Dettagli Recensione

 
Splendore
 
Splendore 2014-05-22 09:24:06 mia77
Voto medio 
 
4.3
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
4.0
mia77 Opinione inserita da mia77    22 Mag, 2014
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Splendore di Margaret Mazzantini

“E davvero accadde, e fu contro natura, e davvero vorrei sapere cos’è la natura…”
Questa frase, a mio avviso, racchiude il senso di questo romanzo.
Un’altra perla di Margaret Mazzantini che, come al solito, scrive con grande maestria e con una scrittura violenta e incisiva, scavando nel profondo dell’animo umano e trattando tematiche attuali, difficili e molto toccanti. In questo caso tratta i temi dell’omofobia, dell’accettazione della diversità, del bisogno di essere sé stessi e di accettare la propria natura e – come sempre – dell’amore, in tutte le sue sfumature (amore romantico, amore filiale, amore carnale e passionale).
Il lettore può essere d’accordo o meno con l’opinione dell’autrice sui temi trattati, ma non si può non prendere atto dello spessore di Margaret Mazzantini e della sua grande capacità di comunicare ed analizzare la profondità dei sentimenti dei suoi personaggi. Anche in questo romanzo, i protagonisti non sono persone perfette, ma personaggi ammaccati e soli, con un grande bisogno di capire chi sono (sono identità frammentate, come le tessere di un mosaico) e cosa vogliono essere. Come negli altri romanzi dell’autrice, anche qui uno dei protagonisti principali è il dolore: stavolta per la scoperta della propria diversità e la difficoltà di accettarsi e di farsi accettare dalla famiglia e dalla società.
Il vocabolario Treccani definisce splendore: luminosità intensa e viva, culmine, magnificenza.
Il vero splendore, nella vita, sarebbe avere il coraggio di essere sé stessi, a dispetto di tutto e di tutti, anche se il percorso per arrivarci è arduo e sofferto.
Nel romanzo troviamo molte dicotomie: morale e libertà, isolamento e famiglia, eros e tanathos, mondo ateo e mondo cattolico, borghesia e proletariato, modernità e provincialismo, che l’autrice ci offre come spunti di riflessione, per capire cosa noi pensiamo a riguardo. Mi piace indugiare fra le pagine dei romanzi di questa superba scrittrice e cercare di immergermi completamente nella storia, a prescindere dalla sua interpretazione personale, per capire cosa io penso delle tematiche trattate. Questo, secondo me, è il senso di un romanzo di questo tipo: quello di pormi degli interrogativi e incitarmi a darmi delle risposte. In questo, l’autrice ha soddisfatto la mia richiesta.
Ciò non toglie che anch’io, come molti altri lettori, sia rimasta un po’ delusa dal finale: avrei preferito un finale diverso, ma sta allo scrittore decidere la trama del suo libro.

Le frasi o le espressioni che mi sono piaciute:
“Amava intensamente mia madre, la guardava come me, allo spasmo di sé stesso: un uccello esotico entrato per errore in quella casa, il tempo di sbattere un po’ tra quelle mura, di toglierci il respiro”;
“Spiate da dietro le persone portano il peso del loro destino, come se nella parte che non possono vedere di sé stesse si addensassero tutte le sofferenze, i pensieri, le speranze individuali e quelle di tutte le generazioni precedenti che paiono accanirsi contro l’ultimo testimone, lo spingono avanti ma intanto sembrano ridere di lui, della sconfitta che egli ripeterà”;
“Ci si innamora quando si fa l’amore, la carne è l’unica spiaggia che le anime hanno”;
“I segreti sono i nostri migliori amanti, i più spregiudicati e tonici. Ci frustano, ci risvegliano di colpo”;
“La strinsi, faticai a trattenere le lacrime. Le sussurrai che lei non era affatto debole, era straordinariamente fragile e potente come tutte le persone forti e profonde”;
“Ma ogni uomo è se stesso sono nel momento in cui smette di ragionare;
“Rivederlo è semplicemente ricongiungermi con la mia vita”;
“Mi sporgevo a guardare il nostro futuro, ma poi arretravo”;
“Io e Costantino non avremmo mai potuto avere un figlio nostro… Sapevo che l’unica persona al mondo con la quale avrei desiderato fare un figlio era lui… E mi sembrava d’ accogliere un urlo molto più profondo, l’impotenza di tutti gli uomini che fanno l’amore e sanno che il loro orgasmo non potrà mai fecondare la creatura che amano”.
Bello, lo consiglio a tutti: soprattutto ai professori delle scuole secondarie di secondo grado, da far leggere ai propri alunni, per iniziare a eliminare l’omofobia delle nostre teste bigotte!

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
190
Segnala questa recensione ad un moderatore

Commenti

2 risultati - visualizzati 1 - 2
Ordina 
''Il vero splendore, nella vita, sarebbe avere il coraggio di essere se stessi, a dispetto di tutto e di tutti, anche se il percorso per arrivarci è arduo e sofferto. ''
Splendida recensione, complimenti
In risposta ad un precedente commento
mia77
26 Mag, 2014
Segnala questo commento ad un moderatore
Grazie mille.
Comunque quando il romanzo o il libro è di questo livello e di questo spessore, è molto più facile lasciarsi appassionare e fare una recensione che merita!
2 risultati - visualizzati 1 - 2

Le recensioni delle più recenti novità editoriali

L'uomo dello specchio
Valutazione Utenti
 
4.3 (1)
Donne dell'anima mia
Valutazione Utenti
 
3.0 (1)
La donna degli alberi
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
La donna da mangiare
Valutazione Utenti
 
3.3 (1)
Il libro della polvere. Il regno segreto
Valutazione Utenti
 
4.8 (1)
La biblioteca di mezzanotte
Valutazione Utenti
 
4.3 (1)
L'appello
Valutazione Redazione QLibri
 
3.8
Valutazione Utenti
 
4.3 (1)
Buonvino e il caso del bambino scomparso
Valutazione Utenti
 
3.0 (1)
V2
V2
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Amo la mia vita
Valutazione Utenti
 
4.3 (1)
Gli ultimi giorni di quiete
Valutazione Redazione QLibri
 
4.3
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Dimmi che non può finire
Valutazione Utenti
 
4.9 (2)

Altri contenuti interessanti su QLibri