Dettagli Recensione

 
A un cerbiatto somiglia il mio amore
 
A un cerbiatto somiglia il mio amore 2014-11-11 14:03:40 mia77
Voto medio 
 
4.0
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
5.0
Piacevolezza 
 
3.0
mia77 Opinione inserita da mia77    11 Novembre, 2014
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

A un cerbiatto somiglia il mio amore di David Gros

Attenzione: contiene spoiler!
Bel libro, ben scritto, raffinato e di stile, anche se un po' pesante e prolisso (secondo me 780 pagine sono veramente eccessive). In alcuni momenti ho pensato di interromperne la lettura, ma ho lottato con tutte le mie forze, perché è una lettura notevole e pregna di contenuti e significato, per cui sono riuscita ad arrivare alla fine. Mi è piaciuto, lo consiglio, ma bisogna essere dello stato d'animo giusto per un romanzo che non è proprio una passeggiata... Anzi. Uno degli argomenti trattati è il triangolo d'amore che tiene legati per tutta la vita tre dei protagonisti del libro, incontratisi sedicenni (due di loro si conoscevano addirittura da bambini). Orah, la protagonista principale, è una donna che fugge: dapprima fugge dai propri sentimenti per i due uomini della propria vita; nella vicenda in corso, invece, c'è un tentativo di sfuggire alla morte di un proprio caro, semplicemente assentandosi dalla vita reale (quindi dalle notizie telefoniche, radio, tv) e fuggendo lontana da casa, fino al presunto ritorno del figlio dalla guerra. La paura di sentirsi recapitare all'improvviso la tragica notizia della sua morte, la porta a scappare ovunque, ma lontana da casa e notiamo la speranza di poter bloccare gli eventi e ingannare la sorte avversa, non facendosi trovare. Il suo è un esodo che invoca la vita e la vuole restituire anche ad Avram (uno dei suoi due uomini), un uomo la cui vita è stata distrutta dalle cicatrici fisiche, ma soprattutto psicologiche che la guerra e le barbarie subìte gli hanno inflitto. Troviamo il flusso di pensieri di questa madre che non vuole perdere i propri cari a causa di una guerra infinita che si trasmette da secoli di padre un figlio e la nostalgia di quello che avrebbe potuto essere e invece non è stato. Il tentativo di preservare e salvare il proprio figlio, parlando continuamente di lui con il padre dello stesso, come se il condividerne il ricordo riuscisse a mantenerlo in vita. Orah, come molte altre donne, ha avuto un figlio da ciascuno dei due uomini che ha fortemente amato, riuscendo a racchiudere in ciascuno dei due figli le caratteristiche fisiche e psicologiche di entrambi i suoi genitori (anzi: sembra addirittura che ciascuno dei due abbia molti tratti che ricordano " l'altro", anziché il proprio padre). Quello che mi piace di Orah è il fatto che sia una madre coraggiosa, che accompagna il proprio figlio al fronte, pur non condividendo la sua scelta di arruolarsi volontario, anzi: rifiutandola. Decide comunque di stargli vicino nonostante tutto (questo mi ricorda la scelta mariana); una donna che non si nasconde e si presenta a noi come è veramente: imperfetta, ricca di difetti, ma che si accetta e si mostra nella sua interezza, senza pudori né vergogna. Ho ammirato il modo in cui lei ha parlato dei propri figli ad Avram e di come, così facendo, glie li abbia fatti conoscere e "incontrare". Ho amato la scelta di paternità di Ilan, che è stato un padre presente in egual misura per entrambi i propri figli (perché Ofer, il cerbiatto, è più figlio suo che di Avram). Nel romanzo si notano il potere catartico della natura e della scrittura e una sorta di elaborazione del lutto per la perdita che l'autore stesso ha vissuto in prima persona (anche solo per questo vale la pena di arrivare fino alla fine). Insomma: un libro che consiglio a chi decide di impegnarsi per almeno una settimana (perché non è un libro che può essere letto in fretta, ma va gustato piano piano) e che vuole vivere e riflettere su molte vicende reali e importanti.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
150
Segnala questa recensione ad un moderatore

Commenti

3 risultati - visualizzati 1 - 3
Ordina 
Mia, complimenti per la bella recensione e per aver distinto piacevolezza e valore letterario del libro (Purtroppo, molti valutano la qualità di un libro dal loro soggettivo interesse per esso : benché la cosa non mi riguardi, devo dire che m'intristisce un po' ).
Bella recensione. A me è piaciuto moltissimo questo libro, la storia mi ha coinvolto e trascinato fino alla fine!
In risposta ad un precedente commento
mia77
12 Novembre, 2014
Segnala questo commento ad un moderatore
Grazie a entrambi. Molto difficile, a mio avviso, trovare dei libri che per me siano piacevoli e di grande valore letterario. A volte considero piacevoli quelli più leggeri e scorrevoli, anche se non sono dei capolavori di letteratura e spesso quelli di valore sono un po' "pesi". Il massimo è quando si riescono a combinare le cose... Non così spesso, purtroppo.
3 risultati - visualizzati 1 - 3

Le recensioni delle più recenti novità editoriali

Impossibile
Valutazione Redazione QLibri
 
4.3
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
L'ultima notte di Aurora
Valutazione Redazione QLibri
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Gli affamati e i sazi
Valutazione Redazione QLibri
 
5.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Pietro e Paolo
Valutazione Redazione QLibri
 
4.3
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Macchine come me
Valutazione Utenti
 
3.9 (2)
Il silenzio delle ragazze
Valutazione Redazione QLibri
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Il grande romanzo dei Vangeli
Valutazione Redazione QLibri
 
4.8
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Un dolore così dolce
Valutazione Redazione QLibri
 
3.3
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Dodici rose a Settembre
Valutazione Redazione QLibri
 
4.5
Valutazione Utenti
 
4.5 (1)
La ragazza che doveva morire. Millennium 6
Valutazione Utenti
 
2.8 (2)
The chain
Valutazione Utenti
 
3.0 (1)

Altri contenuti interessanti di QLibri