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Per i membri della comunità di Hollywood mentire, truffare, millantare sono diritti acquisiti, ma Leander Starr ne abusa. E mentre il pubblico perdonerebbe quasi tutto all'autore di Rut nel grano altrui (un kolossal biblico che nessuno ha dimenticato), e di Negretti (il breve documentario che ha cambiato per sempre la percezione comune dei pigmei), ex mogli, direttori d'albergo e agenti del fisco sono per definizione meno condiscendenti. Al punto che Starr, come altri grandi (e grossi) registi americani di quegli anni, ha dovuto riparare in Messico, dove vive in un ex convento sognando di girare II paese degli avvoltoi, il film che lo riscatterà. Ora gli servirebbero solo un po' di soldi e uno sceneggiatore. I primi sta per estorcerli ad alcuni affaristi locali, e quanto al secondo, pare che da quelle parti viva un uomo che potrebbe fare al caso suo. Si tratta di uno scrittore a suo tempo abbastanza noto, ma che da un po' ha un problema con la pagina bianca, e con vari altri nemici dell'ispirazione: Patrick Dennis. Il risultato del loro incontro è questo libro, dove si racconta il making di un film che sembra concepito da Orson Welles in stato di ebbrezza, girato da Ed Wood in stato di grazia, e scritto - qui non ci si sbaglia - semplicemente da Patrick Dennis. Bene, in quale razza di inferno questa somma di talenti precipiti i personaggi - e in quale paradiso trascini i lettori - si può anche immaginare.



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Genio 2013-01-31 12:55:09 andrea70
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andrea70 Opinione inserita da andrea70    31 Gennaio, 2013
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Frivolo ma divertente

Leander Starr è un uragano di idee, un affabulatore, un autentico incantatore di serpenti, ha fascino , talento, come regista è un genio, ma soprattutto è un imbroglione e un bugiardo che rovina quanto di buono ha fatto come regista con una serie di matrimoni sbagliati e il vizio di sperperare il denaro.
Costretto a rifugiarsi in Messico per sfuggire ai creditori, ad una serie di persone truffate e al fisco , progetta di ricostruirsi una fama realizzando un nuovo epico film che lo rilanci definitivamente. Il fatto di essere senza il becco d'un quattrino non lo scompone minimamente, in poco tempo sarà circondato da una sorta di corte dei miracoli composta da nobildonne ricche sedotte dal suo fascino, ex-star che ormai il viale del tramonto lo hanno percorso tutto un paio di volte , arrivisti, presenzialisti , gustosi personaggi locali , perfino l'autore stesso nei panni di uno scrittore a corto di ispirazione, ma soprattutto da qualche farabutto sotto mentite spoglie.
Patrick Dennis da vita ad una moltitudine di personaggi caratterizzati in modo magistrale, prendendosi gioco di vizi e virtù di una certa aristocrazia annoiata e in declino che fa di tutto per apparire , ma getta anche più di uno sguardo al mondo del cinema che crea spesso una fama effimera.
Superate le prime pagine utili a entrare nel vivo della vicenda il racconto sembra la sceneggiatura di un film tremendamente frivolo ma anche divertente, permeato del sottile humor all'inglese mai volgare di Dennis.
Leander Starr non si ferma davanti a niente pur di perseguire il suo scopo di realizzare questo grande film , da ognuno dei personaggi che incontra cercherà di ottenere dei soldi per finanziare la produzione , ovviamente servendosi della sua arte di imbrogliare, lusingare e manipolare le persone, ma quando non sei l'unico impostore sulle piazza ci sono dei rischi...buon divertimento!

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