05:16:48 Bruno Elpis
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Bruno Elpis Opinione inserita da Bruno Elpis    03 Novembre, 2020
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Un padre non lo riconosci da niente

Romanzo vincitore del premio Viareggio-Repaci 2020, Lontano dagli occhi di Paolo Di Paolo sembra affrontare il tema della gravidanza dal punto di vista di tre protagoniste, tutte giovani, tutte che – per motivi diversi – non condividono l’esperienza con il padre del bimbo che portano in grembo (“Un uomo che sta per diventare padre non lo riconosci da niente”). Dico “sembra” perché poi, in realtà, la visuale si capovolge con un inattesa sorpresa e viene esplicitato quale sia il punto di vista del narratore.

Che motivi hanno le puerpere per distaccarsi dal padre del bambino?
Luciana per l’orgoglio di non interferire con l’indipendenza dell’artista del quale è innamorata, Valentina perché è minorenne e i suoi genitori – siamo negli anni ottanta – vivono la sua gravidanza come un dramma, Cecilia perché conduce una vita randagia (“Non ride da parecchio. Non ride quasi più”).

Finale poetico: rimane misteriosa la sorte dei tre neonati, mentre si declina la consapevolezza delle sfumature che colorano l’amore adottivo.

Bruno Elpis

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