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Phobia
 
Phobia 2014-09-20 14:09:04 Francesca2213
Voto medio 
 
4.3
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
4.0
Francesca2213 Opinione inserita da Francesca2213    20 Settembre, 2014
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La paura ha una casa....

Ultimo capolavoro di Wulf Dorn e ammetto che l'aspettativa di questo libro era molto alta,e come ogni aspettativa alta è molto facile rimanerne delusi. Ecco...questo non è il nostro caso. Wulf Dorn è il maestro dello psico-thriller,riesce a farti immergere nella storia e a farti provare le stesse emozioni della protagonista che in questo caso è Sarah,il personaggio secondario principale è Mark (e da questo deriva il fatto che è stato denominato il seguito della "Psichiatra" e in questo apro una parentesi in parentesi,mi sembra molto debole il legame con il precedente libro,penso che sia usata questa denominazione solo per marketing),poi abbiamo Stephen,marito di Sarah che viene misteriosamente rapito. In sostanza la storia è quasi un poliziesco cioè Sarah e Mark alla ricerca dell'assassino o rapitore di Stephen per scoprire la verità. Il soggetto in questione che noi chiameremo semplicemente Nessuno,per sua volontà,come possiamo capire è uno psicopatico,che si finge in tutto e per tutto Stephen,tanto di introdursi in casa di Sarah e farsi vedere chiaramente da lei,ma ammetto che il suo scopo è nobile,per quanto i mezzi siano sbagliati,ma il perchè fa tutto questo è davvero nobile.Forse me la penserò solo io così,un pò da psicopatica,ma penso che quello che ha fatto passare a Stephen se lo meritava!!! Lui ha fatto un enorme sbaglio,se ve lo rivelo non avrebbe senso leggere il libro quindi mi sto zitta.
Questo libro,ok è un thriller anche un pò poliziesco,ma ha un significato e la morale molto profonda. A me ha trasmesso la seguente.
Ogni uomo/donna vive la propria vita,alcuni sono l'eccezione alla regola,ma il filo della vita è :nasci,cresci,ti innamori,ti sposi,lavori,figli,nipoti,morte. Ma noi tutti diamo per scontato tutto questo,la bellezza ci sfugge dalle mani perchè ce l'abbiamo davanti gli occhi. Capiamo quanto una persona sia importante e fantastica solo dopo averla persa,ci rendiamo di aver avuto la felicità solo quando il nostro mondo ci crolla addosso. Dovremmo apprezzare,invece,quello che abbiamo puntare sempre in alto,ma concepire ogni singolo istante come qualcosa di irripetibile,perchè nella nostra vita non ci sarà più un 20 settembre 2014,o un 21 o 22. Ci sono solo giorni,uno dopo l'altro ed è compito nostro fare un capolavoro!
Detto questo,voglio augurarmi che molti di voi lo leggeranno perchè merita tanto tanto tanto!
P.S= Penso che comunque Dorn pensi ad un continuo visto il finale!

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