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Questione di dettagli Questione di dettagli

Questione di dettagli

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La trama e le recensioni di Questione di dettagli, romanzo di Ashley Edward Miller e Zack Stentz edito da Corbaccio. Colin Fischer ha quattordici anni e pesa cinquantacinque chili. Nella sua vita ci sono alcuni punti fermi: i genitori, il fratello minore, un blocco su cui appunta le sue riflessioni, un tappeto elastico su cui salta per sfogarsi quando gli sembra che niente vada per il verso giusto. Cioè quasi sempre. Perché Colin è diverso dagli altri, la sua percezione della realtà è più intensa. La sua sensibilità maggiore. Infatti i rumori forti gli provocano crisi di panico e non ama essere toccato. Ma è intelligente, curioso ed è un fine osservatore. Sherlock Holmes lo avrebbe voluto al suo fianco perché nessuno è attento ai dettagli quanto lui. E così, quando viene ritrovata una pistola nel bar della scuola, Colin è l’unico deciso a capire cosa è successo veramente. Starà a lui dimostrare che la pistole non è di Wayne Connelly, il bullo della scuola e tormento quotidiano di Colin. Wayne non si capacita del perché Colin abbia deciso di aiutarlo, ma tant’è: al mondo non siamo tutti uguali e capire cosa pensano gli altri resta il mistero più incredibile per tutti… Questione di dettagli è una storia di ragazzi e di amicizia, con un protagonista irresistibilmente simpatico che comunica con un linguaggio tutto suo e che fatica a adeguarsi al resto del mondo. La storia di un ragazzo adolescente in cui tutti, in un modo o nell’altro, ritroveremo tracce di noi stessi.

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Questione di dettagli 2013-09-05 07:42:07 amberalbadawn
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amberalbadawn Opinione inserita da amberalbadawn    05 Settembre, 2013
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Un piccolo giallo, un grande piccolo uomo

Colin Fisher è un ragazzino veramente speciale: è dotato di un'intelligenza smisurata, una memoria prodigiosa e sa cogliere qualsiasi dettaglio, riuscendo così a vedere ogni cosa da un punto di vista completamente diverso dal nostro. Ha una passione sfegatata per Sherlock Holmes, il Dottor Spock ed il detective Grissom, insomma:

'un omaggio alla logica più rigida e sistematica'

Come i suoi eroi, anche Colin ha qualche punto debole: non gli piace il contatto fisico, le lezioni di educazione fisica e, soprattutto, i rumori improvvisi e forti. Nonostante queste difficoltà, il ragazzo, come tutti gli adolescenti della sua età, frequenta il primo anno di liceo in una scuola pienamente nella media degli istituti pubblici statunitensi. Non stupisce quindi che, dopo una rissa piuttosto violenta, il bullo della scuola Wayne Connelly venga incolpato, dati i numerosi precedenti, per il possesso e l'uso di una pistola. Quello che sorprende è che, senza minimamente pensare ai soprusi subiti fino a pochi giorni prima, Colin decida di aiutare Wayne, ben sapendo - visto gli indizi piuttosto evidenti - che egli è assolutamente innocente. Purtroppo questi indizi, così chiari per il nostro ragazzo, non verranno colti da nessun altro. Colin e Wayne si troveranno da soli contro tutti e non sarà facile capire chi si cela dietro a questo ingegnoso piano pieno di odio e cattiveria....

Vi posso assicurare che questo è un libro da leggere e da tenere nella propria libreria. Nonostante sia un romanzo che parla di disabilità (la sindrome di Asperger), non abbiate paura che possa essere di difficile lettura o, come purtroppo a volte accade, scontato e superficiale. Nelle dediche si legge che sia Miller che Stentz sono entrati in contatto con questo mondo. E infatti, questo traspare dal libro, dalla loro sensibilità e dalla capacità di cogliere quelle caratteristiche nascoste e speciali, come un altruismo e un'empatia formidabili, che spesso si nascondono dietro ad un comportamento all'apparenza illogico e strano.
Per quanto riguarda il libro, vi posso assicurare che le pagine scorrono una dopo l'altra. Le scene sono raccontate con facilità e fluidità attraverso un punto di vista esterno, ma sempre più empatico sia verso Colin che la sua famiglia mano a mano che la vicenda procede. Ad essere sincera, sono rimasta letteralmente conquistata dalle descrizioni così naturali e semplici ideate dagli autori, che hanno raccontato non solo la storia di un adolescente, ma anche tutto il suo mondo.

'Quando lui si girò, quel colosso gli sorrise. Colin esaminò l'espressione del compagno di scuola. La analizzò. Che cosa stava a significare? Si fece tornare in mente una serie di immagini, ognuna con un sorriso diverso segnato sopra, con una scritta a mano per distinguerle l'una dall'altra: AMICHEVOLE, NERVOSO, FELICE, SORPRESO, TIMIDO, CATTIVO. (...)

CATTIVO, decise il ragazzino mentre si dimenava inutilmente e la testa gli veniva spinta dentro la tazza. Quel sorriso era senza dubbio CATTIVO.'

Vi posso assicurare che rimarrete sorpresi: comprendere l'universo di Colin è come visitare una realtà parallela, in cui ogni cosa familiare assumerà caratteristiche tutte nuove. A tratti sorriderete divertiti, a tratti vi stupirete ed in alcuni punti, forse, vi emozionerete. Credetemi, Miller e Stentz hanno creato non solo un romanzo in cui si racconta di un piccolo giallo, ma soprattutto un libro in cui è racchiusa la vita di un bambino veramente straordinario.

Spero di essere riuscita ad incuriosirvi almeno un po'... Se ancora aveste qualche dubbio, vi dico solo che, in passato, gli autori hanno scritto e coprodotto centinaia di serie tv e hanno realizzato le sceneggiature di X- Men, Thor e il terzo capitolo di Star Trek, Into darkness..

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Questione di dettagli 2013-08-18 19:27:57 Lady Aileen
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Lady Aileen Opinione inserita da Lady Aileen    18 Agosto, 2013
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Un protagonista non convenzionale

Il romanzo ha per protagonista Colin Fischer, un ragazzo di quattordici affetto dalla Sindrome di Asperger, alle prese con il suo primo giorno di liceo. Non so se gli autori hanno intenzione di farne un sequel, a giudicare dal finale le premesse sembrano esserci, ma se ci dovesse essere lo leggerei molto volentieri.
La storia è narrata attraverso la classica terza persona e alcuni stralci (fatti e osservazioni) prelevati dal block note di Colin, da cui non se ne separa mai. Inoltre, c'è la presenza di alcune note a piè pagina per un ulteriore approfondimento su alcuni argomenti.
Sono rimasta immediatamente conquistata da Colin ed è davvero interessante avere la possibilità di vendere tutto attraverso i suoi occhi. Inoltre, senza volerlo le sue osservazioni suscitano divertimento nel lettore.
Scritto in maniera intelligente, semplice, scorrevole e coinvolgente. Si legge tutto d'un fiato e ho davvero apprezzato l'idea degli autori di mescolare vita scolastica, vita familiare e un pizzico di mistero (Colin vestirà i panni di provetto investigatore ma non aspettatevi niente di troppo intricato considerato al pubblico a cui è rivolto).
Colin si muove in un mondo fatto di bulli che hanno paura del diverso, di ragazze, di genitori che lo capiscono e lo sostengono e un fratello decisamente geloso.
Si tratta di una storia dolce per ragazzi (13 anni in su) ma sono sicura che anche gli adulti sapranno apprezzare.
Senza dubbio un romanzo insolito che vale la pena leggere.

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