Piccola dea Piccola dea

Piccola dea

Letteratura straniera

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Il rapporto più intenso per le giovani donne non è quello con il primo amore. È quello con l'amica del cuore. Lorie Ann e Mia, in California, diversissime eppure unite come sorelle, crescono complici e spensierate. Siamo nei festosi anni Ottanta, e all'inizio di questa storia, che durerà per altri vent'anni, Lorie Ann e Mia si fanno una confidenza che scotta: hanno sedici anni e sono rimaste incinte. Mentre Mia è la bulla, Lorie Ann è la perfezione, quella che tutti invidiano. Se la biologia c'entrasse col destino, e la scelta coraggiosa di Lorie Ann di non abortire, all'opposto dell'amica, dovesse venire premiata, avrebbe dovuto essere lei quella baciata dalla fortuna. Invece, anno dopo anno, Lorrie Ann scivola in tutt'altra esistenza, e a Mia, pienamente realizzata, non resta che interrogarsi sulle ragioni per cui la sorte abbia riservato alla sua "divina" amica un percorso tanto accidentato.



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Piccola dea 2016-01-06 10:10:21 Pupottina
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Pupottina Opinione inserita da Pupottina    06 Gennaio, 2016
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Amicizia fra donne

Che sentimento contorto è l'amicizia? Cosa significa veramente essere vere amiche? Quanto conosciamo la ragazza che definiamo la nostra amica del cuore?
Quanti altri interrogativi potrebbero venir fuori se analizzassimo le relazioni di amicizia fra il gentil sesso?
Rufi Thorpe esordisce proprio con un romanzo complesso, interessantissimo e molto psicologicamente sofferto su questo tema. A dispetto di tutti i luoghi comuni, il rapporto più intenso per le giovani donne non è quello con il primo amore, ma stranamente quello con l'amica del cuore.
Le protagoniste di questa storia, un vero e proprio romanzo di formazione, sono Lorie Ann, detta anche Lolola, e Mia, voce narrante. Vivono la loro infanzia in riva all'oceano della California, a Corona del Mar. trascorrono le giornate sdraiate al sole a scambiarsi segreti, mentre provano a schiarirsi i capelli con il rimedio naturale del succo di limone. Sono due ragazze diversissime tra loro, eppure sono unite come sorelle, tanto da crescere complici e spensierate. Infatti, non passa giorno senza che l'una sappia nell'intimo cosa nasconde il cuore dell'altra. O almeno così credono.
Mia avverte una vera e propria venerazione per Lori Ann. Segretamente, invidia ogni cosa della sua vita "perfetta".
La vicenda è ambientata nei festosi anni Ottanta, e all'inizio di questa loro storia, che dura per altri vent'anni, Lorie Ann e Mia si fanno una confidenza che scotta e che impone una decisione complicata: hanno sedici anni e sono rimaste incinte.
Mentre Mia è la bulla, scostante, con una famiglia sgangherata, Lorie Ann è la perfezione, quella che tutti invidiano: per la sua bellezza solare, il carattere aperto e generoso, la vita serena avvolta da una famiglia unita. Lorie Ann decide di non abortire, all'opposto dell'amica, convinta che ne uscirà premiata. Invece, anno dopo anno, Lorrie Ann scivola in tutt'altra esistenza, fatta di catastrofi, droga e perdizione morale, mentre Mia giunge a un'esistenza di successo ed è pienamente realizzata.
Entrambe si sono allontanate da Corona del Mar. Addirittura hanno cambiato stato, ma al momento del bisogno una cerca l'altra per aiutarla. O almeno così credono.
A Mia spetta il compito di documentare e interrogarsi sulle ragioni per cui la sorte ha riservato alla sua "divina" amica un percorso tanto accidentato, tormentato, infelice, al contrario del suo.
Se all'inizio il tema dominante è la questione della maternità, voluta, desiderata o abortita, successivamente si rinforza quello che riguarda i complessi ed a volte malati rapporti di amicizia o presunta tale.
PICCOLA DEA è stato definito dalla critica un debutto stellare e tale lo giudico anche io. Il romanzo di Rufi Thorpe mostra, con uno stile vivido, malinconico e graffiante, la profondità perversa dell'amicizia, la natura ambigua della maternità, dell'amore e della lealtà verso chi fa parte della nostra esistenza.

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