Narrativa straniera Romanzi Ho qualcosa da dirti
 

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Jamal è uno psicanalista che vive da solo a Londra. È separato, ha un figlio che adora, una sorella difficile e un caro amico che in età avanzata scopre le gioie del sesso non convenzionale. Ha molti ricordi, diverse avventure da raccontare, ma soprattutto ha un segreto che lo tormenta da decenni: il peso di un omicidio, tragicamente legato alla scomparsa del suo primo amore, Ajita. Ecco allora che ciò che è stato ritorna prepotentemente a cercarlo e a metterlo di fronte a una scelta, a una possibilità di riscatto. Hanif Kureishi torna con un affresco che parte dagli anni Settanta e arriva, fra droghe e cultura pop, fino ai turbamenti della Londra moderna.



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Opinioni inserite: 2

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Ho qualcosa da dirti 2008-12-11 16:00:26 kabubi81
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kabubi81 Opinione inserita da kabubi81    11 Dicembre, 2008
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non mi è piaciuto!

Pensavo di trovarmi a leggere un romanzo appassionante e che mi lasciasse qualcosa, invece l 'ho richiuso dopo circa 200 pagine per la noia che neanche la promessa iniziale di un fatto tragico è riuscita a superare... Mi dispiace, so che "Il buddha delle periferie" è da molti considerato un capolavoro (non l'ho ancora letto ma mi riprometto di farlo), ma questo lavoro di Kureishi non lo consiglio assolutamente

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Ho qualcosa da dirti 2008-08-08 04:34:47 logiovane
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Opinione inserita da logiovane    08 Agosto, 2008

mah!

mi ha deluso questo libro di kureishi. sono sempre stato un suo estimatore ma questa volta non ha funzionato. c'e' confusione in questo libro che parte bene ma poi si perde si dilunga in descirzioni che mi sono parse inutili. Addirittura mi ha irritato con questi racconti di snob borghesi annoiati. Affronta il dopo 11 sett (quello inglese delle bombe nel metro) ma lo fa con troppa confusione e superficialità. Attacca bush/blair ma tanto per dire qualcosa, con poca convinzione. Da leggere le prime 200 pagine poi ci si perde e ci si annoia.

Ti prego kureishi torna quello che eri una volta.

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