Narrativa straniera Romanzi Il visone bianco
 

Il visone bianco Il visone bianco

Il visone bianco

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La trama e le recensioni di Il visone bianco, romanzo di Adélaide de Clermont-Tonnerre edito da Mondadori. È passando davanti a un'edicola di Nizza che la giovane Ondine viene a conoscenza del suicidio di sua madre, la chiacchieratissima scrittrice Zita Chalitzine, ritrovata a Parigi nella sua Mercedes, avvolta in una magnifica pelliccia di visone bianco. La donna ha sempre dato scandalo e proprio pochi giorni prima della sua scomparsa ha nuovamente fatto parlare di sé: un quotidiano l'aveva accusata di non essere l'autrice dei libri che avevano decretato il suo successo. Ondine non vuole sapere niente della sua bellissima e tormentata madre, che non vede da dieci anni: Zita infatti non è stata altro che una pallida imitazione di quello che deve essere davvero un genitore e non ha mai voluto rivelarle l'identità del suo vero padre. Dopo un funerale più mondano che triste - una vera e impietosa passerella della Parigi che conta - Ondine trova l'autobiografia inedita di sua madre e viene a conoscenza di segreti e rivelazioni scottanti di cui non sospettava nemmeno l'esistenza. Chi era davvero Zita Chalitzine? Adélaïde de Clermont-Tonnerre dà vita a un personaggio di grande impatto, una donna bella, forte e libera che in un'epoca di eccessi e trasgressioni non si ferma davanti a nulla per seguire la sua più grande passione: la scrittura. Di origini modeste, Zita si conquista l'indipendenza diventando una delle ragazze di Madame Claude - la maîtresse più nota e influente della città - e nel contempo l'amante del noto romanziere Romain Kiev. Grazie al suo talento e alla sua ambizione è la protagonista incontrastata della Parigi degli anni Settanta. Il visone bianco racconta con passione un tempo in cui tutto era possibile, presentando la società intellettuale e mondana di quegli anni attraverso un'avvincente storia d'amore e di sentimenti che si fa leggere avidamente, apprezzatissima dai lettori e dalla critica in Francia.

Adélaïde de Clermont-Tonnerre, 33 anni, dopo aver frequentato l'École normale supérieure, ha lavorato in banche d'affari in Francia e in Messico. In seguito, è diventata giornalista e attualmente collabora con la rivista "Point de Vue". Con Il visone bianco, suo romanzo d'esordio, ha vinto, tra gli altri, il Prix Maison de la Presse, il Prix Françoise Sagan ed è stata finalista al Goncourt nella sezione opera prima.

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Il visone bianco 2011-09-04 12:46:51 dariot
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dariot Opinione inserita da dariot    04 Settembre, 2011
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Un'anima solitaria

Il libro cadde tra le mie mani per caso: rovistando nella sezione "Lost and Found" (oggetti perduti) dell'hotel dove lavoro alla ricerca di un altro testo, il mio occhio cadde su quella copertina in bianco e nero sulla quale sbandierava un titolo in italiano. Non conoscendone l'autore la mia mossa fu quella di aprire il libro a caso e leggerne una pagina (cosa che sempre faccio con autori a me ignoti) ed improvissamente la carica noir di quelle righe mi avvolse e mi trasportó in una trama drammatica, forte e realistica. Nonostante i miei impegni di lavoro e la consistenza del libro, lo lessi in pochi giorni. La narrazione riflette una trama puramente inventata, sebbene la copiositá di dettagli che ne arricchisce i toni evidenzia la relazione tra il racconto e probabilmente vicende realmente accadute. Punto forte dell'opera é la traduzione dal francese: fluida, pratica e per nulla casuale ( sebbene quá e lá presenti piccoli errori ortografici...:))
Il racconto ruota intorno alla vita di Zita: prima bambina dall'intelletto perspicace, poi donna indipendente, scrittrice e prostituta in un intercalare di amori e passioni, ricchezze e povertá le cui vicende di vita ne fanno un personaggio singolare e determinato che deride le ipocrisie della societá riusciendo a piegarle a suo piacimento.

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Non ti muovere, Venuto al monto (Mazzantini); Tiprendo e ti porto via (Ammaniti)
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