Dettagli Recensione

 
Abbiamo sempre vissuto nel castello
 
Abbiamo sempre vissuto nel castello 2026-08-04 13:27:19 Fr@
Voto medio 
 
3.8
Stile 
 
3.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
4.0
Fr@ Opinione inserita da Fr@    04 Agosto, 2026
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Quando l'amore diventa prigione

La lettura di questo romanzo mi ha provocato una sensazione di inquietudine crescente che, sarò sincera, non mi ha abbandonato nei giorni successivi al suo termine.

Shirley Jackson riesce a costruire un mondo isolato (a tratti addirittura claustrofobico) dove due sorelle vivono ritirate dal mondo dopo un terribile evento che ha decimato la loro famiglia. Mary Katherine (o Merricat) e Constance Blackwood vivono nel loro castello come se fossero in una realtà parallela, protette da rituali e superstizioni, a contatto con un'intera comunità che le teme e le ostacola. L'arrivo del cugino Charles rompe l'equilibrio (già precario) che si era creato, introducendo il caos nel sistema tra le due donne, quasi il cugino diventasse simbolo di un ordine patriarcale a minaccia del loro universo tutto femminile.

Merricat è per me il vero "cuore pulsante" della storia: è intelligente, sa essere manipolatrice, è ossessionata dal controllo e dalla protezione della sorella. Constance è invece fragilità: il loro rapporto è ambiguo, carico di affetto e dipendenza patologica. Infatti l'autrice riesce a esplorare bene i temi dell'isolamento volontario, della paranoia familiare e del potere che le donne sanno esercitare quando il mondo le esclude. Non è un romanzo di mistero nel senso stretto, piuttosto direi un'anatomia della psiche femminile sotto pressione.

In più l'autrice non giudica i suoi personaggi: li osserva e li descrive con una freddezza che rende tutto il romanzo ancora più inquietante...
Allora che dire se non "Buona lettura?" :)

“Mi chiamo Mary Katherine Blackwood. Ho diciott’anni e abito con mia sorella Constance. Ho sempre pensato che con un pizzico di fortuna potevo nascere lupo mannaro, perché ho il medio e l'anulare della stessa lunghezza, ma mi sono dovuta accontentare. Detesto lavarmi, e i cani, e il rumore. Le mie passioni sono mia sorella Constance, Riccardo Cuor di Leone e l’Amanita Phalloides, il fungo mortale. Gli altri membri della famiglia sono tutti morti.”

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
A chi ha già letto altro di Shirley Jackson ma anche a chi piace lo stile gotico e Stephen King (che non a caso la cita sempre come la sua maestra)
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10
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