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L'analfabeta che sapeva contare
 
L'analfabeta che sapeva contare 2013-12-29 07:41:11 AndCor
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AndCor Opinione inserita da AndCor    29 Dicembre, 2013
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Una sola probabilità su 45666212810, eppure...

Nombeko Mayeki è una giovane sudafricana che a soli 14 anni viene nominata responsabile della gestione per lo svuotamento latrine del settore B di Soweto, Johannesburg. È analfabeta, ma questo lavoro lo ha ottenuto grazie al suo precocissimo talento per le operazioni matematiche e le funzioni.
Ben presto, però, la ragazza mostra il suo carattere focoso e determinato e viene licenziata. Così decide di andare a Johannesburg per poter realizzare il suo sogno di vivere nella biblioteca della città, ma non ha nemmeno il tempo di arrivare che viene investita da Westhuizen, un ingegnere nucleare con il vizietto del gomito alto.
Oltre al danno, la beffa: il tribunale civile che esamina la causa condanna Nombeko a lavorare per l'ingegnere per sette anni come risarcimento dei danni all'auto.
Intanto, a 9000 Km di distanza, nella città svedese di Södertalije, i coniugi Ingmar - impiegato postale - ed Henrietta - abile sarta - diventano genitori di due gemelli.
Peccato che Ingmar decida di registrare la nascita un solo Holger - così si chiamano entrambi i figli - e manda a scuola alternativamente i due figli così da poter dare loro una doppia istruzione: la cultura scolastica da un lato, le sue idee repubblicane ed antimonarchiche dall'altro. Holger 1, il più inetto, diventerà facinoroso quanto il padre; Holger 2, il più saggio, diventerà uno svedese ben più pacato e riflessivo.

Ho una domanda per voi che mi state leggendo: quante sono le probabilità che, a distanza di anni, i due Holger e Nombeko si incontrino in Svezia insieme al re ed al primo ministro svedesi all'interno di un camion adibito al trasporto di patate?
Non temete, la stessa ragazza sudafricana ha fatto il calcolo per voi: una probabilità su 45666212810 (quarantacinquemiliardiseicentosessantaseimilioniduecentododicimilaottocentodieci, per i numismatici e per gli amanti degli assegni a 12 - dodici - cifre). Con la calcolatrice scientifica, viene 2,18*10^-11, ma adesso basta con la matematica che ho le reminiscenze dei votacci liceali.
Ebbene... Dovete credermi se vi dico che quella minuscola possibilità diventerà realtà!

... Ora sicuramente mi starete maledicendo perché penserete che vi abbia svelato buona parte della trama, ma sforzatevi di credermi un'altra volta se vi dico che ciò che avete letto sinora è solo la minuscola parte di un intreccio talmente lungo che i Bignami perderebbero tutta la loro credibilità se tentassero di riassumerlo.
Perché bisognerebbe raccontarvi del laureato ingegner Westhuizen che non riesce nemmeno a fare un'addizione e di Nombeko che gli spiega le relazioni dei suoi assistenti, della stupidità di Holger 1 e dell'acume di Holger 2, dello spassionato odio che lega Celestine alle forze dell'ordine sin dall'infanzia, dei due agenti del Mossad israeliano e della loro missione da compiere, delle tre ragazze cinesi tanto versatili quanto poco perspicaci, del diplomatico cinese che salverà il mondo dopo essere diventato Presidente della Cina, del folle ceramista americano con la paranoia per i servizi segreti statunitensi, dei rapitori che bevono spensieratamente alcolici insieme ai loro ostaggi, della nonna di origini nobili e del suo buonissimo cicchetto, del primo ministro svedese irascibile, del re svedese che tira il collo ai polli, della bomba atomica mai dichiarata e del suo viaggio da Johannesburg alla Cina passando per la Svezia, ma sono sicuro che preferirete scoprire tutto leggendo il romanzo.

In una narrazione prevalentemente diacronica e caratterizzata da frequenti flashback, l'autore è bravissimo nello sviluppare una trama che sarebbe riduttivo definire 'grottesca' mentre nel mondo si susseguono anche le più importanti vicende dello scorso secolo: il crollo del comunismo sovietico da Brežnev a Gorba?ëv, la modernizzazione cinese post-maoista con Deng Xiaoping e la fine dell'apartheid sudafricana grazie alla lotta di Nelson Mandela. Il tutto sperando che quella bomba atomica ufficialmente mai esistita continui a rimanere nel suo silenzio e non decida tutto d'un tratto di svegliarsi.
Si tratta di un romanzo geniale, dallo stile piccato e dal registro davvero variegato, nel quale Jonasson ha dimostrato come sia possibile raccontare fatti assurdi con bravura ed ingegno, riuscendo ad integrare anche eventi storici di rilievo senza snaturarli e senza che gli amanti della verosimiliglianza gridino allo scandalo.

Un libro leggero e frizzantino, adatto per chi vuole sorridere, ma non disdegna il porgersi delle domande sul mondo di ieri e di oggi.
Lo consiglio a tutti, e, visto il periodo, può essere anche un'ottima idea regalo per i vostri cari.

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