Dettagli Recensione

 
Ti prendo e ti porto via
 
Ti prendo e ti porto via 2015-04-04 20:50:05 Vita93
Voto medio 
 
4.0
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
4.0
Vita93 Opinione inserita da Vita93    04 Aprile, 2015
Top 100 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Le cose passano sempre, come in un fiume

Pietro e Gloria, due ragazzini compagni di classe alle scuole medie, vivono in un paesino immaginario della Maremma Toscana (come mi è stato fatto correttamente notare nei commenti. Non so perché avessi scritto “Sud Italia”). Lui è timido, impacciato e con una famiglia problematica. Lei è bella, ricca e spigliata.
Graziano è un ex donnaiolo, un eterno Peter Pan che ha superato i quarant’anni e dopo tanto tempo decide di ritornare al paese natale.
Lo stesso di Pietro e Gloria. E di Flora, insegnante di Pietro che ha sacrificato se stessa per dedicarsi alle cure della madre malata e che attira ben presto l’attenzione di Graziano.
Il romanzo inizia con la bocciatura di Pietro e con un successivo flashback di sei mesi da cui si muovono le vicende dei quattro personaggi più importanti, attorno ai quali Ammaniti muove una schiera di macchiette tragicomiche ed ottimamente caratterizzate.

Uno dei temi principali del libro è l’amore. E due infatti sono gli intrecci sentimentali che fanno da motore all’intera vicenda.
Il primo, tra Pietro e Gloria, è qualcosa di nuovo e indefinito, al confine tra amicizia e cotta pre-adolescenziale, da sognare intensamente senza porsi troppe domande.
Il secondo, tra gli adulti Graziano e Flora, ha come nemici principali il passato e le abitudini, protratte per anni, di due stili di vita opposti.
E in mezzo a questi due intrecci principali, una serie di storie, digressioni, destini beffardi, amare verità, personaggi minori, eventi bizzarri, con il solito Ammaniti che è maestro di uno stile grottesco, ricco di descrizioni tanto realistiche quanto crude che mirano a destabilizzare il lettore per poi renderlo irrimediabilmente partecipe.

È un romanzo agrodolce, denso di sfumature malinconiche, tenero, spietato e assurdo al tempo stesso. Si può sfuggire al proprio destino?

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
180
Segnala questa recensione ad un moderatore

Commenti

3 risultati - visualizzati 1 - 3
Ordina 
Anche a me il libro è piaciuto moltissimo, il finale meno.
In risposta ad un precedente commento
Vita93
05 Aprile, 2015
Segnala questo commento ad un moderatore
Si io l' ho trovato grottesco e in linea con il resto del romanzo, ma mi sarei comunque aspettato qualcosa di più " probabile " e realistico.
In risposta ad un precedente commento

25 Ottobre, 2017
Segnala questo commento ad un moderatore
D'accordo con la recensione, ma non è ambientato in un paesino nel sud Italia. La storia è ambientata in un paese immaginario della Maremma Toscana (che poi tanto immaginario non è, si può ricondurre facilmente a Capalbio Scalo per chi, come me, conosce le zone).
3 risultati - visualizzati 1 - 3

Le recensioni delle più recenti novità editoriali

Carne e sangue
Valutazione Utenti
 
4.3 (1)
In tua assenza
Valutazione Redazione QLibri
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
La banda dei colpevoli
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Il regno di vetro
Valutazione Utenti
 
3.3 (1)
In silenzio si uccide
Valutazione Utenti
 
3.0 (1)
La mappa nera
Valutazione Utenti
 
5.0 (1)
La congiura dei suicidi
Valutazione Utenti
 
3.3 (1)
Il sogno di Ryosuke
Valutazione Utenti
 
4.0 (1)
Lepanto nel cuore
Valutazione Redazione QLibri
 
3.3
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
La quarta profezia
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
La vita paga il sabato
Valutazione Redazione QLibri
 
5.0
Valutazione Utenti
 
5.0 (2)
Obscuritas
Valutazione Redazione QLibri
 
3.8
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Altri contenuti interessanti su QLibri

Domani e per sempre
Nova
Sonetaula
L'alba sepolta
Caffè corretto
L'appartamento del silenzio
Mordi e fuggi. Il romanzo delle BR
Lingua madre
Per sempre, altrove
Il Duca
Cara pace
L'assemblea degli animali
Le madri non dormono mai
Sono mancato all'affetto dei miei cari
Divorzio di velluto
Cinquecento catenelle d'oro