Labirinti Labirinti

Labirinti

Letteratura straniera

Classificazione

Editore

Casa editrice

Una giovane poliziotta, Camille Nijinski, si trova nello studio del dottor Fibonacci, uno psichiatra che si accinge a raccontarle una storia incredibile di cui è l’unico depositario. Si tratta della testimonianza raccolta da una paziente, la quale è stata trovata priva di sensi e di memoria in un bosco accanto al cadavere di un uomo. Camille, incaricata di seguire le indagini, ha bisogno di capire di più riguardo a questa improvvisa perdita di memoria, ma lo psichiatra ha molto altro da rivelarle. Prima di dimenticare tutto, la sua paziente ha condiviso con lui i fatti del suo passato: una storia lunga e complessa, senza dubbio la più straordinaria che Camille ascolterà in tutta la sua carriera. Le protagoniste sono cinque. Tutte donne. La giornalista, la psichiatra, la rapita, la scrittrice… E la quinta? La quinta donna è il filo del labirinto, è colei che fornirà le risposte a tutte le domande e, forse, anche una via d’uscita. La mente geniale dell’autore ha dato vita a un vero e proprio labirinto infernale cosparso di tranelli e vicoli ciechi, in cui il lettore verrà intrappolato insieme ai protagonisti.



Recensione Utenti

Opinioni inserite: 2

Voto medio 
 
3.3
Stile 
 
3.0  (2)
Contenuto 
 
3.0  (2)
Piacevolezza 
 
3.5  (2)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Stile*  
Assegna un voto allo stile di questa opera
Contenuto*  
Assegna un voto al contenuto
Piacevolezza*  
Esprimi un giudizio finale: quale è il tuo grado di soddisfazione al termine della lettura?
Commenti*
Prima di scrivere una recensione ricorda che su QLibri:
- le opinioni devono essere argomentate ed esaustive;
- il testo non deve contenere abbreviazioni in stile sms o errori grammaticali;
- qualora siano presenti anticipazioni importanti sul finale, la recensione deve iniziare riportando l'avviso che il testo contiene spoiler;
- non inserire oltre 2 nuove recensioni al giorno.
Indicazioni utili
 sì
 no
 
Labirinti 2023-10-14 13:16:53 ornella donna
Voto medio 
 
3.0
Stile 
 
3.0
Contenuto 
 
3.0
Piacevolezza 
 
3.0
ornella donna Opinione inserita da ornella donna    14 Ottobre, 2023
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

La quinta donna

Franck Thilliez con Labirinti completa la trilogia iniziata con i libri intitolati Il manoscritto e proseguita con C’era due volte. I libri possono anche essere letti singolarmente, ma sarebbe opportuno seguire il corso per capire meglio i rimandi che quest’ultimo contiene.
Il libro si apre con una giovane poliziotta che dice di chiamarsi Camille Nijinski ( come il grande ballerino russo, malato di schizofrenia) che nello studio dello psichiatra Fibonacci cerca di comprendere il perché abbiano trovato una donna quasi morta di freddo, con accanto il cadavere di un uomo, che stringe tra le mani un pezzo degli scacchi, e più precisamente l’alfiere nero. La paziente, soccorsa, non ricorda nulla, tabula rasa. Ma prima di dimenticare la stessa ha condiviso con lui una storia strana e complessa. Dopo di che nulla è più. La vicenda ha cinque protagoniste, tutte donne: la giornalista, la psichiatra, la rapita e la scrittrice. Tutte accomunate da cosa? E la quinta? Chi è? Lei:
“Arriva solo in seguito ed è la chiave di tutto. La sua identità verrà rivelata solo alla fine della storia. E si concentri, perché questa storia è un vero labirinto cui tutto si intreccia. E la quinta persona è il filo del dedalo che, ne sono certo, fornirà le risposte a tutte le domande.”
Un romanzo sconcertante, dove nulla è come appare. E’ , sicuramente, un rompicapo letterario. Ma non solo. E’ una lettura avvincente, una storia nella storia. I colpi di scena sono continui, e la narrazione trascina il lettore in un vortice, dove nulla è. I personaggi raccontano la loro storia di vita e il romanzo ha connotazioni fortemente introspettive.
Labirinti è lo specchio della mente umana e delle sue caratteristiche, non sempre limpide e lineari. Per cui:
“Il cervello umano può ricorrere alle strategie più incredibili per proteggere la mente. Si adatta di continuo, si ricostruisce sulle proprie rovine… E’ perfino capace di ingannare se stesso.”
Ho faticato a leggere questo romanzo, ma sono stata rapita dalla curiosità di sapere e di conoscere la verità. Sempre che questo sia mai possibile. Un romanzo per chi ama la psicologia, tortuoso e assai complesso. In definitiva un ottimo thriller, ad alto tasso adrenalinico, di non sempre facile e scorrevole lettura. Nel complesso una lettura che si distingue.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
si può leggere in modo autonomo, ma è consigliabile aver letto i primi due della trilogia, ovvero Il manoscritto e C'era due volte, a causa dei continui rimandi ai suddetti contenuti nell'ultimo.
Trovi utile questa opinione? 
50
Segnala questa recensione ad un moderatore
Labirinti 2023-06-02 19:24:19 Mian88
Voto medio 
 
3.5
Stile 
 
3.0
Contenuto 
 
3.0
Piacevolezza 
 
4.0
Mian88 Opinione inserita da Mian88    02 Giugno, 2023
#1 recensione  -   Guarda tutte le mie opinioni

Fibonacci, Fibonacci...

Piccola doverosa premessa: seppur “Labirinti” possa essere collegato a “Puzzle” i due titoli non sono necessariamente susseguenti, anzi, possono essere letti in via totalmente autonoma. Dunque, se non avete ancora avuto modo di leggere “Puzzle” o altre opere del narratore, nessun problema, è possibile avvicinarsi a quest’ultimo lavoro senza conoscere degli antecedenti.
Thilliez è uno di quegli autori che sa essere originale nei suoi intenti. Già in altre opere ha saputo tenere avvinto il suo lettore grazie a scritti capaci di farlo scervellare, interrogarsi e giocare a capire quale fosse l’enigma e il colpevole di turno. A volte è riuscito in modo migliore, altre la soluzione dell’arcano è stata più facilmente intuibile ma nel complesso sa distinguersi per questa impronta psicologica che sa offrire ai suoi lavori. Non manca comunque una certa ridondanza di temi e circolarità tra fatti, eventi e narrato nei vari scritti ma nel complesso sa offrire proposte capaci di suscitare interesse machiavellico.

“Ci sono cinque protagoniste nel racconto che sto per condividere con lei. Solo donne. Scriva. È importante per il prosieguo: “la giornalista”, “ la psichiatra”, “la rapita”, “la scrittrice”
– Mi manca la quinta persona
– Arriva solo in seguito ed è la chiave di tutto.”

“Labirinti” comincia proprio da cinque donne di cui sappiamo ben poco. Sarà solo proseguendo nella lettura che avremo modo di arrivare a capire chi sono e soprattutto qual è l’anello mancante che regge tutta la narrazione. All’inizio dell’opera Camille Nijinski sta parlando con il dottor Fibonacci nella speranza di dar risoluzione a quella che è una storia tanto intricata quanto assurda. È stata ritrovata una donna in evidente stato confusionale tra geloni ai piedi, sangue, choc e una amnesia totale. Non ricorda assolutamente niente di quel che è stato.
Ma attenzione a quel che può intendersi con “labirinti”. Perché i labirinti non sono solo quelli fisici, possono essere anche mentali e possono ripresentarsi anche in narrazioni che si incrociano in storie e realtà che talvolta sono destinate a incrociarsi e altre a non incrociarsi mai. In quest’ultimo caso, cosa hanno queste in comune?
Ancora conosciamo Lysine, una donna orfana che ha paura di tornare dai genitori per via dei ladri. Giornalista appassionata del cibo è una donna irrequieta, affranta, sola. E tanto è sola, tanto lo è anche Vera, la psicologa ritirata sulle montagne lontana da tutto e tutti per scappare dalle onde magnetiche e da quelle che sono le conseguenze da queste apportate. Sophie impersona invece il ruolo della scrittrice che anticipa la realtà nei suoi scritti. Julie è il personaggio che fa ritorno, che è stata rapita, che è la musa ispiratrice di Caleb Traskman il romanziere di romanzi thriller.
Tante storie per tanti volti e tanti colpi di scena alla Thilliez. Non mancano passaggi anche denotati di una certa violenza che può disturbare (soprattutto nella parte delle torture che vengono inflitte a Julie). Anche questi sono però ben studiati e non lasciati al caso o alla circostanza di una narrazione improntata sull’improvvisazione.
Se avete già letto in passato i testi dello scrittore non faticherete a trovare similitudini e punti in comune con altre opere e con la struttura che normalmente offre a queste. Pian piano la narrazione parte, si ricompone e ricostruisce come un puzzle in piena regola che fa sì che ogni tassello, dopo tanti tentativi, vada al suo posto. Lo stile è fluido, i personaggi sommari ma funzionali. Le storie solo in apparenza sono slegate, ciascuna ha in realtà un suo perché e un suo essere.
La vicenda forse non brilla propriamente di originalità ma sa trattenere e incuriosisce. Offre delle piacevoli ore di lettura, nonostante i passaggi più macabri, al lettore che cerca uno scritto con cui staccare la spina.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
101
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Le recensioni delle più recenti novità editoriali

Pioggia per i Bastardi di Pizzofalcone
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Ricordatemi come vi pare
Valutazione Utenti
 
4.8 (1)
La donna che fugge
Valutazione Utenti
 
3.9 (3)
T
T
Valutazione Utenti
 
3.8 (1)
I giorni di Vetro
Valutazione Utenti
 
4.8 (1)
Ti ricordi Mattie Lantry
Valutazione Utenti
 
4.3 (1)
Un animale selvaggio
Valutazione Utenti
 
3.1 (4)
Ambos mundos
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Ci vediamo in agosto
Valutazione Utenti
 
4.3 (1)
Il mantello dell'invisibilità
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
L'orizzonte della notte
Valutazione Utenti
 
4.2 (5)
Chi dice e chi tace
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)

Altri contenuti interessanti su QLibri

Prato all'inglese
Ti ricordi Mattie Lantry
The turnglass
La donna che fugge
Un animale selvaggio
Sepolcro in agguato
Tutti su questo treno sono sospetti
Five survive
Cause innaturali
Compleanno di sangue
La prigione
Il mistero del treno azzurro
Senza pietà
Il libro delle cose sconosciute
La casa delle tenebre
Omicidio a Manhattan