Dettagli Recensione

 
Timidezza e dignità
 
Timidezza e dignità 2015-06-11 19:41:42 Mario Inisi
Voto medio 
 
2.5
Stile 
 
3.0
Contenuto 
 
3.0
Piacevolezza 
 
2.0
Mario Inisi Opinione inserita da Mario Inisi    11 Giugno, 2015
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Gelo norvegese

Questo libro non l'ho capito. L'autore ricorda un po' Lars Gustafsson. Ti mette su una specie di situazione che promette degli sviluppi interessanti: due amici filosofi, anzi uno filosofo e l'altro (il protagonista) laureato in lettere, una donna di bellezza inimmaginabile che si sposa con il primo ma da cui è vagamente attratto anche il secondo. Bene, un triangolo. Bene Barth, una mezza opera galleggiante. Succederà qualcosa, almeno interiormente a qualcuno dei tre, perlomeno al protagonista. Invece no. Gelo. Ognuno se ne frega degli altri due. A un certo punto l'amico sparisce, mollando moglie e figlia alle cure dell'amico e non telefona più a nessuno. Gelosia? Magari! Tra i due rimasti scoppierà una passione o una repulsione travolgenti? Nemmeno per sogno. Menefreghismo totale. E che rapporto stabilirà il protagonista con la bellissima donna a parte conviverci? Nessuno, naturalmente. Non ne conosce i pensieri, niente. Riflette per troppe pagine su quanto la inestimabile bellezza della donna si sia persa con gli anni. L'unica cosa che era riuscito a notare in lei. E non capisce nulla di quello che passa per il suo cervello.
Il romanzo si apre con il narratore, Elias Rukla, che spiega agli alunni l'anatra selvatica di Ibsen nel suo modo pedante anche se interessante, stendendo buona parte dell'uditorio. Confesso di avere fatto la fine degli alunni zotici alla fine della lettura del romanzo. Anche se l'approccio alla scrittura assomiglia a quello di Lars Gustafsson, sinceramente preferisco quest'ultimo perchè è meno pedante e più originale. Anche se finge di mettere su una trama e poi non ti racconta nulla nemmeno lui, almeno le sue riflessioni contengono intuizioni interessanti, guizzi. Solstad riflette molto su questioni di cui non riesco a capire l'interesse e la profondità. Ma il libro è ben scritto e molto probabilmente sono io che non riesco ad apprezzarlo.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
  • no
Consigliato a chi ha letto...
Lars Gustafsson
Trovi utile questa opinione? 
160
Segnala questa recensione ad un moderatore

Commenti

2 risultati - visualizzati 1 - 2
Ordina 
Ciao Mario. Vedo che il libro non ti è piaciuto. Io non l'ho trovato così male.I personaggi sono ex sessantottini, e ora, almeno i due maschi, si rendono conto della loro disfatta: uno scappando, l'altro vivendo la frustrazione come docente. Hai ragione quando dici di comprendere gli studenti, perché lui, che ovviamente conosce bene ciò che insegna, si pone domande incentrate su un particolare del tutto secondario, ma i suoi allievi vorrebbero avere una contestualizzazione, un lettura critica generale.
E' la rappresentazione di un'epoca, della caduta dei miti,del rapporto con la realtà quotidiana.
Qualcuno ha detto che l'autore è l'unico comunista norvegese. Forse c'è qualcosa o molto di autobiografico nel libro.
In risposta ad un precedente commento
Mario Inisi
12 Giugno, 2015
Segnala questo commento ad un moderatore
Nemmeno le sue interpretazioni sull'anatra di Ibsen sono così folgoranti e profonde. Anche se parla di sè mi sembra molto, molto noioso. Povera donna, lei sì che dovrebbe essere frustrata! Lui che ha da lamentarsi? E' colpa sua se non va oltre la superficie delle persone. Nemmeno ci prova, anche quando parla di se stesso spacca il capello in cento ma resta fermo lì. In compenso mi piace molto HAMSUN
2 risultati - visualizzati 1 - 2

Le recensioni delle più recenti novità editoriali

Il senso della mia vita
Valutazione Redazione QLibri
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
La locanda del Gatto nero
Valutazione Redazione QLibri
 
3.8
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
La pista. La prima indagine di Selma Falck
Valutazione Redazione QLibri
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Lo scarafaggio
Valutazione Utenti
 
4.0 (3)
Se scorre il sangue
Valutazione Redazione QLibri
 
5.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Il copista
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Dove crollano i sogni
Valutazione Utenti
 
3.0 (1)
I colpevoli
Valutazione Redazione QLibri
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
I cerchi nell'acqua
Valutazione Redazione QLibri
 
4.8
Valutazione Utenti
 
5.0 (1)
La natura è innocente
Valutazione Redazione QLibri
 
3.3
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Olive, ancora lei
Valutazione Redazione QLibri
 
4.3
Valutazione Utenti
 
3.3 (1)
Lo splendore del niente e altre storie
Valutazione Redazione QLibri
 
2.3
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Altri contenuti interessanti su QLibri