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Giorno da cani
 
Giorno da cani 2010-11-04 23:19:49 Cristina V
Voto medio 
 
5.0
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
5.0
Piacevolezza 
 
5.0
Cristina V Opinione inserita da Cristina V    05 Novembre, 2010
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bello!


Non sono d'accordo sul fatto che questo sia un romanzo secondario, come piacevolezza.
A parte forse Morti di carta, che ho trovato leggermente inferiore rispetto alla media di gradimento, tutti sono deliziosi. Ognuno a suo modo.
Seconda avventura della coppia di ferro Petra- Garzòn.

La storia gialla è originale.
Parte dal ritrovamento di un cadavere - un poveraccio massacrato di botte- che non lascia indizi, se non un...cagnetto meticcio bruttissimo e sfigato, chiamato apposta da Petra, Spavento, per la bruttezza!.
E qui partono le indagini- a modo loro -dei due simpaticissimi poliziotti, così diversi, ma che hanno trovato una magica intesa, nel bene e nel male dei loro giorni.

Alla storia si intrecciano le vicende private dei due,e soprattutto, in questo romanzo, del vice ispettore Garzòn, grasso e non più giovane, ma alle prese, pensate, con DUE amori, tra cui si barcamena!
Intanto la storia assume toni foschi: altri due delitti, scoperte sorprendenti...un mondo da...cani, è proprio il caso di dirlo!

Mi sono gustata (con la G maiuscola!) tutti i dialoghi dei due poliziotti, sia quando rasentano la comicità, sia quando sono serissimi.
In questo secondo romanzo , motivi di serietà- anche drammaticità- ce n'erano più di uno.
Si vede troppo che questi romanzi sono di matrice europea, anzi, latina, e non americana! Hanno uno stile diverso, un modo diverso, soprattutto, di "vivere", di raccontare i sentimenti, l'interiorità....
Una frase che mi ha colpita- ma sono molte.

"Uscì (Fermin) dal mio ufficio con le spalle incurvate.
Era invecchiato di parecchi anni in soli due giorni. La vita non è giusta, ma pretendere che lo sia è un'ambizione passata di moda.
Mi domandai se, alla sua età, avrei trovato il coraggio per superare una prova simile.
Eppure non importava,con coraggio o senza anche lui avrebbe continuato a vivere, tutti continuano a vivere, malgrado le cicatrici, i lividi, i segni di colpi senza fine".


Quando ho terminato la lettura, mi dispiaceva. Ma ne avevo altri sette in attesa....

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