Narrativa italiana Romanzi Milano criminale
 

Milano criminale Milano criminale

Milano criminale

Letteratura italiana

Editore

Casa editrice


Questi erano gli eroi di Milano, il crimine era la loro legge. Negli anni del boom economico, dell’uomo sulla luna, delle grandi passioni politiche, loro rapinavano banche, assaltavano i furgoni portavalori e sfidavano la polizia in sparatorie a volto scoperto. Amavano i soldi e la bella vita, avevano le donne più affascinanti, bevevano champagne e indossavano abiti firmati. Volevano la città e la volevano subito. La presero con la forza. La grande epopea criminale degli anni Sessanta e Settanta, le atmosfere noir e i leggendari protagonisti di una Milano da film. Il romanzo di un’epoca e di una città che guarderete con occhi nuovi.

Recensione Utenti

Opinioni inserite: 1

Voto medio 
 
4.8
Stile 
 
4.0  (1)
Contenuto 
 
5.0  (1)
Piacevolezza 
 
5.0  (1)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Stile*  
Assegna un voto allo stile di questa opera
Contenuto*  
Assegna un voto al contenuto
Piacevolezza*  
Esprimi un giudizio finale: quale è il tuo grado di soddisfazione al termine della lettura?
Commenti*
Prima di scrivere una recensione ricorda che su QLibri:
- le opinioni devono essere argomentate ed esaustive;
- il testo non deve contenere abbreviazioni in stile sms o errori grammaticali;
- qualora siano presenti anticipazioni importanti sul finale, la recensione deve iniziare riportando l'avviso che il testo contiene spoiler;
- non inserire oltre 2 nuove recensioni al giorno.
Indicazioni utili
 sì
 no
 
Milano criminale 2019-09-10 15:42:03 MCF
Voto medio 
 
4.8
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
5.0
Piacevolezza 
 
5.0
MCF Opinione inserita da MCF    10 Settembre, 2019
Top 500 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Polizia e criminali a confronto

Mi è piaciuto tantissimo questo libro di Paolo Roversi sulla Milano degli anni '60 e '80 testimone di scontri tra polizia e malavita. L'ho comprato perché sono rimasta molto colpita dal delitto alla Cattolica ufficialmente senza colpevole e avevo letto che era raccontato proprio in questo libro; non solo, è anche risolto e a quanto pare il colpevole non è stato incarcerato per rispetto alla divisa che portava. Inizia con una rapina cinematografica in cui dei delinquenti derubano un portavalori con una tale perizia che Indro Montanelli li loderà in un articolo sul Corriere della Sera; e quando la polizia catturerà i malviventi scriverà che, sotto sotto, la maggioranza della gente tifava per i rapinatori.
Certo non tutto è divertente: la tragedia di piazza Fontana per esempio, in cui hanno perso la vita tanti innocenti; il caso di un ragazzo che si è suicidato nel carcere minorile disperato per i maltrattamenti subiti e quello di un poliziotto cui gli anarchici spezzano in due il cranio.
L’autore descrive con una buona dose di umorismo e un po’ di amarezza le figure leggendarie di alcuni criminali che brillano per il coraggio, l’ambizione e la mentalità spregiudicata; sono eleganti e fascinosi anche perché pieni di soldi grazie alle rapine. Dall’altra parte della barricata, ci sono i poliziotti dai saldi valori morali che si battono a volte sacrificando la vita per riportare l’ordine e difendere i cittadini. I personaggi chiave sono il poliziotto Antonio Santi e il bandito Roberto Vandelli: i cognomi sono scelti per rifletterne la personalità? Dal testo:
“Deve ancora compiere quattordici anni ma ha appena deciso che mestiere farà da grande: lo sbirro. Lui – l’adolescente schivo con gli occhi stretti, da cinese – quegli uomini che hanno messo a ferro e fuoco via Osoppo non li vuole imitare ma sbattere al fresco.
Hanno l’aria di pensarla diversamente i tre ragazzini che ciondolano sul lato opposto del marciapiedi. Tre facce da bulletti, non più di dieci anni. Il più piccolo, Roberto, riccioli ribelli sulla fronte e occhi verdi che ti scavano dentro, si comporta già da capo”. Pag. 12.
Intorno ai due protagonisti, ruota una miriade di personaggi tra i quali c’è la pupa del gangster Vandelli, una splendida ragazza di buona famiglia che preferisce la vita avventurosa a quella borghese e partecipa alle rapine organizzate dal compagno.
Poi c’è il Solista del Mitra, così chiamato perché nascondeva l’arma in una custodia per il violino; è sposato con una spogliarellista che lo appoggia nella sua attività tanto che sono noti come Bonnie and Clyde.
Poi c’è il Molosso che insegnerà a Vandelli la filosofia criminale.
Non ultimo il giornalista della Notte, Mario Basile, accanito fumatore e bevitore di fernet, che con i suoi articoli sagaci e sprezzanti, spiana la strada ai poliziotti.
Unica pecca che vorrei rilevare è la mancanza del corsivo per le espressioni dialettali che sono tutte tradotte alla fine del libro; avrei preferito per comodità una nota a piè di pagina. Manca anche la traduzione delle frasi in francese e in dialetto che non tutti conoscono.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
80
Segnala questa recensione ad un moderatore

 

Le recensioni delle più recenti novità editoriali

Impossibile
Valutazione Redazione QLibri
 
4.3
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
L'ultima notte di Aurora
Valutazione Redazione QLibri
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Gli affamati e i sazi
Valutazione Redazione QLibri
 
5.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Pietro e Paolo
Valutazione Redazione QLibri
 
4.3
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Macchine come me
Valutazione Utenti
 
3.9 (2)
Il silenzio delle ragazze
Valutazione Redazione QLibri
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Il grande romanzo dei Vangeli
Valutazione Redazione QLibri
 
4.8
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Un dolore così dolce
Valutazione Redazione QLibri
 
3.3
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Dodici rose a Settembre
Valutazione Redazione QLibri
 
4.5
Valutazione Utenti
 
4.5 (1)
La ragazza che doveva morire. Millennium 6
Valutazione Utenti
 
2.8 (2)
The chain
Valutazione Utenti
 
3.0 (1)

Altri contenuti interessanti di QLibri