Le scimmie Le scimmie

Le scimmie

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"Le scimmie" è il racconto più noto del messicano José Revueltas, basato sull'esperienza carceraria dell'autore, arrestato nel 1968 con l'accusa di essere istigatore ideologico dei movimenti studenteschi. Ambientato a Lecumberri, un terribile carcere di massima sicurezza, ne ricostruisce l'atmosfera claustrofobica grazie a una lingua incalzante e vorticosa, cruda e gergale. Nelle vicende dei tre detenuti, Albino, Polonio e il Coglione, impegnati nella folle impresa di farsi recapitare della droga direttamente in cella d'isolamento, si rispecchiano tutti gli orrori e le contraddizioni di un mondo capovolto, in cui i confini tra bene e male, tra sorveglianti e sorvegliati, sembrano confondersi e quasi dissolversi; un mondo in cui è lecito - e forse doveroso - chiedersi da quale parte delle sbarre stiano le vere "scimmie" in gabbia.

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Le scimmie 2018-03-13 10:28:23 Mario Inisi
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Mario Inisi Opinione inserita da Mario Inisi    13 Marzo, 2018
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Vita da bestie

Il racconto è ben scritto ma può risultare urticante per la presenza di una umanità che non ha più niente di umano, che è bestiale più che animale per l'abbandono agli istinti peggiori senza un barlume di compassione o di solidarietà o di qualsiasi ombra di pensiero razionale. Le scimmie sono i poliziotti, anche loro in gabbia. La situazione carceraria è stata descritta dall'autore per sua esperienza personale che collima perfettamente con le descrizioni fatte da altri autori, per es. Cormac. Anche se il testo è interessante come documento, bello come scrittura la descrizione dell'abbrutimento e dell'inferno carcerario e umano senza spiragli è sconfortante e su di me ha un effetto respingente.
Nei romanzi non mi piace trovare la totale disumanizzazione se non come denuncia, e mi dà molto fastidio riscontrare il minimo compiacimento nell'abbrutimento altrui, perciò la mia lettura e anche il mio giudizio potrebbero essere poco obiettivi.

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