Narrativa straniera Romanzi La parte migliore degli uomini
 

La parte migliore degli uomini La parte migliore degli uomini

La parte migliore degli uomini

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La trama e le recensioni di La parte migliore degli uomini, romanzo di Tristan Garcia edito da Guanda. La parte migliore degli uomini, primo romanzo di Tristan Garcia, è uno spaccato di vita esagerata, di svolte politiche e intellettuali, di maturità conquistata e pace ritrovata, di amore e di morte, e di qualche ideale perso per strada. Parigi, fine anni Ottanta. Tre uomini incrociano i propri destini in un momento in cui le ricette per la felicità si stanno rivelando vane illusioni. Il muro di Berlino scricchiola sotto il peso di ideologie svuotate di senso, e il sesso libero può, alla luce della scoperta dell’aids, rivelarsi molto pericoloso. Willie Miller, bel ragazzo di provincia planato nella capitale, non ha ancora trovato la propria strada. A fargli da apripista nella vita culturale e notturna parigina sarà Dominique Rossi, fondatore di un’associazione di attivisti omosessuali e amico di Jean-Michel Leibowitz, ambizioso filosofo e docente universitario che intrattiene da anni una relazione extraconiugale con una ex studentessa. Ed è proprio lei, Elizabeth Levallois, giornalista di «Libération», a raccontare le loro storie. Storie segnate dalla presenza della nuova malattia, che cambia il rapporto di ognuno con il futuro. Willie se lo gioca con assoluta incoscienza: divenuto personaggio mediatico e re delle notti gay, contrae il virus e si dichiara nemico giurato di Dominique, ora paladino della prevenzione. Leibowitz intanto si inerpica per i gradini della scala sociale, fino a raggiungere un ministero. Il meglio di sé, quale che sia, alcuni lo nascondono dietro gli eccessi, altri lo mostrano splendidamente al mondo.



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La parte migliore degli uomini 2013-05-28 10:08:54 luvina
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luvina Opinione inserita da luvina    28 Mag, 2013
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La parte migliore degli uomini

Ho scoperto questo libro grazie ad una recensione su un quotidiano e mi ha subito incuriosito. E' l'opera prima di uno scrittore francese ( francese anche nello stile), e racconta molto realisticamente gli anni della "nuova malattia" l'Aids, e di come abbia cambiato le prospettive di vita e di pensiero nella comunità gay e non solo. La cosa interessante è che l'Io narrante è una donna, giornalista ed etero, che frequenta i protagonisti in veste di amica e confidente nonché amante di uno di loro. In questa storia corale, raccontando gli anni '80 e buona parte dei '90 si riconoscono i germi di ciò che verrà dopo, gli anni '00, la loro politica e la società (...In prospettiva mi rendo conto che proprio in quegli anni il denaro stava diventando un valore sociale democratico, e che la Borsa, l'apparenza, il look.......si mostravano in piena luce come una smorfia sulla faccia dell'intero pianeta). Il capitolo più bello ed intenso è l'ultimo, non a caso intitolato come il libro, in cui si tirano le somme e si capisce come l'autore abbia portato il lettore a spasso per mano nelle vite politiche, private ed intellettuali dei protagonisti di quegli anni.
E' un libri bello e triste nel quale si ritrova chi quegli anni li ha vissuti ma è anche una scoperta per chi è venuto dopo.

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David Leavitt Bret Easton Ellis
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