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Una ragione per morire
 
Una ragione per morire 2013-05-13 15:21:28 Pupottina
Voto medio 
 
5.0
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
5.0
Piacevolezza 
 
5.0
Pupottina Opinione inserita da Pupottina    13 Mag, 2013
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Ancora più avvincente dei precendenti

Il nome di Lee Child lo si associa a quello del suo riuscitissimo personaggio, che dai libri è riuscito anche ad approdare al cinema.
Cosa rende Jack Reacher tanto apprezzato?
Me lo sono chiesta ed ho provato a darmi una risposta.
Negli uomini, è semplice dedurlo: ci si immedesima con l’uomo in grado di fare l’impossibile.
Per le donne, la questione è più complessa, ma credo che sostanzialmente lo amino per le stesse ragioni, per il suo senso di Giustizia (molto fai da te), per il suo essere più di un qualsiasi Rambo. Infatti, Jack Reacher è molto razionale e per niente vendicativo. In lui non c’è rabbia, ma la volontà di fare le cose per bene. È l’uomo che chiunque vorrebbe incontrare nel momento del bisogno, per le sue innumerevoli doti.
Un tempo, era un osservatore, poiché era un poliziotto militare. Si guadagnava da vivere notando i dettagli. Ed era ancora vivo, dopo tante emozionanti avventure, perché continuava a notare i particolari e a rielaborarli. La sua attenzione è uno dei punti di forza, insieme all’intelligenza, alle capacità deduttive e all’immancabile coraggio.
In questo romanzo, Una ragione per morire, ha qualche acciacco fisico o qualcosa di più: ha anche un certo sentimento che mette da parte per fare il suo dovere. Niente, però, gli è da ostacolo. Anzi, è proprio lui l’ostacolo per tutti i cattivi che non possono continuare ad esserlo, dopo averlo incontrato.
Cos’altro non manca in un romanzo con Jack Reacher, come protagonista?
L’ironia propria del personaggio, dosata alla perfezione, per mantenere viva l’attenzione del lettore che si sente parte dell’avventura. Jack Reacher capita nei luoghi sempre un po’ per caso, ma ovunque si trovi lascia il segno. Questa volta c’è una famiglia, i Duncan, che tiene sotto scacco una piccola cittadina e ne intimorisce e quasi schiavizza i cittadini. E c’è una madre che non ha più lacrime per piangere la bambina che ha perduto 25 anni prima. Lei vuole giustizia per sua figlia e vuole conoscere la verità. Sia per i Duncan sia per la madre disperata, l’incontro con Jack Reacher rappresenta la svolta.
Per il lettore, uomo o donna che sia, è una scarica di adrenalina, in un crescendo di suspense e colpi di scena. Lee Child riesce, ancora una volta, a stupire e a coinvolgere chi lo legge.
10+++

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