Narrativa straniera Romanzi L'ultimo chef cinese
 

L'ultimo chef cinese L'ultimo chef cinese

L'ultimo chef cinese

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La trama e le recensioni di L'ultimo chef cinese, romanzo di Nicole Mones edito da Neri Pozza. Maggie è appena arrivata a Pechino, davanti alla casa del giovane chef che ha deciso di intervistare per la rivista americana di gastronomia con la quale collabora. La casa ha il tipico aspetto degli edifici cinesi in stile antico: una costruzione bassa, con un portone rosso di legno massiccio, che dà su un lago lungo e stretto, fiancheggiato da alberi. Un paesaggio completamente diverso dal porto di Marina, in California, dove Maggie è andata a vivere su una barca, e dove è riuscita a ritrovare un suo equilibrio, dopo il tragico incidente che è costato la vita a Matt, suo marito. Un equilibrio, tuttavia, decisamente turbato dalla telefonata di qualche giorno fa di Carey. Ex collaboratore di Matt nel suo studio legale a Pechino, Carey le ha comunicato, con un freddo tono giuridico, che nelle aule del tribunale della capitale cinese giace un’istanza legale in cui una donna sostiene che Matt è il padre della sua bambina. Maggie ha impiegato del tempo per riaversi dalla sorpresa, poi ha deciso di prendere il primo volo per Pechino per appurare la verità. Una volta in terra cinese, per non macerarsi in una snervante attesa del test di paternità, ha pensato che non c’era niente di meglio che offrire ai lettori di Table un servizio finalmente diverso dalle solite litanie sulla cucina popolare americana: il ritratto di Sam Liang, giovane chef emergente, per metà americano e per l’altra metà cinese, erede diretto della scuola tradizionalista di Liang Wei, autore del celebre trattato intitolato L’ultimo chef cinese. Quando Maggie bussa al portone di casa Liang, dopo aver sentito dei passi risuonare sul ghiaino, si trova al cospetto di un giovane uomo affascinante, dagli zigomi pronunciati e dai capelli neri e lisci raccolti a coda di cavallo. Ma quello che le toglie il fiato è il regno di quell’antica casa: una cucina organizzata in modo stupefacente. Ogni centimetro delle pareti è coperto di mensole, con sopra ciotole, contenitori, bottiglie e vasetti pieni di ogni tipo di salsa e spezie. Al centro, poi, troneggia un magnifico bancone a isola, con sopra tre lucide sezioni circolari di tronchi d’albero. Romanzo che come nessun altro ci conduce nel cuore dell’alta cucina cinese, là dove il cibo diventa raffinato gioco intellettuale ed efficace modo di prendersi cura di sé e di stare insieme, L’ultimo chef cinese costituisce «uno stupefacente ritratto di un paese colto nel conflitto tra tradizione e vita moderna» (Entertainment Weekly).

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L'ultimo chef cinese 2011-03-07 00:18:41 Grana_tina
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Grana_tina Opinione inserita da Grana_tina    07 Marzo, 2011
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Siamo quello che mangiamo


"La cosa più importante è salvaguardare la civiltà. Come uomini siamo la summa dei nostri antenati, i grandi pensatori, i grandi maestri, i grandi chef. Noi che conosciamo i segreti dell'alimentazione abbiamo il dovere di tramandarli, perchè i risultati che abbiamo raggiunto in cucina eguagliano i nostri successi infilosofia o nelle arti. Anzi, le tre cose non possono essere separate, sono ciò che ci rende cinesi.In occidente è diverso.Laggiù uono dei pensatori più amati, Platone, insegna che il cibo è l'opposto dell'arte, una mera abitudine per soddisfare bisogni umani, niente più - o peggio, una lusinga. Noi cinesi invece seguiamo gli Analecta di Confucio, dove c'è scritto che "non c'è alcuna obiezione ai cibi più fini, ne a quelli tagliati più finemente"." Liang Wei, L'ultimo chef cinese

E del tutto inaspettatamente ho fatto una deliziosa scoperta...sono stata condotta dove non pensavo, in luoghi e tempi a me totalmente estranei...nella Città Proibita...dai grandi cuochi a servizio degli imperatori, ho preparato pietanze di cui non immaginavo neanche l'esistenza, seguendo ricette antichissime, ho sentito odori e sapori del tutto inaspettati, ho visto sacrificio gioia e dolore nascere nella cucina di un ristorante...ho parlato con grandi teorici della gastronomia cinese, sono stata seduta a tavola con gourmet letterari che hanno composto per me bellissimi poemi ispirati dal cibo appena assaporato...e...mi sono innamorata dell' ultimo chef cinese.
Viaggio sublime. Questo libro, oltre ad essere un bel romanzo, è una scoperta.

Granatina

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