Narrativa straniera Romanzi La bastarda della Carolina
 

La bastarda della Carolina La bastarda della Carolina

La bastarda della Carolina

Letteratura straniera

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Ruth Anne Boatwright, per tutti Bone, dal padre ha ereditato solamente un certificato di nascita che la dichiara bastarda. A sorreggerla – in una cittadina del South Carolina segnata dalla povertà e dal degrado e in una famiglia nella quale amore, rabbia e prevaricazione fanno parte di un unico coacervo di sentimenti spesso incontrollati – è il disperato e dolcissimo rapporto che la lega alla madre, e che neanche le violenze subite dal patrigno riusciranno a spezzare. La scrittura cristallina e di inarrivabile durezza, la profondità dello sguardo gettato sull'adolescenza, il ritratto dall'interno dei «White Trash» e di un Sud quasi senza riscatto hanno fatto gridare la critica al capolavoro e hanno indotto a paragoni con classici quali "Il buio oltre la siepe" e "Il giovane Holden".

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La bastarda della Carolina 2018-06-02 13:36:16 ornella donna
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ornella donna Opinione inserita da ornella donna    02 Giugno, 2018
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Una violenta resilienza femminile

Dorothy Allison con La bastarda della Carolina confeziona:

“un piccolo gioiello di resilienza attraverso una scrittura impavida e soprattutto sincera, che scava scava fino a sfiorare l’autentico”.

La scrittrice negli Usa è paragonata a William Faulkner e Flannery O’Connor, e con questo testo, che narra di abusi e di terrore, giunge in Italia dopo un quarto di secolo, e raggiunge un livello di narrazione splendido. Il libro pubblicato per la prima volta nel 1992, fu bandito dalle scuole, perché troppo crudo. A suo favore si schierarono autori importanti come Stephen King.

Protagonista della vicenda raccontata è Ruth Ann Boatwright detta Bone, che è stata registrata alla nascita come “bastarda”, perché il nome del padre era sconosciuto alla zia e alla nonna che l’avevano iscritta all’anagrafe. La madre ha solo sedici anni, e successivamente sposerà un uomo che, dopo averle dato un’altra figlia, morirà in un incidente. Incontrerà Glen Waddell, e lei, sola e disperata, accetta il suo corteggiamento. Tutti lo dissuadono da quell’uomo, ma lei non riesce a cogliere la realtà e quando si renderà conto di chi è quell’uomo e di ciò che è capace di fare sarà troppo tardi.

Il testo è violento e brutale La descrizione di Bone che subisce le violenze del patrigno, le cinghiate e i pugni sono una botta diretta allo stomaco di chi legge. Pare quasi di sentire le urla della piccola bambina. E’ una lettura cruda, devastante, che non concede nulla. Ho faticato a leggere questo libro, soprattutto per il senso di violenza che viene narrato in modo perfetto, ma che è in sé a dir poco sconvolgente.


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