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Non ti credo

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Naomi Jenkins convive con i segreti. Ci ha fatto l'abitudine da quando, tre anni fa, le è accaduta una cosa terribile, così umiliante e spaventosa che ha giurato di non rivelarla mai a nessuno. Adesso è Robert il suo segreto. Si vedono ogni giovedì, sempre alla stessa ora, nella stessa stanza dello stesso hotel. Ma un giorno Robert non si presenta. Sembra scomparso nel nulla. Naomi non ha scelta: va a casa sua per capire che cosa è successo. Lì incontra Juliet, la moglie di Robert, che le parla dolcemente, sorride, pare sapere tutto di lei e le dice di «averle fatto un favore». Naomi, spaventata, corre alla polizia. È convinta che Juliet abbia perso la testa, e abbia fatto del male a Robert. Eppure, dalle prime indagini, Robert non sembra svanito, o almeno questo è quello che dichiara Juliet. Ma Naomi non le crede, sa che non è così.

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Non ti credo 2011-07-29 11:07:38 Sara S.
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Sara S. Opinione inserita da Sara S.    29 Luglio, 2011
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ottimo lo stile, ma la storia presenta alcune gros

La mia prima impressione sulle pagine iniziali di questo libro è stata ottima. L'inizio è criptico, originale, fa veramente pensare di avere tra le mani il thriller del secolo. Poi continuando la lettura la trama si uniforma un po' ma continua a restare convincente e scorrevole. Una piccola delusione l'ho avuta con la conoscenza del sergente investigativo Charlie Zailer, che, nonostante il nome possa far credere il contrario, è una donna e anche un po' ochetta. Ho sempre pensato che i funzionari di polizia (uomini o donne che siano) debbano essere delle persone serie, e scoprire che questa donna sergente ha invece l'abitudine di andare a letto con il primo che passa mi ha delusa. Ma comunque questa è solo una piccola parentesi sulla quale si può benissimo sorvolare. Il punto forte del libro è invece lo stile di scrittura trascinante, che alla fine dei capitoli fa rimanere sempre qualcosa in sospeso, con il risultato che mi sono ritrovata a leggerlo con la brama di sapere come sarebbe proseguito, ed è anche per questo motivo che nel giro di 3 giorni scarsi l'ho terminato.
Devo comunque ammettere che man mano che si avvicinava il finale il mio entusiastico parere si è leggermente modificato e se inizialmente avrei dato il massimo dei voti, sono arrivata all'ultimissima pagina con il dubbio sul voto da dargli. Le cause di questo ripensamento sono essenzialmente rivolte a come si arriva a scoprire la verità. Ci sono talmente tante (troppe!) coincidenze e intrecci improbabili che i colpi di scena che ne scaturiscono alla lunga appaiono quasi forzati. Inoltre il finale del libro sarebbe stato da accorciare di una cinquantina di pagine per apparire più gradevole. In definitiva, non dico che comunque sia un brutto libro, è sicuramente originale, ben scritto e mi ha fatto piacere leggerlo, però ha quel qualcosa di sbagliato al suo interno che non me lo ha fatto apprezzare come invece avrei voluto.

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Non ti credo 2010-09-04 12:14:33 andrea70
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andrea70 Opinione inserita da andrea70    04 Settembre, 2010
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Non ci siamo

Pesante e un pò contorto nello stile, forzato nei contenuti, ci sono continui cambiamenti di rotta che in realtà non sono colpi di scena ma la sensazione che fino a quel punto l'autrice non sa nemmeno lei dove andare a parare... a metà libro ancora non si era capito quale fosse l'argomento principale . Per diventare alla fine un minestrone non troppo originale dal sapore indefinito, tema delicato con tante pretese di analisi psicologiche e della personalità non sostenute da una "penna" all'altezza...molti particolari buttati li e poi non approfonditi, comportamenti non spiegati , fatti senza seguito e senza motivazione e dunque senza motivo di esistere, concordo appieno con la prima recensione di Elisabetta: come thriller è presuntuoso e pesante . Non sembra nemmeno scritto dalla stessa autrice di "non è mia figlia"...

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Non ti credo 2009-07-15 15:40:29 rosy
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Opinione inserita da rosy    15 Luglio, 2009

da non perdere

avevo gia' letto "non è mia figlia" della stessa autrice e non mi aveva entusiasmato particolarmente o forse mi ero aspettata di piu', ma devo dire che con "non ti credo" si è rifatta nei miei confronti, mi è piaciuto molto,scorrevole, con dei colpi di scena che ti tengono incollato fino alla fine.
Da leggere.

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Non ti credo 2009-03-13 17:10:30 grazia
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Opinione inserita da grazia    13 Marzo, 2009

non ti credo

Il romanzo è scritto scorrevolmente, la storia si basa quasi tutta sull'aspetto psicologico di chi ha subito una violenza, restandone traumatizzato. Secondo me per apprezzarlo occorre aver subito o comunque essere interessati agli stati d'animo, alla rabbia, a questo particolare tipo di dolore che può provare solo chi è stata toccata in prima persona da una grossa violenza fisica e psichica da parte di chi avrebbe dovuto difenderla maggiormente, da chi ha finto di amarla sopra ogni cosa. L'ultimo dei tradimenti, insomma, quello di cui non puoi parlare per paura di essere fraintesa. Al di fuori di questo lo sconsiglio alle persone che non si sentono di entrare in sintonia con queste emozioni: non lo apprezzerebbero.

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Non ti credo 2009-03-04 12:13:43 elisabetta
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Opinione inserita da elisabetta    04 Marzo, 2009

sconsigliato

farraginoso giallo-thriller psico freudiano con troppi protagonisti,non troppo chiaro nell'esposizione,dall'esasperata ricerca della complicazione nella complicazione,più che un rompicapo una rottura di scatole.nemmeno il finale riscatta questa trama così pesante e faticosa!!!

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