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Degna conclusione
Tutto ha inizio con una poliziotta che interroga uno psichiatra sulle condizioni di una donna ritrovata sulla scena di un delitto. Il medico racconta di come la paziente gli abbia confidato una storia incredibile, prima di sprofondare nell’oblio e dimenticare ogni cosa.
Da qui prende forma un intreccio complesso e inquietante, nel quale si alternano le vicende di tre donne molto diverse tra loro: una giornalista impegnata a fare luce su un mistero, mentre cerca di affrontare la recente perdita dei genitori e lo strano furto subito in casa; una donna affetta da una rara forma di elettrosensibilità, che trova rifugio in una comunità isolata tra le montagne, insieme ad altre persone che condividono la sua condizione; e una scrittrice dalla psiche instabile, convinta che i suoi racconti siano in grado di anticipare eventi destinati ad accadere. A fare da contrappunto a queste storie ci sono i giorni infernali di Julie, la giovane rapita dal perverso scrittore, prigioniera di un incubo fatto di vessazioni e torture soprattutto psicologiche.
Franck Thilliez costruisce così un labirinto narrativo in cui ogni vicenda sembra aprire nuovi interrogativi, ogni dettaglio nascondere un significato e ogni certezza rivelarsi provvisoria. Ma, pagina dopo pagina, i fili apparentemente sconnessi cominciano a intrecciarsi, fino a condurci verso l’uscita di questo intricato percorso.
Eppure, il labirinto più insidioso non è quello costruito dallo scrittore, ma quello della mente umana: un luogo oscuro in cui il dolore e le pressioni estreme possono diventare insostenibili, spingendo a fuggire da una realtà che non si riesce più ad affrontare, fino a rifugiarsi in identità alternative. Ed è proprio qui che Labirinti, capitolo conclusivo della trilogia di Caleb Traskman, rivela il suo significato più profondo: dipanare la matassa significa non soltanto ricomporre i tasselli del mistero, ma trovare una via d’uscita nei meandri più tortuosi della psiche umana.
Credo che l'opera di Thilliez vada giudicata nella sua interezza, i tre capitoli messi assieme valgono molto di più dei singoli libri perchè l'autore ha costruito una struttura narrativa articolata giocando abilmente con tempo e identità.





























