Narrativa italiana Romanzi Una ragazza affidabile
 

Una ragazza affidabile Una ragazza affidabile

Una ragazza affidabile

Letteratura italiana

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Un'eredità inattesa costringe Agnese a tornare a Firenze, la città in cui è nata e cresciuta e da cui è fuggita molti anni prima. Qui l'attende la sorella Micaela, che non vede da anni. La vita di Micaela ha seguito un percorso assai diverso, lontanissimo dalle scelte che Agnese ha fatto per sé: una vita tranquilla e sicura nella provinciale Ancona, un bravo marito benestante, due figlie allevate nell'agio, tutti valori che Micaela, sola, senza un'occupazione fissa, precaria per vocazione e per convinzione, irride. Attraverso un confronto che assume sempre più il carattere dello scontro, Agnese rivive, sullo sfondo dell'Italia degli anni Sessanta e Settanta, i ricordi dell'infanzia e della giovinezza: l'impegno nello studio, la lotta contro l'obesità, l'attrazione che evolve in amore per il cugino Sergio, il rapporto complesso con la sorella, l'invidia, mai del tutto riconosciuta, per quella propensione di Micaela a cavalcare le tumultuose vicende del suo tempo con naturalezza e incoscienza. Sembra un romanzo classico su uno dei temi narrativi ed esistenziali più archetipici: la conflittualità che spesso caratterizza i legami tra sorelle dal carattere opposto - una tranquilla e disciplinata, l'altra seduttiva e ribelle - e la resa dei conti che finalmente arriva dopo anni di incomprensioni e di silenzi. E invece, poco alla volta, inesorabilmente, il romanzo familiare si trasforma in qualcosa d'altro e di molto più inquietante. Mentre il viaggio nella memoria, negli anni più complicati e bui dell'adolescenza, sollecitato dal confronto con la sorella, riconduce Agnese al momento più doloroso e rimosso, quello che ha segnato per sempre la sua vita, un'altra preoccupazione interviene a caricarla d'ansia: le sue due figlie, in vacanza da sole e non raggiungibili telefonicamente, non danno notizie da giorni...

Recensione della Redazione QLibri

 
Una ragazza affidabile 2018-04-29 20:52:58 ALI77
Voto medio 
 
2.0
Stile 
 
3.0
Contenuto 
 
1.0
Piacevolezza 
 
2.0
ALI77 Opinione inserita da ALI77    29 Aprile, 2018
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QUESTA STORIA NON MI HA CONQUISTATA

Questo romanzo parla di due donne, due sorelle molto diverse tra di loro, che si rivedono dopo moltissimi anni a causa di un’eredità lasciata da una loro zia.
Agnese manca da Firenze da oltre 35 anni, da quando decise di andarsene da una città e da una vita che non le appartenevano più. I motivi che l’hanno allontanata dalla sua città natale sono vari e gli scopriremo durante il corso della narrazione.
Micaela, invece, vive da sola nella città toscana ed è lei a richiamare la sorella.
Agnese e Micaela sono una l’opposta dell’altra, Agnese è sempre stata una ragazza seria, studiosa e solida, come dice il titolo affidabile, ora la sua vita è ad Ancona, è una donna realizzata sia nella vita privata che in quella professionale. E’ una donna che appartiene all’alta borghesia, che vive in un quartiere benestante e con il marito ha lavorato per cercare di dare un futuro migliore alle proprie figlie.
Micaela è invece sempre stata una ribelle, la regina delle feste, una donna che non rispetta le regole, che ha sempre vissuto con leggerezza e piena di entusiasmo.
Il viaggio da Ancona a Firenze per Agnese è un incubo, nonostante la donna abbia sempre viaggiato molto, queste poche ore che la separano dalla sorella e dal suo passato le sembrano pesanti e cariche di ansia e preoccupazione.
Le due donne non si sopportano, all’inizio cercano di mantenere un rapporto quanto meno civile, ma poi il loro vero carattere e i ricordi e tutte le incomprensioni e la rabbia repressa negli anni, escono fuori spazzando via la momentanea tranquillità che la lontananza aveva creato.
L’equilibrio seppur precario si spezza e le due donne ripercorrono la loro infanzia e la loro adolescenza e nei vari capitoli riviviamo anche gli aspetti politici e sociali di quegli anni in cui le due donne sono cresciute.
Al di là della storia e della complessità della vita delle due donne, ho apprezzato il fatto che l’autrice abbia analizzato i personaggi a livello psicologico, andando a rivelare le fragilità e le debolezze delle protagoniste senza idealizzarle e senza raccontare bugie.
Agnese e Micaela nonostante gli anni passati e la loro età non più giovane, non cambiano idea rimangono coerenti con il loro vissuto e la loro storia. E non perdonano il passato, non accettano i difetti dell’altra e nemmeno cercano di trovare un punto di incontro.
Se da un lato mi è sembrato molto interessante l’approfondimento psicologico dei personaggi, non posso non dire di aver trovato alcuni difetti in questo testo.
Partiamo dalla copertina, la cover che ci viene proposta sembra essere quella di un thriller, se non avessimo poi letto la trama, anche il titolo mi dà l’idea di un romanzo giallo.
Se iniziamo la lettura sempre quasi di leggere un testo incentrato su una saga famigliare, dove si intrecciano i rapporti personali di due sorelle ma se approfondiamo meglio la storia capiamo che tutto gira attorno ai sentimenti. Anche se la vicenda presenta degli elementi da romanzo giallo.
La prima parte è molto dettagliata, forse troppo, ci troviamo a capire e a sentire il disagio delle sorelle e a vivere con molti particolari la loro reunion e poi a seguirle passo passo nelle ore successive all’arrivo di Agnese a Firenze. La storia prende il via solo nella parte finale del libro.
L’eredità di cui si parla all’inizio viene accennata in un paio d’occasioni ma non è rilevante ai fini del testo, invece leggendo la trama sembrava quasi che questa potesse essere un elemento importante per la storia invece è solo di contorno. Un pretesto per fare incontrare le due sorelle.
Il finale è sicuramente particolare e inaspettato per quello che avevamo letto prima ma purtroppo questo colpo di scena è prevedibile già nella prima parte del testo, dove molto indizi ci hanno rivelato cosa sarebbe successo alla fine.
Questo purtroppo a mio avviso abbassa la valutazione finale perché il lettore dovrebbe essere spiazzato dal finale di un libro o almeno non dovrebbe intuirlo già nelle prime cento pagine.
Lo stile del romanzo è molto curato e il testo si legge velocemente ma è come se il lettore non capisse a cosa puntasse l’autrice, quale sia stato lo scopo di questa storia.
Questa storia non mi ha convinto, non sono riuscita a capire fino in fondo quale sia stato il senso di questo testo, farci conoscere le dinamiche che si creano in una famiglia tra sorelle che hanno caratteri differenti? E che poi decidono di vivere in maniera diversa la loro vita? Che il perdono non viene sempre concesso? Che nonostante tutto quello che succeda non si possa passare sopra i sentimenti negativi e perdonare? Che non è possibile mettere da parte la propria rabbia e i propri risentimenti per ricominciare un rapporto almeno civile? A volte l’affetto e l’amore non possono superare il rancore?
Io sinceramente non ho capito nulla di questa storia, mi sembra di aver letto tre romanzi, Agnese e Micaela oggi, il loro passato e un fatto che le ha legate per sempre.
Questi elementi poi sono stati uniti tra di loro formando i capitoli.
Non posso che essere sincera e dirvi che questa storia non mi ha assolutamente conquistata, nonostante Agnese e Micaela siano dei personaggi verosimili non ho trovato nulla di buono in questa storia, non so voi ma io non consiglierei questo libro.

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