Narrativa straniera Romanzi Alla fine della notte
 

Alla fine della notte Alla fine della notte

Alla fine della notte

Letteratura straniera

Classificazione

Editore

Casa editrice
Il soggiorno nella provincia di Sichuan di Paul e Christine si è rapidamente trasformato in un incubo: il figlio di quattro anni, David, è stato rapito, gettandoli nella disperazione. Anche se David, attraverso circostanze fortunate, riesce a tornare da loro, i rapitori non si arrendono e fanno di tutto per sottrarlo di nuovo alla sua famiglia. L'unico posto sicuro è l'ambasciata americana a Pechino. Ma le stazioni, le strade e gli aeroporti sono controllati e dei poliziotti corrotti non ci si può fidare. Senza aiuto, Paul e Christine non hanno alcuna possibilità di arrivarci. Chi sarà disposto a dar loro una mano, anche a costo di rischiare la propria vita? Ma, soprattutto, di chi si possono davvero fidare Paul e Christine?


Recensione Utenti

Opinioni inserite: 2

Voto medio 
 
2.9
Stile 
 
3.0  (2)
Contenuto 
 
3.5  (2)
Piacevolezza 
 
2.5  (2)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Stile*  
Assegna un voto allo stile di questa opera
Contenuto*  
Assegna un voto al contenuto
Piacevolezza*  
Esprimi un giudizio finale: quale è il tuo grado di soddisfazione al termine della lettura?
Commenti*
Prima di scrivere una recensione ricorda che su QLibri:
- le opinioni devono essere argomentate ed esaustive;
- il testo non deve contenere abbreviazioni in stile sms o errori grammaticali;
- qualora siano presenti anticipazioni importanti sul finale, la recensione deve iniziare riportando l'avviso che il testo contiene spoiler;
- non inserire oltre 2 nuove recensioni al giorno.
Indicazioni utili
 sì
 no
 
Alla fine della notte 2018-02-15 09:55:47 Pelizzari
Voto medio 
 
2.5
Stile 
 
3.0
Contenuto 
 
3.0
Piacevolezza 
 
2.0
Pelizzari Opinione inserita da Pelizzari    15 Febbraio, 2018
Ultimo aggiornamento: 15 Febbraio, 2018
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Una famiglia in fuga

Sendker è uno scrittore che ho sempre amato, ma questa sua opera non mi ha preso il cuore. E’ un romanzo dedicato alla Cina, che racconta le avventure di una coppia di genitori a cui viene rapito il figlio. Il figlio viene ritrovato, ma la famiglia resta minacciata ed intraprende una fuga per la salvezza. È un viaggio in cui occorre nascondersi da tutti, perché non c’è proprio da fidarsi di nessuno. Il sentirsi soli è l’effetto più dirompente che questa lettura mi ha lasciato, anche se forse la sua chiave di lettura più importante è proprio il contesto sociale in cui la vicenda è ambientata, ovvero le esistenze metropolitane contemporanee ed anche il paese della Cina. Lo stile è morbido, indubbiamente il libro è ben scritto, molto curato, però non mi ha emozionato.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
130
Segnala questa recensione ad un moderatore
Alla fine della notte 2017-10-06 17:42:02 Mian88
Voto medio 
 
3.3
Stile 
 
3.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
3.0
Mian88 Opinione inserita da Mian88    06 Ottobre, 2017
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

La famiglia Leibovitz.

Terzo e ultimo romanzo di Jan Philipp Sendeker dedicato alla Cina, “Alla fine della notte” è un testo che narra le avventure della famiglia Leibovitz.
Paul Leibovitz, si trova a Shi, nel Sichuan, per concedersi una siesta dall’afa e dalla caoticità di Hong Kong e per far visita all’amico di vecchia data Zhang, ex poliziotto che ha lasciato il posto di lavoro per seguire completamente quella fede buddhista che tanto lo aveva reso oggetto di vessazioni negli anni di servizio. Con il protagonista sono presenti Christine, seconda moglie dell’uomo, nonché David, di anni quattro, figlio della coppia. A causa della morte del primo figlio Justin, il rapporto con la prima consorte è andato a deteriorarsi completamente tanto da comportarne la separazione.
Accade tutto per caso, il tempo di una tappa al bagno e il piccolo David scompare. Qualcuno lo ha sottratto dal passeggino del padre, qualcuno lo ha rapito, ma perché? Dopo alcune ore di panico incessante, il piccolo viene ricondotto dai genitori con un avvertimento chiaro e inequivocabile: la famiglia dovrà fuggire quanto prima, David è stato preso di mira da uno dei clan più forti del paese tanto a livello economico che politico e sino a che non avranno ottenuto il loro “regalo” (si, il piccolo non è altro che un oggetto da donare per assecondare un vizio), non li lasceranno in pace.
Ogni minuto, ora e secondo diventa essenziale per la sopravvivenza stessa. Sono persone senza scrupoli quelli che li stanno cercando, la loro unica possibilità è quella di raggiungere Pechino e di cercare asilo presso l’ambasciata. In questa fuga disperata, una prima forma di riparo gli verrà offerta da Lou e dal nipote dodicenne Da Lin. Ma sarà solo una soluzione provvisoria, una soluzione, tra l’altro, caratterizzata da un epilogo non molto piacevole. Il viaggio riprenderà e sarà costellato da molteplici pericoli e paure. Di chi fidarsi? Come riuscire a fuggire in uno stato consumato, corrotto e danneggiato dall’interno?
Attraverso un linguaggio fluente ma sintetico, composto cioè da periodi brevi, concisi e ben definiti sia dal punto di vista del narrato che da quella del narrante, l’autore dà vita ad un elaborato che a prescindere dall’evoluzione dei fatti, riesce a descrivere in modo accurato la realtà di uno stato arrabbiato, povero, al limite. Uno stato dove violenza, denaro, depravazione, povertà, soprusi, sono le colonne portanti, sono legge. E a farne le spese sono sempre i più deboli, gli emarginati, coloro che la società rifiuta, deplora, dimentica. Questo è sicuramente il vero e più grande valore dello scritto presentato.
Dal punto di vista emotivo, l’opera non manca di arrivare, ma rispetto alle precedenti pecca di mancanza di pathos. Lo scrittore fa troppo per ricercarlo, si concentra eccessivamente su quelli che sono gli aspetti sentimentali senza rendersi conto che tende a sfiancare, a risultare ripetitivo e a far perdere di valore a una storia che già in partenza non brilla di originalità. Avrebbe ottenuto lo stesso risultato con molto meno. Non solo, lo scritto fatica a partire, risultando, soprattutto nella sua prima parte, alquanto lento, farraginoso. Talché nonostante i periodi brevi e la facilità di lettura per l’adozione di un linguaggio volutamente descrittivo – troppo descrittivo – e sciolto, “Alla fine della notte”, convince ma soltanto a metà.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
  • no
Trovi utile questa opinione? 
170
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Le recensioni delle più recenti novità editoriali

La cercatrice di corallo
Valutazione Utenti
 
5.0 (1)
Parlarne tra amici
Valutazione Utenti
 
3.5 (1)
Sorprendimi
Valutazione Redazione QLibri
 
3.8
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Uomini che restano
Valutazione Redazione QLibri
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
La vita riflessa
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
In
In
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Davanti agli occhi
Valutazione Redazione QLibri
 
2.3
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
La sera a Roma
Valutazione Utenti
 
5.0 (1)
Lo spirito della fantascienza
Valutazione Redazione QLibri
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Hotel Silence
Valutazione Redazione QLibri
 
5.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
La grande truffa
Valutazione Redazione QLibri
 
2.8
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Il diavolo nel cassetto
Valutazione Redazione QLibri
 
5.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Altri contenuti interessanti su QLibri