L'usignolo L'usignolo

L'usignolo

Letteratura straniera

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Nel tranquillo paesino di Carriveau, Vianne Mauriac saluta il marito Antoine che si sta dirigendo al fronte. Non credeva che i nazisti avrebbero attaccato la Francia, ma di punto in bianco si ritrova circondata da soldati tedeschi. Ora Vianne è obbligata a ospitare il nemico in casa sua: da quel momento ogni suo movimento è tenuto d'occhio, lei e sua figlia sono in costante pericolo. Senza più cibo né denaro, si troverà costretta a prendere decisioni difficilissime. Isabelle, la sorella di Vianne, è una diciottenne ribelle. Mentre lascia Parigi insieme a migliaia di persone, incontra il misterioso Gaetan, un partigiano convinto che i francesi possano e debbano combattere i nazisti. Rapita dalle idee e dal fascino del ragazzo, Isabelle si unirà alla Resistenza senza mai guardarsi indietro, non considerando i rischi a cui andrà incontro. Una storia che celebra la straordinaria forza delle donne.

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L'usignolo 2017-11-12 10:32:54 AsiaD
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AsiaD Opinione inserita da AsiaD    12 Novembre, 2017
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La Resistenza è Donna

Storia intensa, personaggi caratterizzati perfettamente, contesto storico centrale e intrecciato amabilmente con la storia dei protagonisti.
L’Usignolo racconta di un passato a noi Europei ancora vicino e vivo sia in termini di memoria storica sia in termini di sentimenti e testimonianze presenti e annualmente ricordate e celebrate; forse è questa la ragione per cui la lettura è scorsa veloce e fluida oltre al fatto che Hannah ha uno stile preciso e asciutto che rende tutto più semplice.
Siamo in Francia nella seconda guerra mondiale durante l’invasione nazista; è vero, è un tema affrontato tantissime volte dalla letteratura e dalla filmografia, sciolinato in tante salse, ma questi rende solo più difficile appassionare, per questo a mio avviso qui ad Hannah va riconosciuto un plauso in più; riesce benissimo infatti a gettare la luce su una parte della resistenza a cui si dedica meno attenzione solitamente , ossia quella femminile.
La guerra è maschia, è simbolo di forza e virulenza, ma è anche forza d’animo, coraggio, passione e intraprendenza che meno hanno a che fare con la forza prettamente fisica e ben si sposano con l’animo femminile che in maniera che può sembrare meno sbraitante e più sussurrata nasconde una potenza incredibile.
Le due sorelle Vianne ed Isabelle sono la dimostrazione di ciò e la scrittrice riesce perfettamente a caratterizzare le loro differenze, le loro lotte interne, gli stati d’animo e l’amore filiale incondizionato. L’una lottando in prima persona nella resistenza antifascista, l’altra cercando di proteggere la sua famiglia e quelle di tanti altri nello scorrere della vita quotidiana, entrambe sono il simbolo di quella parte viva della popolazione europea che ha cercato di difendere a costo della propria vita la PROPRIA LIBERTA’ da una follia che, ca vans ca dire, ha macchiato la storia mondiale.
La bellezza di questo romanzo però è che, oltre agli eventi storici che sono più di un contesto ma diventano centrali nella descrizione dei personaggi, ci porta all’interno delle storia della famiglia Russignol che durante la guerra riscopre se stessa, facendo venire a galla sofferenze profonde e cicatrici difficili da rimarginare. La guerra, come ogni altra situazione estrema, ti porta a fare azioni che non faresti mai, ti porta ai confini del tuo immaginabile e ti costringe a guardare te stesso, i tuoi comportamenti e quelli degli altri in maniera lucida e profonda senza orpelli per arrivare a rivedere il quadro della tua vita passata obbligandoti a verità forse scomode ma che a volte aprono la strada ad una seconda possibilità.
Romanzo consigliatissimo, e come tutti i romanzi sul tema antifascista e antinazista sarebbe da far leggere a tutti i nostalgici o pseudo tali.

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L'usignolo 2016-01-15 22:27:22 Lady Aileen
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Lady Aileen Opinione inserita da Lady Aileen    16 Gennaio, 2016
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Da leggere

Con l'avvicinarsi della Giornata della Memoria (giorno di commemorazione delle vittime dell'Olocausto), ogni anno, in libreria arrivano libri che cercano di ricordare l'orrore avvenuto con la speranza che non accada di nuovo.
Sono storie che coinvolgono persone realmente esistite o con personaggi di pura fantasia ma con l'intento di raccontare aspetti della seconda guerra mondiale poco conosciuti, a quest'ultimo tipo appartiene L'usignolo.
Partiamo dalla struttura del romanzo. Siamo in Oregon 1995, una donna vedova e malata sta per trasferirsi in una casa di cura, prima di andarsene, vuole assolutamente portare con lei un baule.
All'interno, la donna conserva cose di un passato che ha cercato di dimenticare, ma un invito a Parigi le riporta alla mente tutto e comincia a raccontare la sua storia e quella della sorella. La maggior parte del romanzo è ambientato negli anni 39-44 in Francia ed è raccontata in terza persona attraverso i punti di vista delle due sorelle. Il periodo 1995 che prende pochissimo spazio è invece raccontato in prima persona attraverso un unico punto di vista.
Come accennavo prima, tutto ruota attorno a due sorelle. Entrambe hanno perso la madre quando erano molto giovani e il padre, anch'egli con i suoi problemi, le allontana. Le due sorelle nonostante vivessero lo stesso dramma non sono molto unite: Vianne, la più grande, si sposa ma dopo aver subito un aborto si chiude nel suo dolore. Successivamente diventerà finalmente madre della piccola Sophie ma a quel punto la sorella più piccola, Isabelle ha passato la maggior parte della sua vita in diversi istituti per signorine dai quale fugge sistematicamente, diventando così una ragazza ribelle, testarda e sprezzante del pericolo.
Entrambe dovranno cercare di sopravvivere in una Francia occupata dai nazisti e non sarà affatto semplice. Vianne è una donna matura, razionale e con un marito in guerra. All'inizio è interessata solo a come tenere al sicuro lei e sua figlia, Isabelle, invece, è un'idealista e sin dall'inizio cerca in tutti i modi di ribellarsi, ha un forte desiderio di fare qualcosa di concreto incurante dei rischi che poteva correre lei stessa o chi la circonda. Sono due sorelle caratterialmente diverse tra loro ma alla fine scopriranno qualcosa che le rende molto simili.
Rispetto ad altri libri del genere, questa è una storia di donne ma soprattutto del loro ruolo e del loro coraggio. Tematica, a mio avviso, che non sempre trova il giusto riconoscimento.
Ho apprezzato la caratterizzazione delle due protagoniste, l'autrice è stata capace di renderle reali agli occhi del lettore. E' una storia coinvolgente, scorrevole (anche se, ci sono passaggi in cui perde un po' la fluidità), descrizioni vivide e accurate e non manca l'aspetto romantico ma è un aspetto molto marginale.
Alla fine è davvero difficile non sciogliersi in lacrime.
Dovete assolutamente leggere questo libro.

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