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Rebecca la prima moglie
 
Rebecca la prima moglie 2014-08-29 12:14:31 Belmi
Voto medio 
 
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Stile 
 
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Contenuto 
 
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Piacevolezza 
 
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Belmi Opinione inserita da Belmi    29 Agosto, 2014
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Ognuno ha il suo demone..il suo è Rebecca

Questo libro per me è stato una vera sorpresa, la Du Maurier è riuscita a catapultarmi nell'Inghilterra del novecento e a farmi seguire con trepidazioni la storia della protagonista.

La prima cosa che mi ha colpito è che dopo aver letto tutto il romanzo non ho mai saputo il nome di battesimo della protagonista, cosa che involontariamente ci fa capire che ruolo la scrittrice gli vuole attribuire.

In breve tempo, la protagonista passa da dama di compagnia di una signora particolarmente antipatica, a diventare la nuova signora De Winter, senza capirne bene le differenze.
A soli 21 anni si trova sposata con un ricco vedovo, Maxim, che ha il doppio dei suoi anni e una bellissima tenuta in Cornovaglia. La differenza di età per lei non è un problema, lei ama il suo Maxim, il problema è che nella sua nuova dimora, Manderley, tutto parla della prima moglie, Rebecca, annegata l'anno prima.

Ragazza impaurita dalla vita, goffa e incredibilmente insicura, passerà i suoi primi mesi di matrimonio con lo spettro di Rebecca dietro. Tutti le parlano di lei, Rebecca era capace di farsi amicizie ovunque e la sua bellezza non aveva paragoni. Così la nuova signora De Winter si trova sempre in difetto, convinta di non poter reggere il confronto con la rivale perché è difficile combattere con i morti. La signora Danvers, la governante, non le renderà sicuramente le cose più semplici.

La sua più grande paura è che Maxim sia ancora legato alla prima moglie, si sente come un rimpiazzo necessario a riempire quella casa vuota. Quella casa che nessuno gli ha mai insegnato a gestire.

Quando abbiamo la svolta? Semplice come ogni donna la signora De Winter dovrà mettere da parte il ruolo di comparsa e diventare la protagonista della sua vita.

La scrittura non è proprio leggerissima, ma il romanzo è veramente avvincente e pieno di sorprese.
La protagonista mi ha davvero affascinato, a volte provavo pena, mi immedesimavo in lei, pensando a quante persone purtroppo vivono con lo spettro del passato; molte altre volte mi faceva rabbia perché non reagiva e non prendeva in mano la sua vita.

Lo consiglio, si può definire un giallo un pò particolare anche se fino a metà può non sembrarlo.

Buona lettura!

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