Narrativa straniera Romanzi La cartella del professore
 

La cartella del professore La cartella del professore

La cartella del professore

Letteratura straniera

Classificazione

Editore

Casa editrice

Omachi Tsukiko, una donna indipendente, Matsumoto Harutsuna, un anziano professore buongustaio, manicaretti giapponesi - balena affumicata, alghe sott'aceto, frittelle di radice di loto - molto sake: sono questi gli ingredienti di una delicata e affascinante storia d'amore, un romanzo in cui predominano i mezzi toni, i sentimenti pudicamente trattenuti e una sottile ironia.



Recensione Utenti

Opinioni inserite: 1

Voto medio 
 
3.3
Stile 
 
3.0  (1)
Contenuto 
 
4.0  (1)
Piacevolezza 
 
3.0  (1)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Stile*  
Assegna un voto allo stile di questa opera
Contenuto*  
Assegna un voto al contenuto
Piacevolezza*  
Esprimi un giudizio finale: quale è il tuo grado di soddisfazione al termine della lettura?
Commenti*
Prima di scrivere una recensione ricorda che su QLibri:
- le opinioni devono essere argomentate ed esaustive;
- il testo non deve contenere abbreviazioni in stile sms o errori grammaticali;
- qualora siano presenti anticipazioni importanti sul finale, la recensione deve iniziare riportando l'avviso che il testo contiene spoiler;
- non inserire oltre 2 nuove recensioni al giorno.
Indicazioni utili
 sì
 no
 
La cartella del professore 2015-10-27 07:21:11 Natalizia Dagostino
Voto medio 
 
3.3
Stile 
 
3.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
3.0
Natalizia Dagostino Opinione inserita da Natalizia Dagostino    27 Ottobre, 2015
Top 100 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

La presenza che insegna

“Il mare si oscura – grida di ore selvatiche – vago biancore”

La narrativa giapponese mi cura, mi accudisce con dolcezza e lievità, con la luce di un autunno anticipato per dolore. Il mio apprendimento è negli haiku di Bash? che, naturalmente, all’inizio, innervosiscono il mio udito di animale occidentale.

Non mi riconosco una lettrice voyeuse ed evito le storie d’amore urlate, spiate, sofferte. Non sono interessata all’esito finale dell’intreccio amoroso, ma alla trasformazione dell’amore nelle situazioni diverse dell’esistenza.

Tsukiko, un nome formato da due ideogrammi, luna e bambina, a 38 anni, nubile, sola e solitaria, rincontra casualmente e frequenta saltuariamente, soccorsa dal caso, il prof, come lei lo chiama, suo docente di liceo, settantenne e vedovo. Tsukiko, come me, mangia mele per riflettere: “Non è con la me stessa visibile che sto parlando, ma con quella invisibile, con la parvenza infinitesima di me che fluttua per la stanza.”p.66

“Camminiamo insieme, uno accanto all’altra”p.160, è il proposito ed è il contratto di apprendimento che non verranno mai meno fra Tsukiko e il professore. Andar per cimiteri e passeggiare amorevolmente fra le tombe non è per i due rituale macabro. È la metafora dell’innamoramento verso la guida genitoriale, come il passaggio naturale verso l’autonomia dell’età adulta. I due vivono una simbiosi accuditiva che svanisce con l’alba della maturità.

“Diamoci appuntamento” assume valore di un’attesa, di un richiamo, di una promessa, di una possibilità, gustando manicaretti giapponesi, innaffiati da molto sake: balena affumicata, alghe sott'aceto, fagioli fermentati con tonno, frittelle di radice di loto. Infine, i due personaggi si ritrovano senza darsi appuntamento, condividono cibo senza lunghi sguardi né dialoghi, si lasciano amare l’un l’altra con la delicata presenza.

Mi abituo all’idea che in una relazione è anche l’aspetto inespresso, negato, provvisorio che dura e che riconduce all’infinito e all’amore. Da lettrice occidentale abituata al peso della rivoluzione e della rottura, riscopro il cambiamento lento delle stagioni, il ricordo dolce-amaro, la cortesia e la discrezione dei monosillabi, le interazioni riservate, la profondità delle confidenze delicate.

Il professore rimane solenne, noto con il suo cognome, solo, perché è il ruolo di maestro che conta. Il suo amore si esprime nella guida, nell’accompagnamento. Harutsuna, si chiama, e lo saprò nell’ultima pagina, nella cartella vuota: non può che essere vuota, perché tutto è stato consegnato.

E’ un libro come un’operazione chirurgica sull’anima, fatta con il bisturi che sfiora lievemente. Il dolore arriverà dopo e non svanirà. E l’invito a vedere i ciliegi in fiore varrà per sempre, mentre la pace, sorella lontana, mi sorride sorniona da ogni pagina.

“Cresce perché lo nutri… L’amore più o meno si riduce a questo… Se era un grande amore, era indispensabile prendersene cura, come si fa con una pianta dandole fertilizzanti e proteggendola dalla neve. Se invece era un amore da poco, bastava non occuparsene e si poteva stare tranquilli che prima o poi sarebbe morto.”p.146

“Ho smesso di chiedermi con angoscia quali siano le sue intenzioni. Non cerchiamo di rendere il nostro rapporto né più intimo né più distante. Lui da vero gentiluomo, io da vera signora. Una relazione delicata. Delicata, durevole, e priva di particolari aspettative. Ormai è deciso così, per quanto io cerchi di avvicinarmi, lui non mi permette di farlo. Come se tra noi ci fosse un muro d’aria. In apparenza una barriera morbida, che non offre resistenza, ma quando si prova a comprimerla, rimanda indietro ogni cosa.”p.157/58

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
40
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Le recensioni delle più recenti novità editoriali

L'uomo dello specchio
Valutazione Utenti
 
4.3 (1)
Donne dell'anima mia
Valutazione Utenti
 
3.0 (1)
La donna degli alberi
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
La biblioteca di mezzanotte
Valutazione Utenti
 
4.3 (1)
L'appello
Valutazione Redazione QLibri
 
3.8
Valutazione Utenti
 
4.3 (1)
Buonvino e il caso del bambino scomparso
Valutazione Utenti
 
3.0 (1)
V2
V2
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Gli ultimi giorni di quiete
Valutazione Redazione QLibri
 
4.3
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Dimmi che non può finire
Valutazione Utenti
 
5.0 (1)
La città dei vivi
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Il profumo sa chi sei
Valutazione Redazione QLibri
 
4.5
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Lockdown
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Altri contenuti interessanti su QLibri